Dopo più di 50 anni la Kofola è ormai un elemento di identità nazionale in Slovacchia e nella Repubblica Ceca.

Questa bevanda di cola era nata esplicitamente per offrire un’alternativa alle capitaliste Coca-Cola e Pepsi, ma sopravvisse anche alla Rivoluzione di velluto e conquistò i palati delle nuove generazioni di cechi e slovacchi.

Bicchiere di  Kofola
Bicchiere di Kofola

Quando viene servita come si conviene assomiglia ad una birra scura, ma la Kofola non è una bevanda alcolica.
La sua origine risale alla seconda metà del 20° secolo, quando la Cecoslovacchia era uno stato satellite sovietico. Allora come oggi anche nell’Est dell’Europa spopolavano due marchi: la Coca-Cola e la Pepsi.

I prezzi dei prodotti occidentali tuttavia erano proibitivi e disponibili solo per chi riusciva a procurarsi il denaro per comprare come gli stranieri. Per far diminuire le richieste nel mercato nero, o, più probabilmente, per placare almeno in parte questa ricerca di prodotti occidentali, nacque la necessità di trovare una bevanda che soddisfacesse i gusti, e l’occhio, ma potesse essere acquistata da tutti.
In quelli che ora sono due Paesi indipendenti e separati, la Slovacchia e la Repubblica Ceca venne proposto un dolce intruglio che costituisce la base della Kofola.

Kofola, la bibita della Cecoslovacchia

Bicchiere e Bottiglia Kofola
Bicchiere e Bottiglia Kofola

I dirigenti dello Stato cecoslovacco, alla fine degli anni ’50, incaricarono il Prof. Zdeněk Blažek di creare un’alternativa ai marchi americani usando gli ingredienti disponibili in Cecoslovacchia.
Il risultato è stato lo sciroppo Kofo, una miscela di frutta ed estratti di erbe che costituisce la base della Kofola.
Alcuni sostengono che Blažek e il suo team avessero inventato la ricetta per lo sciroppo Kofo (rimasta ancora oggi segreta, esattamente come la Coca Cola) sperimentando sui fondi di caffè, ma sebbene Kofola contenga caffeina, queste versioni non sono provate.

Naturalmente nei Paesi del blocco comunista e nella stessa Unione Sovietica non ci fu solo la Kofola come alternativa alle bibite americane.
Nella Germania orientale dal 1957 c’era la Vita Cola, al sapore vagamente di limone, la Baikal nell’Unione Sovietica e almeno altri 16 prodotti simili che la caduta del muro ha fatto in gran parte scomparire.
Molte bibite, infatti, non solo imitavano i colori delle bevande americane, erano anche simili nel sapore e l’arrivo di quelli originali a prezzi competitivi ne provocò la scomparsa.

Kofola, un sapore che distingue

Però la Kofola, grazie al suo particolare sapore, per alcuni simile al Jägermeister, non solo è riuscita a sopravvivere all’arrivo massivo dei prodotti occidentali è diventata così popolare che vanta anche delle imitazioni.
La Kofola è parte di gruppo bevande prodotte principalmente nella Repubblica Ceca e in Slovacchia ma vendute anche Polonia, Slovenia, Croazia, Russia, Austria e Ungheria.

In realtà si dice che a chi piace Kofola non piace la Coca-Cola e viceversa. La bevanda ceca, inventata in quel ormai lontano 1960, però lungi dall’essere stata una mera imitazione, ha ormai una lunga storia commerciale.

Dal misterioso sciroppo Kofo di 14 erbe è nata una bibita che ormai nessuno considera un’alternativa a quelle americane, ma è diventato un vanto ed un prodotto tradizionale nella Repubblica Ceca e in Slovacchia del quale ci si può semplicemente innamorare o no, a chi lo prova la scelta.

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