Chi non ha mai sognato di realizzare una di quelle invenzioni milionarie che ti cambiano la vita?

Un momento, un attimo, in cui si pensa a qualcosa senza precedenti e che, da un giorno all’altro, apre la strada ad un futuro di soddisfazioni e riconoscimenti.

Invenzioni milionarie: la cerniera lampo
Invenzioni milionarie: la cerniera lampo

Le Cerniere (o Zippers)

Dalla metà del diciannovesimo secolo in molti avevano provato tecniche e combinazioni di ganci, fermagli e fibbie per ottenere una chiusura rapida dei capi d’abbigliamento.

Fu Gideon Sundback, uno svedese emigrato negli Stati Uniti, a inventare l’attuale cerniera lampo.

Quando divenne il capo progettista della Universal Fastener Company, grazie alle sue capacità nel disegno tecnico riuscì a perfezionare la “chiusura senza ancoraggio” già brevettata dall’ingegnere americano Whitcomb Judson che però aveva ancora molti difetti.

L’esercito americano incorporò la nuova soluzione nelle divise e negli stivali, specialmente per quelli della marina.

Dopo la guerra furono le imprese private a far tesoro di questo meccanismo nel confezionare i propri vestiti.

Una delle invenzioni milionarie più originali è l’anello per aprire le lattine

Invenzioni milionarie: l'anello per aprire le lattine
Invenzioni milionarie: l’anello per aprire le lattine

Quando apriamo una lattina usando l’anello di metallo in alto, probabilmente non pensiamo a chi ha inventato il meccanismo.

È un dispositivo così piccolo e semplice che passa inosservato, anche se non è stato così la prima volta che è apparso sul mercato e ha rivoluzionato il modo di accedere alle bevande confezionate.

Fino ad allora le persone usavano uno strumento affilato che permetteva loro di fare un buco nella lattina.

La lattina, perfezionata da Peter Durand (1766 – 1822) nel lontano 1810 (sfruttando le idee del francese Nicolas Appert), non era cambiata tanto nel tempo.

Ma un giorno l’americano Ermal Fraze era a un picnic e aveva lasciato in casa la sua church key (qualcosa di simile al cavatappi per le bottiglie di vetro) e non ebbe modo di aprire la sua lattina di birra.

Allora si chiese perché le lattine non avessero un meccanismo per aprirle?

All’inizio era una leva che praticava un foro nella parte superiore della lattina, ma il sistema era un po’ rischioso perché lasciava spigoli vivi che potevano tagliare il dito.

Dopo aver provato diverse soluzioni, nel 1963, inventò l’anello e lo vendette alla società di alluminio Alcoa. Per la prima volta il meccanismo fu utilizzato nelle lattine di birra Iron City e le vendite triplicarono in un anno.
Nel 1965, circa il 75% delle fabbriche di birra statunitensi utilizzava l’invenzione di Ermal Fraze.

A metà degli anni ’70, tuttavia, la pressione degli ambientalisti che non volevano la linguetta staccata lasciata in qualsiasi posto del pianeta (qualcosa di simile alla plastica di oggi) portò allo sviluppo di un’apertura non rimovibile: quella che utilizziamo oggi.

L’azienda fatturava, già nel 1980, circa 500 milioni di dollari all’anno. Ermal Fraze morì nel 1989, a Kettering, Ohio per un tumore al cervello.

La prima cassa automatica o bancomat

Il primo bancomat al mondo fu installato a Enfield, nel nord di Londra, nel 1967.

Invenzioni milionarie: cassa automatica o bancomat
Invenzioni milionarie: cassa automatica o bancomat

Era stato progettato da John Sheperd-Barron che lavorava per De La Rue, una società tipografica britannica nota per la stampa di francobolli, banconote, passaporti ed altro.

Quella che noi conosciamo come cassa automatica, e che gli inglesi spesso chiamano ATM (Automated Teller Machine), è molto diversa dalla sua versione originale.

John Sheperd-Barron pensava che doveva esserci un modo per avere a disposizione i propri soldi, in qualsiasi parte del mondo o nel Regno Unito. Più tardi l’inventore scozzese disse che l’idea milionaria gli era venuta pensando ad un distributore di barrette di cioccolato “ma sostituendo il cioccolato con denaro“.

All’inizio dalla macchina si poteva ricevere al massimo un biglietto da 10 sterline, ma in quel momento il contante era sufficiente per passare per “un weekend selvaggio“.

Ma la paternità dell’invenzione, John Sheperd-Barron la deve dividere con James Goodfellow.

James Goodfellow è noto anche per un’altra invenzione milionaria (alla quale pensiamo ancor meno):

il PIN ovvero il Personal Identification Number usato in tutte le carte di credito.

