Conosciamo meglio l’attrice Leone d’oro alla carriera a Venezia: una biografia breve e l’analisi grafologica della grafia di Vanessa Redgrave

Biografia breve di Vanessa Redgrave 

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Vanessa Redgrave

Ci sono vite con un destino segnato già prima di nascere, proprio come nel caso di Vanessa, nata da genitori entrambi attori e membri dell’Old Vic Theatre di Londra.

Classe 1937, geneticamente impregnata di recitazione, Vanessa Redgrave esordisce infatti nel 1958 con il padre interpretando alcuni testi di William Shakespeare.

A lanciarla a livello internazionale sarà s poi Michelangelo Antonioni con il film “Blow-up” del 1966.

La sua esistenza non è stata facile nonostante i numerosi successi nel mondo cinematografico e i tanti riconoscimenti a livello internazionale:

l’ultimo il “Leone d’oro” alla carriera al 75° Festival del Cinema di Venezia.

Descritta dai critici come un’interprete lucida e intelligente, la Redgrave ha avuto una vita privata costellata da lutti:

nel giro di pochi mesi, tra il 2009 e il 2010, ha perso la figlia Natasha per una banale caduta sugli sci in Canada, il fratello Corin e la sorella Lynn, trovando la forza di andare avanti, senza smarrire la passione, la tenacia e l’entusiasmo che la caratterizzano.

È stata ed è ancora oggi la paladina di mille battaglie, per l’indipendenza palestinese, per il Kosovo, per la Cecenia, per i diritti umani, per i profughi, una vera combattente che non può chiudere un occhio sulle ingiustizie.

Oscuro oggetto del desiderio di molti grandi registi, si innamora dell’attore italiano Franco Nero, conosciuto sul set del film “Camelot nel 1967.

Il loro amore è di quelli con la “A” maiuscola, che sopravvive alle varie vicissitudini e allontanamenti per arrivare al matrimonio, celebrato segretamente, 40 anni dopo il loro primo incontro.

Oggi è una donna di 81 anni, che soffre di enfisema polmonare, ma continua a essere affascinante e elegante che continua a collezionare successi.

In una recente intervista afferma:

“Non ho intenzione di crollare, perché il lavoro da fare è ancora tanto”.

L’analisi grafologica della grafia di Vanessa Redgrave

La grafia di Vanessa Redgrave

Un gesto grafico energico e sicuro genera una forma angolosa, inclinata e legata con qualche gonfio in zona inferiore con firma omogenea.

Una scrittura che appartiene al temperamento dei “biliosi” con tracce di “sanguigno” che corrisponde a un soggetto scrivente combattivo, a volte polemico, animato da energia, volontà e coraggio.

Una descrizione che calza a pennello con la personalità di Vanessa Redgrave che affronta la sua esistenza ancora oggi a 81 con grande grinta.

La grafia di Vanessa Redgrave

Siamo di fronte a una donna che ama dominare sia se stessa che gli altri (trattini delle “t” sopraelevati) anche in modo autoritario, che possiede autocontrollo e capacità di concentrazione, con forti capacità di resistenza, di tenacia e di perseveranza.

Una lavoratrice instancabile (legata), che sa organizzare e portare a termine gli impegni assunti (ben spaziata tra righe e parole, margine destro raggiunto).

Intellettualmente vivace, orgogliosa e competitiva, con una certa dose di narcisismo (gonfi in zona inferiore, grande, maiuscole importanti),

ha un grande senso di responsabilità e del dovere uniti a un etica rigorosa.

Può risultare a volte insofferente, dura e sbrigativa e rischia di esagerare con gli impegni, ma è un’alleata leale e sincera, pronta al sacrificio se le circostanze lo richiedono (firma omogenea, prevalenza di nero, stretta).

Affettivamente può apparire distaccata, poco propensa a manifestare al prossimo i propri sentimenti forse per timore di un eccessivo coinvolgimento (ovali stretti, punto a trattino).

Una donna all’apparenza dolce e molto femminile che non esita a mostrare gli artigli di una vera e propria leonessa!

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