La leggenda narra che l’enula, pianta elegante e assai decorativa che appartiene alla famiglia botanica delle Composite, sia nata dalle lacrime versate al suolo da Elena, la sposa di Menelao, mentre veniva rapita da Paride.

Sebastiano Ricci, Il ratto di Elena
Sebastiano Ricci, Il ratto di Elena

Per questo motivo il suo nome latino è Inula helenium L., quale tributo alla più bella donna che abbia vantato la letteratura greca.

Già presso i romani l’enula era apprezzata come ottimo digestivo e, secondo la tradizione, Livia Drusilla, sposa dell’imperatore Ottaviano Augusto, era solita masticarne quotidianamente le foglie.

Si tratta di una specie nota anche nelle Isole Britanniche, dato che è diffusa in Europa e in Asia.

Enula Inula helenium L.

Enula Inula helenium L.
Enula Inula helenium L.

In Irlanda viene da secoli coltivata dai contadini e dagli allevatori sia per le proprietà terapeutiche che giovano all’uomo, sia perché cura il bestiame. Nell’Isola di Smeraldo, infatti, è anche definita horseheal (ovvero “guariscicavallo”) o scabwort (che si potrebbe tradurre come “balsamo per croste, per piaghe”).

E le foglie dal caratteristico profumo amaro vengono considerate uno stimolante dell’appetito per pecore e per cavalli.
In Spagna, invece, un tempo si adoperavano le radici appiccicose come se fossero carta moschicida e per questo si appendevano in estate alle porte o alle finestre delle case di campagna.

L’enula è una pianta erbacea che può raggiungere un’altezza compresa tra gli 80 e i 100 centimetri.

Cresce in luoghi umidi ed erbosi ma non è troppo frequente allo stato selvatico:

ormai è più diffusa come pianta ornamentale, che viene coltivata nei giardini.

Frutti e fiori dell’Enula Inula helenium L.

Frutti e fiori dell'Enula Inula helenium L.
Frutti e fiori dell’Enula Inula helenium L.

La radice è bruna e carnosa e sostiene un fusto eretto, robusto e pubescente, che si ramifica solo alla sommità.

Le foglie sono lunghe e larghe, consistenti, irregolarmente dentate e di forma lanceolata.

I fiori, che sbocciano tra luglio e ottobre, sono costituiti da grandi capolini, il cui diametro s’aggira sui 7 centimetri, riuniti in corimbo ombrelliforme. Presentano ligule sottilissime dal tipico colore giallo-oro.

I frutti sono acheni prismatici, muniti di un pappo composto da setole rossastre.

Enula principi attivi e punto di vista fitoterapico

Enula principi attivi e punto di vista fitoterapico
Enula principi attivi e punto di vista fitoterapico

Dal punto di vista fitoterapico, la droga è rappresentata dalle radici che si raccolgono in primavera o in autunno.

Il principio attivo più rilevante è l’elenina, che agisce sull’apparato respiratorio e ne calma le affezioni (cura la tosse, anche cronica, le bronchiti catarrali e l’asma e funziona come buon espettorante).

È poi presente un olio essenziale incolore ma molto aromatico, ricco di sostanze interessanti come l’alantolo, l’alantolattone, l’isoalantolattolo e l’acido alantico, che ha proprietà antisettiche. Ci sono infine sostanze resinose e, soprattutto, l’inulina.

Oltre all’azione sul sistema respiratorio, l’enula è impiegata come digestivo, eupeptico (aumenta la fame in soggetti inappetenti), decongestionante del fegato, coleretico (stimola la produzione di bile) e diuretico.

Giova a chi soffre di artrite, insufficienza renale o disturbi mestruali.

Impacchi di decotto concentrato sono prescritti in caso di eczema (specialmente se pruriginoso), di piccole ulcere e addirittura di scabbia.

Per ottenere il decotto occorre mettere a bollire per circa una decina di minuti un cucchiaio di radici essiccate in mezzo litro circa d’acqua. Si spegne e si lascia ancora in infusione per un quarto d’ora, prima di filtrare e dolcificare a piacere. Si può bere prima dei pasti, come aperitivo, o dopo aver mangiato, come digestivo.

Assai ricercata in liquoreria, con l’enula si può preparare anche un vino aromatizzato, di cui vi scriviamo di seguito la semplicissima ricetta. In un litro di buon vino bianco si mettono a macerare per una settimana 80 grammi di radice essiccata. Si filtra e si beve a bicchierini come un cordiale.

Leggi anche: L’uva spina, quale augurio di lunga vita.

Quadro in articolo di Sebastiano Ricci. In copertina Il ratto di Elena di Jacopo Robusti detto il Tintoretto.

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