Caffè è, nell’immaginario collettivo, considerata una bevanda in grado di migliorare la nostra giornata per le proprietà che contiene e per gli effetti che trasmette al nostro corpo e alla nostra mente.

L’etimologia della parola caffè

Nell’etimologia della parola una delle ipotesi più accreditata, è che deriverebbe da qahwah o qahwa. Questa parola in arabo indicava una bevanda prodotta estraendo il succo di alcuni semi, radici o foglie e che provocava effetti stimolanti ed eccitanti.

La parola si è poi trasformata nel turco “quahvè” dal suono molto vicino a caffè, in Turchia, infatti erano nate le prime caffetterie, quelle che poi sarebbero arrivate anche in Europa.

È anche vero che il consumo dei frutti ebbe inizio nella zona etiope di Kefa o Kaffa, ma questo sembra non sia il motivo per cui oggi chiamiamo così questa bevanda.

Come si dice caffè in tutte le lingue

Come si dice caffè in un’altra lingua? Coffee in inglese in svedese kaffe, in francese café, in indonesiano kopi, in ungherese kávé… e il caffè pare lo stesso, o quasi, nel suono della parola in tutto il mondo.

La traduzione in tutte le lingue

Si perché continuando a pronunciare la parola caffè in altre lingue… in afrikaans koffie, in coreano keopi in russo кофе, in cinese mandarino kafei, in islandese kaffi, in spagnolo café, in tedesco kaffee, in olandese koffie, in danese kaffe e in portoghese cafè, in swahili kahawa non molto diverso dal turco kahve da cui deriva probabilmente la parola.… fino a domandarci appunto da dove viene questa parola, qual è la sua etimologia.

La storia della Coffea, come è entrata nelle nostre vite 

Questa bevanda ha un lungo passato ed è cominciato in Africa.

La storia del caffè comincia in Africa poi diventa quella degli arabi e dell’Islam per passare il confine che divide la cultura medio orientale dalla nostra a volte tramite guerre e altre con navi attraverso gli oceani.

E se in Turchia è nata una vera e propria arte nella preparazione tanto che il caffè turco è stato inserito nella lista del Patrimonio immateriale dell’Umanità dell’Unesco, anche da noi ha lasciato tracce indelebili e profonde.

Ci sono ancoro oggi dei locali storici che furono frequentati da letterati, scienziati, poeti e rivoluzionari.

Quello che oggi è principalmente il nostro carburante biologico che ci fa connettere al mondo (o che ci fa ripartire), ieri lo è stato di idee che hanno cambiato la storia.

Eh sì, per molti è il segno che siamo svegli e che c’è vita attorno a noi, altre persone con cui confrontarsi, con cui stressarsi.

Adesso la tazzina al bar è un vizio, un’abitudine irrinunciabile, un rito, un pretesto per sentire le voci di altre persone attorno a noi.

Non a caso la passione per il caffè è tanto diffusa che l’ha resa la bevanda più consumata al mondo.

È nella vita quotidiana di miliardi di persone e pensare che è il frutto di un arbusto che solo voleva regalare le sue virtù in un angolo perduto e sottovalutato del mondo.

Oggi su questa bevanda si sentono cifre impensabili: due miliardi di tazze al giorno, giusto per dirne una.

Lo troviamo nei film a bianco e nero italiani con l’espresso al bar e in quelli a colori con il caffè americano nei bicchieroni di carta. E c’è chi dice che fa bene alla mente e che ha risvegliato le coscienze.

La biologia della pianta del caffè

Il genere Coffea (o pianta del caffè) fa parte della famiglia delle Rubiacee e comprende circa 100 specie che si sviluppano in arbusto sempreverde e possono raggiungere l’altezza di 4-6 metri (arabica) fino a oltre 10 della famiglia delle Rubiacee.

Per la coltivazione si tende a non far superare i 2 metri di altezza alle piante. Sono quasi tutte diploidi (22 cromosomi), ad eccezione della Coffea arabica, allotetraploide (44 cromosomi).

La coffea arabica è, a differenza di quasi tutte le piante con la stessa caratteristica, autofertile.

Degli studi hanno concluso che deriverebbe dall’incrocio fra la canephora e la eugenioides (entrambe autosterili) e questo rende la specie più usata per la produzione di caffè del mondo un’eccezione particolarmente rara.

I fiori e i frutti della pianta del caffè

I fiori hanno una ramificazione dimorfica e si differenziano dopo il periodo delle piogge, quando comincia la maturazione del fiore.

I frutti maturano in circa 9 mesi dal periodo di fioritura passando dalla colorazione verde a quella rossa o gialla a seconda della specie.

Il frutto è una drupa, chiamata anche ciliegia, che contiene i due semi avvolti in un pericarpo coriaceo e in una pellicola mucillaginosa. Solo alcune specie sono coltivate per la produzione della bevanda.

