Sofja Kovalevskaja (Sofia Vasilyevna Kovalevskaya), nata Krukovsky, era dotata di incredibile intelligenza, forte senso di libertà e di ribellione e idee sociali avanzate nella società russa di quei tempi.

Sofja Kovalevskaja, matematicaIn quel periodo infatti la Russia viveva in uno stato di forte depressione sotto tutti gli aspetti: lo sviluppo economico, scientifico e culturale erano completamente bloccati,” complici” lo Zar il cui potere era illimitato e la Chiesa che cercava solo di mantenere i suoi privilegi sopprimendo ogni movimento che voleva dire cambiamento e perdita di potere.

Nel caso delle donne, poi il trascorrere della vita doveva limitarsi solo alla ricerca di un buon matrimonio e dedicarsi al menage familiare, accudire figli e svolgere faccende domestiche.

Nonostante tutto in quel periodo nacquero movimenti di ribellione e presero vita idee socialiste e anarchiche in molti intellettuali e giovani.

La sconfitta nella guerra di Crimea del 1856 mise lo Zar in una situazione ancor più difficile, le proteste dei contadini, dei militari, degli intellettuali e degli studenti che richiedevano cambiamenti sociali aumentarono.

Il più interessante di questi movimenti ribelli furono i cosiddetti nichilisti.

I nichilisti si opponevano a tutto ciò che rappresentava la tradizionale società russa, mettendo in discussione tutte le forme di autorità e considerando la distruzione del vecchio ordine come lo strumento principale del cambiamento politico.

All’ordine patriarcale opponevano l’uguaglianza dei sessi, alla religione cristiana si dichiararono atei e materialisti; di fronte alla famiglia tradizionale, rivendicavano amore libero; all’ordine sociale stabilito, credevano nell’evoluzione e nel progresso rifiutando tutte le convenzioni e le idee prestabilite.

E soprattutto rivendicarono il ruolo della scienza come forza liberatrice nella costruzione di una nuova società, bandendo superstizione, ignoranza e privilegi.

Come è facile immaginare lo Zar e il resto dei poteri stabiliti, non accettarono queste persone che osarano mettere in discussione l’ordine sociale, così molti nichilisti furono imprigionati, assassinati o emigrati.

Anche il filosofo Bakunin criticò i nichilisti per i loro approcci chiaramente positivisti, che li avevano allontanati dal popolo e dai problemi politici e sociali per dedicarsi alla scienza.

Al contrario invece Sofja Kovalevskaja, fu una sostenitrice dei nichilisti.

Sofja Krukovsky, nasceva il 15 gennaio del 1850 a Mosca in una famiglia borghese.

Seconda di tre figli, Anjuta era sua sorella maggiore e Fedja il suo fratellino, crebbe in un ambiente culturale, ebbe anche modo di conoscere il famoso scrittore Dostoevskij che per un certo periodo corteggiò anche Anjuta.

Sofja Kovalevskaja matematica 2Di nascosto alla severa educatrice, Sofja amava scrivere poesie, ma colui che più la influenzò rivolgendo i suoi studi alla matematica fu lo zio Pjotr.

A incuriorire Sofja Kovalevskaja, furono comunque all’età di 8 anni i fogli che con formule e simboli matematici suo padre aveva attaccato alle pareti di camera sua nella casa di campagna.

L’amore e la venerazione per la matematica crescono con Sofja o Sophie, Sonya, Sonja o Sonia a seconda dei vari luoghi in cui si sposterà.

Ma come si diceva per la società russa di allora alle donne era proibito frequentare l’università ed anche in altri Paesi era possibile solo grazie al “permesso” concesso da padri e mariti.

Anche l’accesso per il consulto dei libri nelle biblioteche era vietato, Antonia Gutierrez Bueno vi riuscì in quella di Madrid nel 1837, fino ad allora le donne potevano solo guardare e non “toccare” e dovevano essere accompagnate da uomini naturalmente.

Nel caso di Sofja Kovalevskaja l’unica soluzione per continuare gli studi e lasciare la Russia era il matrimonio.

In quel periodo infatti divenne di moda un certo tipo di matrimonio di convenienza o fittizio.

L’uomo di idee nichiliste era disposto a fingere un’unione legale con l’unico scopo di aiutare sua moglie ad evitare gli ostacoli e le difficoltà di una società che discriminava le donne, poi ognuno avrebbe fatto la propria vita.

Da questo matrimonio combinato potevano trarre “utilità” anche sorelle o amiche, le quali grazie alla coppia potevano ottenere il permesso dal loro padre molto più facilmente per lasciare la Russia.

Il marito avrebbe poi accordato alla moglie tutti i permessi per poter studiare, lavorare e viaggiare liberamente.

Aniuta che come Sofja voleva lasciare casa scelse così Vladimir Kovalevskij, il quale però preferì la sorella minore.

Il padre di Sofja, Vassily Krukovsky, che dubitava della vera intenzione della coppia, finì per cedere alla determinazione di sua figlia e il matrimonio venne celebrato nel 1868.

Gli sposi si trasferirono prima a San Pietroburgo dove Sofja potè frequentare alcune classi in un college, comunque sempre accompagnata dal marito o dallo zio.

Il famoso Karl Weierstrass

In compagnia di Vladimir, Sofja lasciò la Russia. Furono a Vienna e poi si stabilirono in Germania.

Lì, sebbene non fosse legale che le donne frequentassero l’università, ma se i professori lo autorizzavano, veniva concesso tale privilegio.

Grazie a Karl Weierstrass, una figura rispettata in quegli ambienti, Sofja poté ascoltare studiosi di fisica e matematica dell’epoca.

