Nellie Bly è lo pseudonimo di Elizabeth Jane Cochran, giornalista self-made e pioniera dell’inchiesta sotto copertura.

Assunta dal giornale di Joseph Pulitzer, diventerà la prima donna a compiere il giro del mondo in solitaria seguendo lo stesso percorso di Phileas Fogg, il protagonista del “Giro del mondo in 80 giorni” di Jules Verne, ma realizzandolo in soli 72 giorni.

Nellie Bly, un’infanzia difficile

Nasce il 5 maggio 1864 in Pennsilvanya: il padre, Michael, è l’aiutante del mugnaio che, lavorando sodo, diventa ricco comprando il mulino e dando il proprio nome alla località, Cochran Mills.

ritratto di Nellie Bly
Nellie Bly

La moglie muore lasciandolo vedovo con dieci figli; Michael si risposa e dalla seconda consorte ha altri cinque figli, tra cui Elizabeth.

Quando la bimba ha sei anni, il padre muore e lei si ritrova povera perché la seconda moglie e gli ultimi cinque figli non erano stati aggiunti nel testamento:

quindi l’eredità va solo alla prima famiglia.

La madre si risposa con un uomo che si rivela violento e dedito all’alcol: per ottenere il divorzio, la donna deve provare in tribunale i soprusi subiti ed Elizabeth è chiamata a testimoniare dal giudice.

Con la famiglia si trasferisce a Pittsburgh, dove la ragazzina frequenta una scuola da cui deve ritirarsi, dopo solo sei mesi, non riuscendo a pagare la retta, abbandonando il sogno di diventare insegnante. La madre lavora come affittacamere e lei l’aiuta a fare le pulizie.

Nellie Bly diventa giornalista

Nel 1885 Elizabeth ha 21 anni quando legge un articolo in cui un giornalista, descrivendo il ruolo delle donne, sostiene che debbano rimanere in casa ad accudire i figli, qualificando in maniera negativa quelle che scelgono di lavorare.

Elizabeth, che si siede a leggere al lume della lampada dopo una giornata di duro lavoro, scrive un’infuocata risposta all’autore dell’articolo firmandosi “una piccola ragazza orfana”.

Il direttore del giornale è colpito dalle sue argomentazioni e, convinto che l’autore sia un uomo, mette un’inserzione dichiarando di assumerlo se si fosse presentato in redazione.

Elizabeth va all’appuntamento e il direttore è costretto a mantenere la parola, ma le impone di firmare i pezzi con lo pseudonimo di Nellie Bly, la protagonista di una famosa canzone dell’epoca descritta come la casalinga perfetta.

Nellie scrive articoli di cronaca in cui denuncia le condizioni lavorative delle domestiche, il lavoro minorile, la disparità dei salari tra uomo e donna, la mancanza di sicurezza nelle fabbriche.

Quando lo stato della Pennsylvania decide di modificare le regole sul divorzio, memore di quanto vissuto con la madre, intervista donne che hanno divorziato per sostenere le loro ragioni.

Si tratta, però, di inchieste che non incontrano il favore di industriali e del mondo degli affari, che minacciano di non finanziare più il quotidiano.

Nellie viene pertanto relegata alle pagine dedicate ad argomenti femminili come moda, casa e giardinaggio.

Insoddisfatta del ruolo, nel 1886 ottiene di essere inviata in Messico come corrispondente da un Paese portato in uno stato di profondo degrado e povertà dal presidente Porfirio Diaz.

Nellie ne denuncia la dittatura rischiando l’arresto; viene pertanto richiamata in America dove pubblica “Sei mesi in Messico“, il suo primo libro. Il direttore la rimette subito ad occuparsi di temi femminili e lei si licenzia.

Nellie Bly al New York World di Joseph Pulitzer

la giornalista Nellie Bly
Nellie Bly, giornalista

È il 1887 e la ragazza si trasferisce a New York, in cerca di un lavoro che, però, non trova. I soldi sono quasi terminati e sa che dovrà tornare a Pittsburgh.

Fa un ultimo tentativo alla redazione del New York World, il giornale di Joseph Pulitzer, con una proposta innovativa:

raccontare come vengono trattate le donne nel manicomio femminile di Blackwell’s Island fingendosi pazza per farsi internare, rimanendovi dieci giorni.