5 film davanti a una tazzina

Caffè si può dire anche con le immagini, far parte dell’immaginario è anche questo, no? Possiamo farci un breve viaggio nella cinematografia mondiale…

Quante volte lo abbiamo visto nei film, mentre due protagonisti si parlano, due amanti, due nemici…

Coffee and Cigarettes diretto da Jim Jarmusch con Roberto Benigni

Caffè e film Coffee and Cigarettes

Colazione da Tiffany (Breakfast at Tiffany’s) con Audrey Hepburn

Film Colazione da Tiffany
Film Colazione da Tiffany

   Café Express diretto da Nanni Loy con Nino Manfredi

Caffè e film Café Express

La cambiale diretto da Camillo Mastrocinque con Totò

Caffè e film La cambiale

Divorzio all’italiana diretto da Pietro Germi con Marcello Mastroianni e Daniela Rocca

Film Divorzio all'italiana
Film Divorzio all’italiana

Quadri sul caffè

Colazione in giardino di Giuseppe De Nittis

colazione in giardino di Giuseppe De Nittis
Colazione in giardino di Giuseppe De Nittis

Conversazione al Caffè, dipinto di Giovanni Boldini

caffè e arte Conversazione al Caffè,

Immagini sul Caffè

Le terre dove nasce, centro del Vietnam ad esempio

Le terre dove nasce: centro del Vietnam
Le terre dove nasce: centro del Vietnam

I frutti, le drupe

Il caffè nelle mani di chi lo lavora

Il piacere di una tazzina alla mattina
Il piacere di una tazzina alla mattina

Il caffè e i chicchi prima e dopo: ancora verdi ad sciugare al sole e dopo, la tostatura (o torrefazione)

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Le malattie della pianta di caffè

In effetti esistono anche delle malattie che possono attaccare la pianta e che spesso allarmano i produttori ed i consumatori della bevanda.

Ci sono molte specie di insetti e vari tipi di malattie e di funghi che sono associate alla coltivazione della pianta, alcune di notevole importanza, altre di incidenza casuale: alcune che sono la chiave di sopravvivenza delle piantagioni.

Hemileia vastatrix: detta anche la ruggine del caffè. 

Hemileia vastatrix ruggine del caffè
Ruggine del caffè: Hemileia vastatrix

È una malattia data dal fungo Hemileia vastatrix che ha devatato le coltivazioni in Asia e più di recente sta provocando molti problemi nelle colture del Centro e del Sud America. La ruggine provoca la perdita delle foglie impedendo loro di fare la fotosintesi e facendole seccare uccidendo cosi anche la pianta.
Il passaggio dalle piantagioni tradizionali, in ombra, a quelle più redditizie al sole ne ha provocato una maggiore diffusione.
Le piante di caffè sono naturalmente protette dal cosiddetto alone bianco, un fungo benefico che combatte efficacemente gli insetti nocivi e la ruggine ma che ha bisogno di ombra per svilupparsi.

La broca del caffè, Hypothenemus hampei

La broca del caffè è l’insetto che sta causando le maggiori perdite economiche agli agricoltori. Il nome scientifico è Hypothenemus hampei ed è un piccolo coleottero originario dell’Africa di circa 2 mm e di colore nero o marrone scuro.
È un parassita che attacca esclusivamente la coffea (e nessun altra specie). L’adulto entra nei frutti, preferibilmente maturi, bucandoli. Una volta dentro le femmine posano le uova, che si schiudono e sviluppano delle larve.

Foto Pixabay, CaffèBook e Wikipedia

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Il "caffè" è nella nostra cultura non solo quella alimentare, ma anche quella che descriveremmo come più nobile perché menzionata nelle enciclopedie e perché incastonata nella storia. Attorno a questa pianta sono nate leggende che risalgono alla “notte dei tempi” e, per il consumo della bevanda, sono nati locali, a volte dei caffè diventati storici nei quali si parlava di letteratura, di arte e di idee. Il Caffè e tutti i suoi aspetti Voltaire e Rousseau, Robespierre e Marat in Francia; Lorca e Dalí in Spagna; Wagner, Liszt, Bizet, Stendhal, Lord Byron in Italia: questi sono solo alcuni dei nomi che davanti ad un caffè e in quei locali, parlavano... La Coffea arabica, il caffè, proviene dall’Etiopia e, attraversando deserti e oceani, ora è ovunque nel mondo... Ma la tradizione non è forse cultura? E il teatro non è forse arte? E il caffè non è presente in entrambi? Offrire un caffè al resto del mondo, un caffè sospeso è tradizione e parte da quella di Napoli e miscelare e versare con sapienza aromi come in un caffè turco... Ed Eduardo de Filippo che racconta il colore perfetto del caffè… e consumare, a volte purtroppo frettolosamente, in una pausa caffè un’espresso, non è nelle nostre abitudini… abitudini di oggi e tradizioni di domani... Per questo uno spazio dedicato al Caffè, nel senso più ampio del termine. Dai suoi aspetti biologici e naturali a quelli culinari per non dimenticare quelli… biografici con la storia, l’arte e la cultura alle quali in un qualsiasi modo è legato. Parlare di quanto può far bene questa bevanda alla mente e allo spirito, certo non può farci dimenticare che comunque è un alimento e che come tale può essere in molti modi cucinato e provato. Il caffè è anche una pianta, con delle proprietà e delle virtù benefiche e certamente con delle controindicazioni. Attorno al caffè poi, è evidente, si muovono interessi quindi risvolti ci sono importanti problemi sociali ed economici, a volte fonte di duri contrasti e altre con gesti di solidarietà e di partecipazione che fanno ben sperare. Quindi adesso, non rimane che gustarci un buon caffè, magari leggendo e curiosando dentro CaffèBook...

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