Grafologia: Biografia breve e la grafia di Pippo Baudo, Energia, curiosità e flessibilità

Biografia breve di Pippo Baudo

Pippo Baudo, analisi grafologica
Pippo Baudo, analisi grafologica

Nato a Militello in Val di Catania nel giugno del 1936, sotto il segno dei gemelli, orgogliosamente siciliano, ha da poco compiuto 83 anni.  

Il padre Giovanni, avvocato, e la mamma Innocenza, casalinga, gli diedero tre nomi, Giuseppe Raimondo Vittorio, ma lui ha preferito da sempre farsi chiamare solo Pippo. Laureato in giurisprudenza, non ha mai esercitato l’avvocatura. Egli racconta che la sua, per la televisione, fu una vera e propria vocazione. Rimase folgorato da quel nuovo e affascinante mezzo di comunicazione che intuì sin da subito avrebbe cambiato la vita delle persone.

Quella di Pippo Baudo è davvero una carriera straordinaria.

A lui va non solo il merito di aver scritto una parte importante della storia del piccolo schermo, ma anche quello di aver scoperto alcuni straordinari talenti, come per esempio Massimo Ranieri, Lorella Cuccarini, Heather Parisi, Alba Parietti, Jovanotti, e molti altri.

Ha condotto decine di programmi, se ne è andato due volte dalla RAI ma è tornato in entrambi i casi, ha presentato 13 Festival di Sanremo, ha condotto programmi famosissimi –Fantastico, Domenica in, Luna Park –ed è la seconda persona per longevità in RAI: la prima è Piero Angela.

Analisi grafologica della grafia di Pippo Baudo

La grafia di Pippo Baudo
La grafia di Pippo Baudo

Una delle sue frasi famose è:

“Questo lavoro si fa soltanto quando si è felici”

ed è questa energia positiva che si coglie immediatamente osservando la sua scrittura.

Si tratta di un gesto grafico vivacemente flessibile, agevole ma non privo di agitazione, che crea forme allargate e disuguali, con qualche buco tra lettere, su un rigo armonicamente sinuoso.

Le “m” e le “n” sono in ghirlanda inanellata, le vocali sono aperte in alto e la zona media diventa a volte filiforme con finali trattenute e spesso regressive. Caratteristiche che rivelano un carattere refrattario alla routine, curioso, aperto, creativo e intuitivo, che ama esplorare e scoprire luoghi e persone non dimenticando anche una certa prudenza e riservatezza soprattutto nelle relazioni con il prossimo.

L’inclinazione fluttuante, non sempre costante, lascia trasparire il senso delle sfumature, un animo sensibile e una spiccata capacità d’improvvisazione.

La sinuosità delle parole sul rigo ribadisce la capacità di Pippo Baudo di adattarsi alle varie situazioni in cui sapientemente sa sfoderare grandi doti di diplomazia.

Analisi grafologica della grafia di Pippo Baudo: Il filo grafico

Il filo grafico quasi senza soluzione di continuità rivela capacità di sintesi, pensiero logico deduttivo, realismo e capacità di previsione.

I personaggi che come lui trascorrono la loro vita sotto i riflettori, hanno bisogno di essere supportati da un sano narcisismo e proprio grazie ai complimenti e alle lodi che ricevono, sanno diventare sempre più carismatici, riuscendo così a ottenere fama e riconoscimenti nella comunità di appartenenza e non solo.

I “narcisisti sani” sono soggetti fortemente determinati, padroni di sé e capaci di una leadership coinvolgente ed empatica. Tracce di questo narcisismo sono presenti nella grafia di Pippo Baudo sia nelle “m” e nelle “n” in ghirlanda inanellata, sia nella firma, soprattutto nell’iniziale del nome ,ampia e “ricamata”.

Leggi anche: La grafia di Sandra Milo, 86 anni di effervescenza. Foto da Wikipedia. Elaborazione Roberto Roverselli per Grafologia su Caffèbook.

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