Il capo guerriero vichingo, una donna

Analisi di Dna svelano che le guerriere vichinghe ricoprirono un ruolo importante nella società.

I Vichinghi sono conosciuti come guerrieri sanguinari, saccheggiatori ed anche come abili navigatori ed artigiani, ma quello che forse non avremmo immaginato è che alle loro donne concedessero ruoli prettamente maschili quali il combattimento e perfino divenire capo guerriero.

Le guerriere vichinghe infatti furono parte attiva della società anche in quegli ambiti ritenuti riservati ai soli uomini secondo quanto rivelato dalle scoperte genetiche. Una società che, come detto dominò principalmente con la forza guerriera il Nord Europa tra il IX e al XII secolo.

Spade vichingheNel nord dell’Islanda ad Akureyri una città che ha circa 20.000 abitanti, sono stati ritrovati numerosi reperti archeologici riguardanti i vichinghi in quello che forse è il più importante sito vichingo scoperto sull’isola fino ad oggi.

Sono state ritrovate circa 12 tombe, la più sorprendente è quella appartenente, con molta probabilità, ad una persona abbastanza ricca da essere sepolta con la sua spada, il suo cane e la sua barca.

Lo scavo effettuato si trova in una zona di grande importanza durante l’epoca vichinga, a meno di un chilometro dal Gáseyri, principale stazione commerciale in Eyjafjörður.

L’area in cui è stata trovata la nave funeraria è conosciuta come Dysnes, che si riferisce al termine Viking DYS, parola usata per identificare i tumuli funerari.

Nel sud dell’Islanda venne ritrovata nel 2016 a settembre una spada vichinga, in condizioni migliori di quella nella tomba.

L’incontro con l’arma fu una coincidenza con la quale si scontrarono cinque cacciatori. Questa volta la preda era molto più preziosa. “Stavamo andando a cacciare ma il viaggio si è rivelato uno scavo archeologico“.

Lo scorso maggio il Ministero islandese dell’Istruzione, della Scienza e della Cultura ha avvertito che il salvataggio dei resti archeologici della costa del paese era una gara contro il tempo a causa della minaccia marina e della mancanza di finanziamenti per la sua ricerca e conservazione.

“Penso che possiamo permetterci di proteggere la nostra storia e i nostri resti. Non abbiamo i palazzi e l’architettura delle città europee, ma questa è la nostra storia e dobbiamo rispettarla” aveva dichiarato il portavoce del Movimento della Sinistra Verde nel parlamento islandese.

Finora, l’Islanda ha fatto poche ricerche sul suo passato, ma queste scoperte indicano un cambiamento nella politica di recupero.

Donna guerriero e capo vichingo

Birka, fondata nel VIII secolo, è considerata la più antica città della Svezia e uno degli insediamenti vichinghi meglio conservati al mondo. Del suo antico splendore rimangono i resti delle mura, dei moli e di un cimitero con circa 3000 tombe.

Donna capo guerriera vichingaTra le tombe la Bj 581 è fra quelle che gode di una bella vista e tra i resti di una persona sepolta è stato trovato come corredo funebre anche una batteria esauriente di armi.

Una tomba in cui dalle ultime ricerche condotte da archeologi e genetisti delle università di Stoccolma e Uppsala hanno rivelato che si non trattava di un uomo guerriero ma di una donna di alto rango, un capo.

Nel 2016 a 136 anni dalla scoperta della tomba, vennero effettuate delle analisi di tipo osteologico i cui risultati suggerirono che il cadavere non corrispondesse ad un uomo, come aveva potuto suggerire il corredo funebre ma ad una donna.
Nel 2017 dai test del DNA che rivelarono la presenza del cromosoma X e non Y venne confermato che nella tomba Bj 581 fosse di una guerriera.

La scoperta, pubblicata 8 settembre del 2017sulla rivista American Journal of Physical Anthropology, non solo avvalora l’esistenza di donne guerriere vichinghe, ma dimostra che occupassero anche posti importanti nella gerarchia militare come confermato dagli oggetti ritrovati nella tomba.

Il guerriero vichingo ritrovato, o meglio il capo donna, venne circondato da una spada, un’ascia, due scudi, frecce e due cavalli: “Era il kit completo di un guerriero professionista“.

Inoltre era presente una serie completa di pezzi di strategia militare e una scacchiera, che corrispondeva ad una persona con responsabilità nell’organizzazione delle truppe.
Si trattava di una vera leader militare non di una semplice valchiria.

Per questo la donna guerriera, o meglio il capo vichingo, quando morì a circa 30 anni le venne donato un corredo funebre adatto al suo status sociale.

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