Dopo aver colpito l’insegnante con il suo talento e la sua velocità per risolvere problemi matematici, la giovane Kovalevskaja riuscì ad ottenere lezioni private a Berlino.

L’insegnante, grazie alla sua influenza e collaborazione, fece in modo che la tesi di Sofya fosse discussa presso l’università tedesca di Gottinga anche se lei non fosse presente.

In questo modo, Sofja divenne Dottore in Matematica nel 1874 e fu anche la prima donna in Europa a conseguire tale laurea.

La vita coniugale di Sofja Kovalevskaja

Il matrimonio di convenienza fra Sofja e Vladimir, intanto seguiva il suo corso tra alti e bassi dove ognuno comunque si dedicava alla propria carriera.

Kovalevskij era un amante della ricerca scientifica ed aveva effettuato studi in scienze naturali e paleontologia.

Aveva inoltre conseguito un dottorato in geologia ed era stato professore associato presso l’Università di Mosca.

Durante uno dei suoi tanti viaggi portò con se in Inghilterra anche sua moglie dove incontrò un amico, colui che ha cambiato il modo in cui la natura viene percepita e studiata: Charles Darwin.

Di Darwin del quale condivideva le idee sull’evoluzione, Vladimir tradusse in russo “La variazione degli animali e delle piante allo stato domestico” ottenendo un enorme successo.

Nel 1875 gli sposi decisero di tornare in Russia e nel 1878 ebbero una figlia di nome Sofia, che amorevolmente chiamavano Fufa.

Furono anni in cui la neo laureata venne tenuta lontana dalla matematica, non le davano lavoro in nessuna università ed era costretta a frequentare i circoli culturali di San Pietroburgo.

Nella Russia zarista il massimo a cui le donne potevano aspirare era iscriversi ad una sorta di corso superiore in cui l’insegnamento letterario prevaleva a scapito di quello scientifico.

Suo marito invece fece una serie di investimenti nel settore immobiliare, in gran parte per finanziare i progetti accademici di entrambi, attività che si rivelarono fallimentari.

La tragedia nella vita di Sofja Kovalevskaja

Nel 1879 il rapporto tra i coniugi si deteriorò e Sofia decise di riprendere la sua attività scientifica.

Riallacciò la corrispondenza con Karl Weierstrass, tornò a Berlino e Parigi, e, infine, grazie alla sua amicizia con il matematico svedese Gösta Mittag-Leffler, ottenne nel 1884 un posto di professore all’Università di Stoccolma.

Sempre nel 1884 divenne membro dello staff direttivo di una rivista prestigiosa internazionale scientifica la “Acta Matematica

Nel 1889 fu promossa a professore titolare, fatto anche storico e impensabile nel diciannovesimo secolo: era la prima donna a ottenerla in Europa.

Grazie ai suoi riconoscimenti sia in campo matematico (come per il Teorema di Cauchy-Kovalevski), sia in quello scientifico venne anche eletta membro della Accademia Imperiale Russa di Scienze.

Nonostante i suoi grandi successi, i premi e gli onori ricevuti Sofja aveva uno stipendio molto inferiore a quello dei suoi colleghi maschi che eseguivano le stesse funzioni.

Sofja Kovalevskaja scrisse articoli scientifici e anche romanzi come “Una ragazza nichilista” del 1892.

Nel frattempo, mentre era a Parigi ricevette la notizia del suicidio di suo marito nel 1883, il quale, vessato dai debiti, era caduto in una profonda depressione.

Sofja Kovalevskaja sentì rimorso per questa tragica fine ma andò comunque avanti e si dedicò più che mai alla sua passione per la matematica divenendo una delle menti più brillanti in questa materia.

Il momento di massimo prestigio le venne riconosciuto nel 1888, quando vinse il Premio Bordin per la matematica.

Il riconoscimento le fu assegnato perché fu la prima donna a risolvere il terzo e ultimo caso “il movimento di un solido pesante in rotazione su un punto fisso” un problema che per molti anni aveva interessato i migliori matematici (i primi due casi furono risolti da Eulero e Lagrange), da allora conosciuto come il “caso della Kovalevskaja”.

Il premio fu di 5.000 franchi.

Purtroppo non potè godere del meritato prestigio per molto tempo.

Dopo una vacanza a Genova, tornò in Svezia ma fu un viaggio piuttosto accidentato durante il quale prese un raffreddore, che degenerò poi in polmonite.

Sofja Kovalevskaja morì a Stoccolma il 10 febbraio del 1891, quando aveva solo 41 anni, ma continuò ad essere fonte di ispirazione e ammirazione.

Tanto che esiste il cratere lunare “Kovalevskaya chiamato così in suo onore come pure l’asteroide battezzato nel 1859 Kovalevskaya.

Ma il suo contributo continua ancora ad essere ricordato anche nella matematica con il Giorno “Sonia Kovalevsky” – La matematica nella secondaria degli Stati Uniti, un programma dell’Associazione per le donne in Matematica (AWM) che promuove il finanziamento di laboratori negli Stati Uniti per incoraggiare le ragazze ad esplorare questa scienza.

E, per finire, annualmente l’AWM sponsorizza la conferenza Sonia Kovalevsky che si propone di mettere in evidenza i contributi significativi delle donne nei campi della matematica applicata o computazionale.

Sofja Kovalevskaja, oltre ad essere stata una delle menti più brillanti in matematica e non solo, fu una pioniera dei diritti delle donne, oggi sarebbe delusa nel vedere quanta discriminazione di genere esiste ancora nel mondo.

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