Colon Irritabile? Vai dallo psicologo!

La sindrome del colon irritabile è un disturbo molto diffuso:

in Italia ne soffre il 10-20% della popolazione.

Il Colon Irritabile

Colon Irritabile 1
Colon Irritabile 1

Ne sono affette principalmente le persone che vivono in contesti lavorativi caratterizzati da alti livelli di competizione, standard severi e grande attenzione alla carriera e ai risultati da raggiungere.

Le donne sono maggiormente colpite rispetto agli uomini, tanto da poter essere considerata una “malattia di genere”: negli Stati Uniti è definita “career woman’s disease” perché colpisce soprattutto le donne molto impegnate dal punto di vista professionale.

Cos’è il colon irritabile e come si manifesta

La sindrome del colon irritabile (Irritable Bowel Syndrome – IBS) è un disturbo gastrointestinale di natura funzionale (non presenta cause organiche chiaramente dimostrabili e i risultati dei test diagnostici sono negativi).

L’ IBS è in grado di compromettere la qualità della vita di chi ne è affetto in misura non indifferente: spesso conduce a isolamento sociale e assenteismo a lavoro.

I sintomi sono:

Sintomi del colon irritabile o IBS
Sintomi del colon irritabile o IBS
  • Dolore addominale (o discomfort) associato ad una alterazione della funzione intestinale con cambiamenti di forma e consistenza delle feci ed episodi di diarrea e/o costipazione;
  • Meteorismo;
  • Flatulenza;
  • Sensazione di urgenza a defecare;
  • Sensazione di difficoltà ad evacuare;
  • Sensazione di evacuazione incompleta;
  • Dolore durante l’evacuazione e successiva sensazione di sollievo;
  • Dolore addominale;
  • Necessità di evacuare subito dopo il pasto.

I soggetti che soffrono della sindrome del colon irritabile riscontrano spesso altre condizioni mediche, tra cui: fibromialgia, dolore pelvico cronico, dolore all’articolazione temporo-mandibolare, disturbi ginecologici, urologici; e psichiatriche: ansia, depressione e disturbo post traumatico da stress.

Non esistono, attualmente, esami obiettivi che consentano la diagnosi la quale risulta essere di natura prettamente clinica.

Le cause

Le cause sono molteplici, si parla infatti di fattori bio – psico – sociali.
Tra i fattori biologici vi è la predisposizione individuale; alterazioni della motilità del tratto digestivo; sensibilità dei visceri e percezione soggettiva del dolore. La situazione può peggiorare in caso di allergie e/o intolleranze; infiammazioni e alterazioni del sistema immunitario e della flora batterica intestinale.

Un ruolo determinante è svolto dai fattori psicosociali. Tra di essi vi sono il comportamento verso le malattie; difficoltà nel riconoscere le emozioni (alessitimia) e di regolazione emotiva; tendenza al perfezionismo e stress.

Lo stress può sopraggiungere a seguito di stressor (stimoli in grado di indurre una risposta) fisici, psicologici e/o sociali. Gli stressor, inoltre, possono essere suddivisi in interni ed esterni. Dei primi fanno parte i processi cognitivi (ad esempio un pensiero), emotivi e fisiologici; dei secondi gli stimoli presenti nell’ambiente.

Fattori psicologici

La maggior parte delle persone che convivono con l’IBS credono che le sue cause siano prettamente organiche motivo per cui si rivolgono a un gastroenterologo e quasi nessuno pensa, invece, di ricercare un percorso psicoterapeutico.
È bene sottolineare, pertanto, che le cause psicologiche sono preponderanti in tale sindrome.

Fattori psicologici e sociali coinvolti nell’IBS sono:

  1. Il perfezionismo, ovvero la difficoltà di conciliare le aspirazioni di autorealizzazione con gli ideali di perfezionismo che si sono interiorizzati. Tale conflitto comporta la costante preoccupazione di non essere all’altezza esponendo a livelli elevati di stress cronico;
  2. uno stile comunicativo passivo, ovvero il non esprimere in modo diretto ed esplicito il proprio malessere;
  3. il conflitto del ruolo di genere, soprattutto nelle donne a cui è richiesto  un comportamento specifico in quanto donne (materno, dipendente, emotivo-affettivo, accudente, compiacente verso gli altri) ma allo stesso tempo tale comportamento viene svalutato;
  4. la tendenza ad auto colpevolizzarsi: tendenza ad assumersi la responsabilità di qualsiasi evento negativo;
  5. l’attenzione selettiva: si tende a focalizzare la propria attenzione sulla pancia riuscendo a percepire il minimo movimento o rumore proveniente dai visceri che, in assenza di tale sintonizzazione, non si avvertirebbero;
  6. pensieri catastrofici: a seguito dell’attenzione selettiva la persona interpreta i sintomi rilevati come legati al proprio problema o a qualcosa di più grave: “mi sto sentendo male”, “il dolore sta diventando più forte, non lo sopporterò”, “tutti si accorgeranno dei miei rumori-odori”, “non starò mai bene”, “non può essere solo il colon, sicuramente sarà altro”… Questi ultimi due processi portano ad un aumento dell’ansia e dei sintomi intestinali.

Fattori psicologici del colon irritabile o IBS

Fattori psicologici del colon irritabile o IBS
Fattori psicologici del colon irritabile o IBS

A livello comportamentale si ricorre alla messa in atto di comportamenti protettivi disfunzionali che in un primo momento donano immediato sollievo dall’ansia ma a lungo andare peggiorano la situazione andando a compromettere sempre più la qualità di vita.

I comportamenti che sono generalmente messi in atto sono gli evitamenti (niente uscite, assenteismo a lavoro/scuola); la messa in sicurezza (es. portare con sé farmaci antidiarroici, andare sempre in bagno prima di uscire o a intervalli regolari..) e il controllo (riposarsi, svegliarsi e/o andare a dormire troppo presto o troppo tardi..).

Come intervenire?

Come detto nel paragrafo precedente un percorso psicologico può esser di grande aiuto nell’IBS. Tramite la psicoterapia si aiuta la persona a mettere in discussione i pensieri catastrofici; a gestire le situazioni di vita stressanti e interrompere il circolo vizioso attenzione selettiva – attivazione dei sintomi – ansia.

Di grande utilità risultano essere le tecniche di rilassamento e di gestione dello stress e dell’ansia e il training di assertività.

Come intervenire con il colon irritabile o IBS
Come intervenire con il colon irritabile o IBS

Foto da Pixabay. Elaborazione CaffèBook.

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