Durante la guerra di Crimea (1854-1856), il numero di morti a causa di epidemie negli ospedali superava quello dei soldati uccisi sul fronte e questo fatto impressionò Florence Nightingale, un’aristocratica che dedicava la sua vita alla cura dei poveri nei sanatori per senzatetto.

La guerra di Crimea (1854-1856) rappresentò un momento di rottura che avrebbe prodotto molti cambiamenti in Occidente.

Lo scontro diffuse tra i popoli un senso distorto di nazionalismo e una forte indifferenza per i più deboli.

La guerra scoppiò nel 1853.

Il conflitto, l’ennesimo tra russi e turchi, questa volta si allargò fino a portare all’intervento di Francia, Regno Unito e Italia.

Il rapido avanzamento delle truppe dello zar Nicola I contro la debole resistenza dell’Impero ottomano aveva spaventato le potenze occidentali.

Se i russi fossero giunti a Costantinopoli avrebbero anche avuto accesso al Mediterraneo e compromesso i piani imperialistici della Francia e del Regno Unito.

Il 14 settembre 1854, le truppe francesi e inglesi sbarcarono nella penisola di Crimea, dove si trovava la più importante base navale russa.

L’intenzione era indebolire l’imponente flotta dello zar presente nel Mar Nero a Sebastopoli.

La vita di Florence Nightingale prima della guerra di Crimea

Florence Nightingale (Firenze, Granducato di Toscana, 12 maggio 1820 – Londra, 13 agosto 1910) nacque a Firenze, e da questo deriva il suo nome, come quello di sua sorella maggiore Parthenope lo deve all’essere nata a Napoli.

foto di Florence Nightingale
Florence Nightingale

Sin da ragazza dimostrò di avere attitudini per la matematica che studiava con l’appoggio di suo padre.

Questo in seguito l’avrebbe fatta diventare una pioniera nell’uso di rappresentazioni grafiche delle informazioni e fra le prime ad utilizzare quello che oggi comunemente chiamiamo grafico a torta.

Ma quello che maggiormente avrebbe determinato la vita di Florence fu quello che lei interpretò come una chiamata di Dio, la volontà di dedicarsi all’assistenza dei malati.

A soli 17 anni, nel febbraio 1837, annunciò alla sua famiglia la decisione di diventare infermiera.

Era una scelta che sfidava le convenzioni sociali del tempo, dove la donna era destinata a svolgere il ruolo di moglie e madre.

Con molti sacrifici e superando la forte opposizione in famiglia di sua madre e sua sorella riuscì a diventare infermiera.

Poté contare, fra i primi, sull’appoggio del politico e poeta Richard Monckton Milnes, che giunse a proporre il matrimonio, ma lei rifiutò temendo potesse interferire con la sua decisione

Nel 1847 conobbe a Roma anche il giovane uomo politico Sidney Herbert col quale strinse una sincera amicizia.

Anni dopo, sarebbe diventato Segretario di Guerra e questo le avrebbe permesso di recarsi in Crimea.

Seguendo la sua vocazione fece alcuni viaggi, tirocini e lavori per migliorare le sue conoscenze.

Il 22 agosto 1853, divenne sovrintendente presso l’Institute for the Care of Sick Gentlewomen dove sarebbe rimasta fino all’ottobre 1854.

Il padre intanto le aveva assegnato un reddito annuo che le permetteva di condurre una vita comoda e di proseguire la sua carriera infermieristica.

Florence Nightingale, La signora con la lampada nella guerra di Crimea

Grazie ai corrispondenti in Crimea in Inghilterra giungevano le notizie sull’andamento del conflitto.

Questo portò a conoscenza dell’opinione pubblica che se un soldato rimaneva ferito in prima linea, poi doveva affrontare ciascuna delle pandemie che colpivano gli ospedali militari.

Era l’altra prospettiva temuta della guerra, contrarre malattie nei cosiddetti corridoi della morte degli ospedali militari.

Le pessime condizioni igieniche in quelle zone generavano più vittime di qualsiasi ferita subita sul campo di battaglia.

Florence Nightingale che fino ad allora si era impegnata nell’assistenza sanitaria dei poveri rimase particolarmente toccata da queste notizie e decise di non restare indifferente.

Grazie al supporto finanziario di alcuni amici e all’appoggio politico di Sidney Herbert riuscì a riunire una “brigata di donne” coraggiose e disposte a servire il Paese contro le malattie e la morte in territorio ostile.

La squadra di infermiere giunse all’ospedale britannico di Scutari (Turchia) nell’ottobre del 1854.

L'ospedale a Scutari di Florence Nightingale 1
L’ospedale di Florence Nightingale a Scutari ithograph by William Simpson

Florence Nightingale attuò rapidamente la sua rivoluzione sanitaria ripulendo e arieggiando le corsie dell’ospedale e dando ai feriti abiti puliti e un cibo migliore.

quadro La signora con la lampada Florence Nightingale
La signora con la lampada painting of Florence Nightingale by Henrietta Rae

Lavorarono con intensità e nonostante lo scetticismo dei medici militari e degli alti ranghi.
Florence girava continuamente fra i feriti, giorno e notte, per dare conforto e aiuto.

