Se pensiamo al Portogallo e alla sua cultura, vengono in mente subito alcune cose ed alcune immagini: il Porto (inteso come vino), Pessoa (e la sua poesia) e di certo Lisbona con il fado, la gastronomia a base di pesce, la torre di Belém e, naturalmente… gli azulejo!

Anche chi non ha familiarità con il termine ritrova in un angolo della sua mente le immagini di queste piastrelle smaltate se ha visto qualche immagine della città o se vi è stato. Profondamente radicato nella storia e nella cultura del Portogallo, (come pure in Spagna) nella capitale ci sono innumerevoli meravigliosi esempi di queste bellissime piastrelle.

Gli azulejo portoghesi

Azulejo Largo Rafael Bordalo Pinheiro Lisbona
Azulejo Largo Rafael Bordalo Pinheiro Lisbona

Abbiamo appena accennato al fatto che se gli azulejo sono portoghesi e spagnoli è perché la loro lunga storia comincia nella penisola iberica quando questa, quasi tutta sotto il dominio arabo, ancora prendeva il nome di al-Andalus.

Già dal 711 l’espansione della nuova religione aveva posto piede in Europa sostituendo il debole potere visigoto e conquistando la penisola iberica.

L’opulenza dell’arte islamica entrava così nella Hispania medievale con le sue costruzioni esotiche che piacevano persino ai re cristiani. La riconquista delle terre di Al-Andalus sarebbe durata secoli, ma nel frattempo l’arte araba era imitata nei palazzi e persino nei decori delle miniature dei libri dei monaci.

Negli ornamenti degli edifici di quell’arte raffinata e sottile la piastrella divenne una delle caratteristiche distintive dello stile musulmano.

Tuttavia le prime piastrelle per decorare, chiamate alicatado, erano in realtà degli azulejo smaltati in monocromia che venivano combinati per realizzare dei colorati disegni geometrici.

L’arrivo in Portogallo di queste tecniche artistiche sono attribuite a Manuele I divenuto re il 25 ottobre 1495. Manuele I fu conosciuto con due soprannomi, l’Avventuroso o il Fortunato, ed ebbe tre matrimoni con la principessa Isabella, la principessa Maria, (figlie di Ferdinando II) e, in terze nozze, con Eleonora d’Asburgo.

Il re portoghese, apprezzando molto questa forma di decorazione ammirata probabilmente a Siviglia, la fece utilizzare per il suo palazzo di Sintra.
Le piastrelle ispano-moresche prodotte soprattutto nelle città di Siviglia, Malaga e Valencia si diffusero quindi in tutto il Portogallo fra il XV e il XVI secolo.

Etimologia di azulejo e significato

Azulejos Parco Eduardo VII Lisbona
Azulejos Parco Eduardo VII Lisbona

Il significato della parola azulejo proviene dall’arabo ed è probabilmente collegato ai lapislazzuli, una pietra il cui azzurro intenso, conosciuto come blu oltremare naturale, che ha sempre appassionato gli artisti di ogni epoca.

Il termine nasce con l’unione delle parole azul (che in spagnolo e in portoghese indicano il colore blu) e zulej per indicare qualcosa di lucido e liscio come una piastrella smaltata.

Le tecniche per fare le piastrelle in rilievo colorato

Azulejo a Siviglia
Azulejo a Siviglia

Dalla metà del XV secolo, iniziò ad essere utilizzata a Siviglia la tecnica della corda secca.

In realtà non rappresentava una novità perché i vasai la utilizzavano già ai tempi del califfato per decorare i vasi, però la richiesta di piastrelle azulejo ne incentivò l’impiego.

Le scanalature fatte con la corda, ottenute premendo su delle piastrelle quadrate di 12 centimetri (a volte di 14 centimetri), venivano riempite di manganese e avevano la funzione di barriera tra gli smalti per non far mescolare i colori. Naturalmente queste mattonelle poi subivano una seconda cottura per le decorazioni.

Niculoso, Francisco, detto el Pisano

Niculoso, Francisco, detto el Pisano
Niculoso, Francisco, detto el Pisano

Un italiano Niculoso, Francisco, detto el Pisano però portò agli azulejo grandi cambiamenti tecnici ed artistici. El Pisano introdusse la tecnica della piastrella dipinta (maiolica), con la tavolozza dei colori e i temi del Rinascimento italiano.

Dal suo arrivo a Siviglia attorno al 1498 il suo successo fu talmente grande che persino la regina Isabella la Cattolica giunse a richiederne i servizi.

Fino ad allora, la ceramica sivigliana aveva seguito le tecniche e i motivi decorativi hispano-musulmani basato su forme geometriche, Niculoso aggiunse un nuovo modo di lavorare con l’arte ceramica:

la piastrella dipinta a superficie piatta.

Gli azulejo piastrelle in stile portoghese

facciata a Lisbona con Azulejo
Facciata a Lisbona con Azulejo

Mentre visitiamo una chiesa o un edificio in Portogallo non è difficile notare sulle pareti interne ed esterne queste decorazioni.

Molti azulejo raffigurano uccelli e foglie, spesso simboli usati come decorazione, probabilmente ispirati ai temi asiatici e arabi.

Dopo il terremoto del 1755 (che distrusse gran parte di Lisbona), la ricostruzione della capitale avvenne seguendo lo stile pombalino.

Sebastião José de Carvalho e Melo, primo marchese di Pombal, di fatto impulsò un nuovo stile architettonico con un ampio uso degli azulejo per la decorazione degli edifici.

Furono costruiti molti edifici che dovevano essere più efficienti dal punto di vista antisismico e contro gli incendi, ma che non rinunciavano alla presenza di forme d’arte come le piastrelle che si erano nel frattempo trasformate in un simbolo del Portogallo.

Certamente è al marchese di Pombal, una sorta di Richelieu portoghese, che si deve buona parte della presenza delle piastrelle di azulejo nella capitale lusitana.

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Gli azulejo a Lisbona

Particolare di un azulejo al museo di Lisbona
Particolare di un azulejo al museo di Lisbona
Particolare di azulejo al museo di Lisbona
Particolare di azulejo al museo di Lisbona
Azulejos al Parco Eduardo VII Lisbona
Azulejos al Parco Eduardo VII Lisbona

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