Quando il reportage viene pubblicato, la denuncia suscita grande scalpore.

Nellie racconta che le pazienti sono sottoposte a vere e proprie torture.

Quelle più pericolose sono legate, altre lasciate con abiti leggeri al freddo, senza avere contatti con nessuno, mangiando cibo rancido e bevendo acqua sporca;

le punizioni consistono in secchiate di acqua gelida, nell’essere picchiate, insultate e, talvolta, abusate sessualmente.

La giornalista fa amicizia con alcune di loro, scoprendo che molte sono persone emarginate da famiglia o società e non malate di mente.

L’inchiesta fa cadere diversi responsabili e aumentare notevolmente i finanziamenti agli istituti psichiatrici.

Altra conseguenza è l’introduzione di nuove procedure per assicurare che le persone ricoverate siano realmente malate, accettando la tesi della giornalista secondo cui i trattamenti disumani creano malattia mentale invece di curarla.

Nellie Bly in incognito

Il World assume Nellie Bly che intraprende altre missioni in incognito per dar vita ad appassionanti reportage:

diventa ladra per descrivere lo stato delle prigioni,

ragazza madre per trattare il tema del traffico dei bambini,

operaia in una fabbrica di cartone al fine di denunciare le condizioni delle lavoratrici

e prostituta per raccontare il mondo delle case chiuse.

Intervista personalità famose e segue avvenimenti delicati come lo sciopero a Chicago, nel 1894, del Pullman Railroads, che è l’unica a narrare dal punto di vista dei lavoratori.

Il New York Journail la elegge miglior reporter d’America.

Nellie, nei suoi articoli, si è spesso domandata la ragione per cui le donne fanno fatica a trovare lavoro e sono pagate meno, rendendosi conto che, per acquisire la considerazione maschile, devono svolgere qualcosa di eccezionale.

Nellie Bly e il giro del mondo in meno di 80 giorni 

foto di Nellie Bly 2
Foto per Nellie Bly e il giro del mondo in meno di 80 giorni

Ecco che nasce l’idea per un nuovo pezzo da scrivere: compiere il giro del mondo in meno di 80 giorni per battere il personaggio inventato da Jules Verne nel suo romanzo.

Al New York World non accolgono bene la proposta perché i dirigenti giudicano impossibile che una donna viaggi da sola e possa raggiungere la meta senza un accompagnatore.

La Bly impiega un anno per convincere la redazione che, alla fine, le concede il permesso, promettendole un premio in denaro se le vendite del giornale fossero aumentate.

Nellie Bly deve viaggiare con una sola borsa in cui stanno pochissime cose e si fa cucire un abito che porterà per tutto il viaggio.

Nel bagaglio a mano c’è un vasetto di crema idratante, taccuini, inchiostro, pantofole, una vestaglia e cambi di biancheria intima ma, in seguito, rimpiangerà di non avervi messo una macchina fotografica.

Ha 25 anni quando, alle 10.40 del 14 novembre 1889, si imbarca per l’Inghilterra. Una folla di curiosi è venuta al porto per vedere la donna che sfida Jules Verne:

Il giro del mondo in 80 giorni“, pubblicato nel 1873, aveva intensamente colpito la fantasia dei lettori che seguono con interesse la vicenda.

Il New York World crea ulteriore attenzione, coinvolgendo il pubblico con un concorso a premi per indovinare il tempo impiegato da Nellie per tornare:

bisogna compilare e spedire un tagliando in cui indicare il momento preciso del suo arrivo per vincere un soggiorno in Europa e la somma di 250 dollari.

Saranno più di un milione coloro che parteciperanno.

Il mattino della partenza, John Brisben Walker, direttore del mensile Cosmopolitan, legge del viaggio:

ne comprende la portata pubblicitaria e decide di inviare una propria giornalista, Elisabeth Bisland, per compiere il percorso nella direzione opposta, da est a ovest.

Dopo nove ore che la Bly è salpata, la Bisland parte in treno dal New Jersey.

Il viaggio non comincia bene per Nellie, che scopre di soffrire il mal di mare, ma la sua tenacia le permette di superare anche questo inconveniente.

Dopo una settimana arriva in Inghilterra, accolta dal corrispondente locale del World che la fa salire su un treno per raggiungere Londra e attraversare il canale della Manica.

In Francia le viene proposta una deviazione per incontrare Jules Verne e la moglie ad Amiens.