E proprio questa sua costante presenza venne evidenziata da un articolo del Times che la definì “La signora con la lampada”.

La sua dedizione, in seguito, venne esaltata da poeti e pittori che la trasformarono quasi in un icona.

Ma Florence Nightingale restò con i piedi per terra e si rese conto che, nonostante quell’impegno, il numero dei morti non diminuiva.

Florence Nightingale e la statistica

L’infermiera inglese usò le sue conoscenze in matematica e statistica per elaborare il famoso “Diagram of the causes of mortality in the army in the East” (Schema delle cause di mortalità nell’esercito d’Oriente).

Era giunta alla conclusione che il modo più efficace per esprimere i dati raccolti fosse di implementare con grafici statistici i rapporti che inviava al parlamento britannico.

Il Diagramma di Florence Nightingale
Il Diagramma di Florence Nightingale Diagram of the causes of mortality in the army in the East.

Creó quindi dei diagrammi sulla mortalità dell’esercito britannico che vennero pubblicati nel 1858. Il grafico a torta di cui fece ampio uso era stato proposto per primo da William Playfair nel 1801.

Florence Nightingale voleva spiegare e sensibilizzare il governo sulla necessità di investigar su cosa provocasse la presenza di tifo, colera e dissenteria negli ospedali militari.

Per questo motivo, con il sostegno della regina Vittoria, chiese l’invio di una commissione sanitaria al governo britannico.

Una volta lì, la commissione medica e l’infermiera scoprirono che il vero nemico era sotto il sanatorio di Scutari.

Il motivo per cui i pazienti si ammalavano era dovuto al consumo di acqua contaminata con la quale l’ospedale veniva fornito. Dopo un’accurata pulizia delle discariche le morti per epidemie scomparirono quasi completamente.

Florence Nightingale dopo la guerra di Crimea

Al ritorno dalla guerra Florence Nightingale ebbe a disposizione un fondo 45.000 sterline con il quale poté istituire la Scuola di addestramento di Nightingale all’ospedale di St. Thomas nel luglio del 1860.

La professione di infermiere era esercitata fino ad allora da donne senza alcuna conoscenza o preparazione che cercavano semplicemente di guadagnarsi la vita.

La scuola si trovò ad affrontare la consolidata sensazione che chi assisteva gli infermi fosse una donna ignorante e di dubbi costumi.

Oltre a questo anche i medici dell’epoca, temendo un’intrusione delle donne nel loro regno, opposero molte critiche all’iniziativa.

Tuttavia la scuola cominciò a funzionare e, forse attratte dalla fama e dal determinato carattere di Florence Nightingale, le partecipanti provenivano da famiglie abbienti.

Le prime infermiere di Nightingale iniziarono a lavorare il 16 maggio 1865 all’infermeria di Liverpool Workhouse.

La scuola ridusse la figura di Florence Nightingale, agli occhi dei posteri, per la sua apertura della pratica infermieristica alle sole donne benestanti.

Il gesto avrebbe reso quell’impegno, ad un occhio forse eccessivamente critico, un’opera pia per donne ricche che volevano sentirsi buone.

L’eredità di Florence Nightingale

Oggi, questa donna intraprendente è considerata la pioniera dell’assistenza infermieristica, ma dobbiamo includere anche quella chiamata alla coscienza sociale fra i suoi meriti.

Tuttavia la figura di Florence Nightingale in tempi più recenti è stata oggetto di considerazioni di differente posizione.

Florence apparteneva a una famiglia dell’alta borghesia e questo le rese apparentemente più facile intraprendere la sua strada.

Non va dimenticato però che in epoca vittoriana alle donne era permesso esprimersi solo fra le mura di casa con notevoli limiti, tutto ciò che usciva da quei contesti riceveva critiche pesanti anche dalle stesse donne che a quelle imposizioni si erano conformate.

In famiglia Florence ricevette l’aiuto economico del padre e la dura opposizione della madre e della sorella.

Per Florence Nightingale diventare infermiera era rispondere a una chiamata divina in aiuto dei più poveri, per la restante società quell’attività corrispondeva all’essere una serva e probabilmente una prostituta.

Anche quando le sue azioni vennero riconosciute e appoggiate dalla Regina Vittoria stessa e dall’influente ministro e uomo politico Sidney Herbert, questo non la esentò dalle critiche di una parte della società.

Certo Florence Nightingale tornò dal suo impegno nella guerra di Crimea con riconoscimenti e onori mentre un’altra donna, che aveva profuso il medesimo impegno per il solo fatto di essere di colore, Mary Seacole, patì invece la fame, ma questa è una colpa solo della società in cui le due donne vivevano.

l meriti pratici e reali in campo medico di Florence Nightingale tuttavia compensano e superano tutte le possibili interpretazione sulle sue azioni.

Non c’è dubbio che i suoi studi statistici e la sua intelligenza nel risolvere problemi legati alla salute salvarono molte vite e migliorarono il sistema sanitario, per tutti ricchi o poveri che fossero, con pratiche riconosciute valide ancora oggi.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.