“Si, ma tornare a casa da una vacanza è certo la più maledetta delle cose.

Mai mi sono sentita così senza scopo, così depressa. Non riesco a leggere, a scrivere o a pensare.

Non c’è crescendo, qui: non c’è culmine. Comodità, si: ma il caffè non è buono come mi aspettavo.

E il mio cervello è spento, non ha letteralmente la forza di sollevare la penna”

(Virginia Woolf)

Nelle parole di Virginia Woolf ritroviamo stati emotivi e fisici tipi del rientro a lavoro.

Si sa, le vacanze si vorrebbe non finissero mai:

mare, sole, serate con gli amici, poter dormire senza puntare la sveglia per un impegno la mattina presto…

Il rientro, però, appare inderogabile… e allora cosa possiamo fare per affrontarlo al meglio?!?

Come rientrare a lavoro: la sindrome da rientro 3
La sindrome da rientro: Come rientrare a lavoro (o nei frenetici ritmi quotidiani)

Cos’è la sindrome da rientro.

Alcune persone riprendono la quotidianità senza particolari difficoltà; per altre, invece, il ritorno alla routine rappresenta davvero un malessere psico-fisico.

Tutto ciò può aumentare se al rientro ci aspetta una situazione complicata da risolvere; se dobbiamo affrontare un anno scolastico particolarmente impegnativo; se il nostro lavoro non ci soddisfa e/o i rapporti coi colleghi e i superiori non sono distesi….

Quali sono i segnali a cui dare attenzione?

  1. Cattivo umore: tristezza, irritabilità, malinconia;
  2. Insonnia: difficoltà ad addormentarsi, risvegli precoci e/o sonno non ristoratore;
  3. Difficoltà di concentrazione ed emicrania;
  4. Ansia ed inquietudine;
  5. Stanchezza, apatia: non si ha voglia di far nulla, ci si sente stanchi e privi di energie; si perde l’iniziativa;
  6. Modificazioni dell’appetito: aumento o drastica riduzione;
  7. Problemi intestinali: stitichezza o diarrea.

Questi sintomi in genere durano qualche settimana e si risolvono poi spontaneamente.

A volte, se non si agisce per tempo, potrebbero trasformarsi in un disturbo d’ansia o d’umore.

Come rientrare a lavoro: la sindrome da rientro 2
Come rientrare a lavoro: la sindrome da rientro

E allora cosa possiamo fare?!?

  1. Accettare che molto probabilmente avremo del lavoro da recuperare. Dopo 2/3 settimane di ferie è inevitabile che si sia accumulato del lavoro!! Sarebbe preoccupante il contrario! È importante non colpevolizzarsi per l’essere stati via;
  2. Organizzare il rientro: imporsi di sistemare tutte le questioni rimaste in sospeso in un solo giorno non solo è irrealistico ma induce un’ulteriore stress. Può essere utile, inoltre, realizzare una lista delle attività da svolgere al rientro disponendole in ordine di priorità;
  3. Ritornare lentamente alla routine: gli ultimi giorni di ferie sarebbe buona regola iniziare a puntare la sveglia al solito orario ed evitare di andare a dormire troppo tardi. Ristabiliremo così un regolare ritmo sonno-veglia. Evitate l’uso di smartphone e/o tablet per riuscire ad addormentarvi: la loro luce non induce il rilassamento. Meglio alzarsi e leggere o ascoltare della musica e ritornare a letto quando il sonno sopraggiunge;
  4. Dedicare un po’ di tempo allo sport: praticare attività fisica è un ottimo rimedio contro lo stress, l’ansia e la tensione. Essa, inoltre, fa aumentare il livello di endorfine, facendoci sentire più felici e sereni. Scegliete un’attività che vi diverte e ritagliate del tempo per praticarla (palestra, pilates, yoga, corsa o passeggiate all’aria aperta);
  5. Continuare a dedicarsi ai propri hobby: giardinaggio, lavorare a maglia, dipingere, creare… ritagliate un po’ di tempo per tutte quelle attività che vi divertono!;
  6. Praticare delle tecniche di rilassamento (training autogeno, rilassamento muscolare progressivo): esse permettono una regolazione e gestione degli stati di ansia e di stress. L’obiettivo è alleviare l’individuo dalla tensione e ristabilire il suo equilibrio psicofisiologico. Permettono di alleviare le tensioni muscolari, recuperare le energie psicofisiche e migliorare la concentrazione;
  7. Seguire un’alimentazione sana: prediligete frutta, verdura, alimenti integrali, carne bianca e pesce. Non esagerate con gli zuccheri semplici che troviamo in dolciumi, caramelle e bibite. Sarebbe bene anche ridurre il caffè: la caffeina stimola il nostro sistema nervoso centrale e in un momento di ansia e stress, come la ripresa del lavoro, potrebbe contribuire ad aumentare irritabilità e tensione. È importante apportare un sufficiente apporto di vitamine e sali minerali. E’ consigliabile bere, infine, 1,5/2 litri di acqua al giorno.
  8. Prendersi delle pause: staccarsi dal pc o dalla scrivania almeno ogni 2 ore per circa 10/15 minuti;
  9. Creare una “lista dei desideri”: “quali sono gli obiettivi a cui ambisci?” Create la lista dando, anche in questo caso, un ordine di priorità e utilizzatela per impostare delle attività che vi permettano di raggiungerli e di dedicarvi ad altro oltre il lavoro.
  10. Concedersi un fine settimana all’insegna del relax e della famiglia: fino a quando il tempo lo permette è bene dedicare il weekend al relax così da ricaricarsi ed essere pronti ad affrontare la nuova settimana. Non è necessario fare molti chilometri, una notte fuori in una struttura non troppo lontano da casa può essere l’ideale.

Buon rientro!

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Foto sul tema della sindrome da rientro da: Pixabay.

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