Visita lo studio dove il romanziere crea le sue mirabolanti avventure e brinda con lui al successo dell’impresa.

Nellie Bly segue lo stesso percorso di Phileas Fogg, spedendo ad ogni tappa gli articoli che il giornale pubblica.

Raggiunge Brindisi in treno e con la nave Porto Said, in Egitto;

qui, si sparge la voce che la donna sia una ricca ereditiera e viene corteggiata da uomini da cui riceve proposte di matrimonio.

Giunge al porto di Aden, nello Yemen, per ripartire in direzione di Colombo, capitale di Ceylon, dove aspetta cinque giorni che il piroscafo salpi per la Cina.

L’avventura di Nellie Bly si differenzia da quella di altre viaggiatrici di fine Ottocento per le rare descrizioni di panorami:

la sua era una gara contro il tempo e non un viaggio di piacere.

Lei ama l’azione e i racconti che riguardano episodi comici o situazioni particolari che le accadono, legati ai luoghi che attraversa.

Dopo aver fatto tappa a Hong Kong e in Giappone, Nellie salpa su una nave per l’America.

È in orario per vincere la scommessa e in vantaggio sulla Bisland, quando si trova bloccata nel porto di San Francisco:

il comandante le comunica, desolato, di aver dimenticato i certificati sanitari a Yokohama e, senza quelli, nessuno può sbarcare.

La donna non si perde d’animo e lo obbliga a setacciare la nave da cima a fondo, fino a che i documenti non vengono trovati.

La Bly deve prendere il treno per Chicago ma tempeste di neve sulla Sierra Nevada bloccano il traffico su rotaia.

Il World organizza un treno speciale costituito da una locomotiva e un solo vagone per consentirle di arrivare a New York il 25 gennaio 1890, dopo 72 giorni, sei ore, undici minuti e quattordici secondi.

L’inviata del Cosmopolitan, Elizabeth Bisland, impiegò 76 giorni per realizzare il giro del mondo in una direzione più sfavorevole per la navigazione a vela:

in ogni caso, entrambe riescono a battere Phileas Fogg, dimostrando che le donne possono circumnavigare il globo da sole, contribuendo a infrangere la mentalità maschilista dell’epoca.

La tiratura del World, nel frattempo, era aumentata ma non quanto si aspettava il direttore che non concede a Nellie il bonus promesso e lei, delusa, si licenzia.

In quell’anno la giornalista gira l’America tenendo conferenze pubbliche a pagamento in cui racconta la sua impresa, guadagnando ben 25.000 dollari, cifra astronomica per quei tempi.

Il libro con cui descrive le sue avventure la fa conoscere in tutto il mondo.

La Bly si prende un periodo di riposo e incontra un milionario dell’acciaio, Robert Seaman, di 41 anni più vecchio di lei, che sposa.

Ci fu anche chi sostenne che si trattasse di un’altra delle sue imprese e che il matrimonio non fosse reale ma una copertura per un’altra inchiesta.

Quando il marito muore, nel 1904, investito da un carro trainato da un cavallo, la donna prosegue l’attività imprenditoriale mostrando un atteggiamento anticonformista:

introduce nei suoi stabilimenti ambulatori medici e biblioteche in cui si tengono corsi di alfabetizzazione per i lavoratori

e brevetta invenzioni nel campo della produzione del petrolio, molte delle quali utilizzate ancora oggi.

L’appropriazione indebita di alcuni dipendenti la costringe a dichiarare bancarotta e si rifugia in Svizzera.

Allo scoppio della Prima guerra mondiale torna al giornalismo per descrivere ai lettori del New York Evening Journal gli orrori del conflitto narrati dal fronte austriaco e russo.

Quanto ritorna a New York, prosegue la collaborazione con l’Evening Journal, continuando a trattare temi sociali, come l’infanzia abbandonata, con la sensibilità e la passione che l’hanno sempre contraddistinta.

Muore di polmonite il 21 gennaio 1922, a 57 anni.

Per lei venne scritta una nuova canzone in cui la protagonista non era più una casalinga perfetta ma un’avventuriera: in realtà Nellie Bly, capostipide di un nuovo modo di fare giornalismo, fu una donna che scrisse su argomenti che sentiva profondamente, col solo scopo di migliorare la vita dei lettori e della società umana.

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