James Goodfellow, l’uomo che inventò il sistema per cui oggi utilizziamo un tastierino numerico per ricevere i nostri sodi in tutto il mondo, ricevette (molti anni dopo) solo un riconoscimento per l’invenzione e un guadagno di sole 15 sterlina.

Invenzioni milionarie: il Rasoio usa e getta (rasoio di sicurezza)

Probabilmente se siamo nella società dell’usa e getta (con tutto quello che comporta) lo dobbiamo almeno in parte a questa invenzione.

Per anni gli uomini hanno dovuto radersi con un rasoio simile a quello usato dai barbieri. Questo modo di radersi era decisamente pericoloso. King Camp Gillette pensò a un modo di tagliare la barba che in primo luogo non necessitasse di una lama tanto lunga e che fosse pratico, sicuro e che dopo l’uso lo si dovesse buttare e ricomprare.

Il Rasoio usa e getta (rasoio di sicurezza)
Il Rasoio usa e getta (rasoio di sicurezza)

Gillette, tuttavia, non aveva esperienza in metallurgia però fortunatamente incontrò William Nickerson il quale lo aiutò a sviluppare una tecnica per produrre le lame con una lamiera sottile, affilata e piccola. Inutile dire che i rasoi di sicurezza (usa e getta), la cui produzione incominciò nel 1903, ebbero in breve un notevole successo commerciale.

I tappi a corona

King Camp Gillette incominciò la sua ricerca sul come produrre dei rasoi usa e getta seguendo un consiglio che aveva ricevuto da William Painter, l’inventore dei tappi a corona.

Invenzioni milionarie: I tappi a corona
Invenzioni milionarie: I tappi a corona

E anche quella dei tappi a corona è certamente un’invenzione milionaria!

William Painter aveva brevettato la sua idea nel 1892 e venne anche usata per chiusura delle lattine. Painter era un inventore instancabile e giunse a realizzare 85 invenzioni tra cui, oltre al tappo di bottiglia, l’apribottiglie e persino una macchina per rilevare la valuta contraffatta.

Il Monopoli

Un obbiettivo tanto semplice come crudele ha reso il Monopoli uno dei giochi da tavolo più popolari al mondo.

Infatti quando, nel 1904, Lizzie Magie creò la prima versione del gioco con il nome di The landlords’s game in America (Il gioco dei proprietari terrieri negli Stati Uniti), voleva dimostrare quanto fosse crudele il sistema di vita americano. Il fatto che per vincere si dovesse far fallire tutti i concorrenti parve a Magie un buon modo per renderlo palese.

Inizialmente il gioco ricette anche una buona accoglienza tra i radicali di sinistra.

Invenzioni milionarie: Monopoli

Invenzioni milionarie: Monopoli foto di Gilberto Taccari
Invenzioni milionarie: Monopoli foto di Gilberto Taccari

Ma sebbene sia diventato in seguito un semplice hobby, il poco noto background politico del gioco non finisce qui. In paesi come la Cina e Cuba, il Monopoli fu bandito perché “promuoveva il capitalismo” e fra le regole imposte ai famigliari dei reali d’Inghilterra c’è la proibizione a giocarci.

Ma come ha fatto il Monopoli a diventare uno dei giochi più venduti del mondo?

Alcuni anni dopo, nel 1932, un commesso disoccupato, Charles Darrow, fece diversi adattamenti al gioco e lo chiamò Monopoli.

Il commesso lo vendette a Parker Brothers, negli anni subito dopo la Grande depressione del 1929 (nel 1934). Il successo fu tale che Parker Brothers (la stessa che avrebbe prodotto Cluedo, RisiKo!) non riuscisse a soddisfare le richieste. Si stima che, ad oggi, siano state vendute più di 275 milioni scatole di Monopoli.

Parker Brothers in seguito fu acquisita dalla Hasbro, la seconda azienda produttrice di giocattoli più grande le mondo.

Un aneddoto collegato al gioco vuole che durante la Seconda guerra mondiale, i servizi segreti britannici facessero giungere il gioco ai prigionieri di guerra nascondendovi dentro oggetti utili all’eventuale fuga come bussole o denaro tedesco.

Il Post-it

Invenzioni milionarie: Il Post-it
Invenzioni milionarie: Il Post-it

Nel 1968 due colleghi che lavoravano alla 3M, l’azienda che produsse anche ilo Scotch pensarono di creare questi fogliettini adesivi. Spencer Silver cercava un adesivo più potente mentre Arthur Fry, propose di usare l’adesivo sul quale stava lavorando per creare dei segnalibri.

Il prodotto dell’azienda statunitense partì di slancio grazie ad una efficace campagna pubblicitaria ed oggi lo troviamo in tutti gli uffici.

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