L’importanza del Silenzio

La parola è d’argento ma il silenzio è d’oro“. Così recita un proverbio la cui saggezza viene da lontano.

Silentium est aureum” scrivevano infatti gli antichi, accostando il silenzio al materiale più prezioso, l’oro.

L’importanza del Silenzio al giorno d’oggi

L’importanza del Silenzio al giorno d’oggi, foto 2

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Il detto popolare sottolinea che il silenzio ha un valore maggiore rispetto alle parole e che, talvolta, tacere vale più che parlare.
Basta qualunque frase o argomento per dar vita a una conversazione mentre, al contrario, il silenzio è sempre più difficile da trovare nella società odierna, dove prevalgono i rumori: il traffico, il sottofondo nei negozi e uffici, la televisione, la musica, la suoneria dei cellulari, la voce delle persone troppo spesso urlata.

È difficile riposarsi o concentrarsi sul lavoro, nello studio o in mansioni quotidiane quando sussiste un costante frastuono che stressa l’organismo umano, obbligandolo a una forte dispersione energetica per portare a termine l’attività: una fatica che, a fine giornata, fa sentire stanchi nel fisico e nella mente.

Altri effetti possono essere l’aumento della pressione arteriosa e della frequenza respiratoria, disturbi all’apparato gastrointestinale e al sistema nervoso per giungere ad alterazioni del sistema immunitario.

Invece, molti studi rivelano che il silenzio apporta numerosi benefici:

è essenziale per conservare benessere psicofisico, stimolando la produzione di nuove connessioni e cellule cerebrali.

In particolare, favorisce lo sviluppo cellulare nell’ippocampo, la regione del cervello collegata alla memoria.

Ma i vantaggi del silenzio vanno oltre.

La quiete agevola la creatività e, attraverso la meditazione, determina effetti positivi sul corpo, riducendo l’ansia, e sulla mente, cambiando la percezione di sé in relazione a quanto sta intorno.

L’assenza di rumore fa rallentare, permettendo di notare e apprezzare le piccole cose che si danno per scontate.

Talvolta, si ha paura del silenzio perché si vuole sfuggire a un colloquio interiore:

le parole possono dissimulare la verità e, nella rumorosa quotidianità, si preferisce apparire o camuffare falsità senza avere il coraggio di esprimere i pensieri reali, rifiutando di ascoltare la propria anima.

In questi casi, la parola viene usata per ferire gli altri o per esibire “maschere” che nascondono meschinità e grettezze. Una parola che andrebbe neutralizzata da un rispettoso silenzio.

L’importanza del Silenzio: La quiete e la parola

 L’importanza del Silenzio: La quiete e la parola
L’importanza del Silenzio: La quiete e la parola

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La quiete allontana dalla superficialità che riempie la vita, dando il tempo per pensare, per riflettere, per ascoltare.

Alla base del Taoismo esiste il concetto di dualismo, rappresentato dal simbolo dello Yin e dello Yang, secondo cui ogni elemento che costituisce l’Universo è composto da due entità opposte ma complementari che non possono esistere l’una senza l’altra: il giorno e la notte, il caldo e il freddo… potremmo associare anche il silenzio alla parola.

Un concetto ben spiegato nella seguente dichiarazione:

«Il silenzio è l’altra faccia della parola. Ed è essenziale per elaborare e pronunciare una parola sensata, densa, non vacua. Il silenzio è lo spazio-tempo che permette l’ascolto e così consente il dialogo.

Il silenzio è essenziale all’uomo. Appartiene alla struttura fondamentale dell’uomo. La parola in effetti perisce se perde il suo radicamento nel silenzio. Scissa da esso la parola si corrompe, si deturpa, si svilisce.

Il silenzio appare così, oggi, un’istanza ecologica che può aiutare sia l’individuo nella difficile arte della vita interiore, sia la società nel ritrovare un’etica della parola».

L’importanza del Silenzio foto 6
L’importanza del Silenzio foto 6

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Sono le parole di Fratel Luciano Manicardi, priore di Bose, comunità monastica del biellese fondata da Enzo Bianchi. A settembre, Manicardi ha inaugurato il festival culturale “Torino spiritualità” in cui ha espresso questa profonda definizione del silenzio. Parole che esprimono la necessità, per la nostra società, di ritrovare un equilibrio che deve radicarsi nell’autenticità dell’individuo.

Un concetto espresso magnificamente anche da Tiziano Terzani nell’opera “Un altro giro di giostra”.

“Meraviglioso, il silenzio! Eppure noi moderni, forse perché lo identifichiamo con la morte, lo evitiamo, ne abbiamo quasi paura. Abbiamo perso l’abitudine a stare zitti, a stare soli.

Se abbiamo un problema, se ci sentiamo prendere dallo sgomento, preferiamo correre a frastornarci con un qualche rumore, a mischiarci a una folla anziché metterci da una parte, in silenzio, a riflettere.

Uno sbaglio, perché il silenzio è l’esperienza originaria dell’uomo. Senza silenzio non c’è parola. Non c’è musica. Senza silenzio non si sente.

Solo nel silenzio è possibile tornare in sintonia con noi stessi, ritrovare il legame fra il nostro corpo e tutto-quel-che-ci-sta-dietro. (…) Mai come oggi il mondo avrebbe bisogno di maestri di silenzio e mai come oggi ce ne sono così pochi. Bisognerebbe averli nelle scuole: ore dieci, lezione di silenzio. Una lezione difficile perché, sintonizzati come siamo sulla costante cacofonia della vita nelle città, non riusciamo più a «sentire» il silenzio”.

Parole che non hanno bisogno di commenti ma solo di essere ascoltate, immersi nella profondità del silenzio.

L’importanza del Silenzio foto 5
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Foto da Pixabay.

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