La camomilla e sir Francis Drake

Si tramanda che, nel 1588, prima di salpare per combattere contro le navi spagnole dell’Invincibile Armada, sir Francis Drake avesse organizzato a Plymouth una partita di bocce con i suoi ufficiali e che avesse preteso che fosse giocata sopra un campo di camomilla.

Che fosse un rito scaramantico o che effettivamente il celebre condottiero inglese volesse calmare gli animi ricorrendo alle proprietà di questa pianta, quella partita a bocce gli portò fortuna.

Del resto, gli scozzesi sostengono da sempre che la camomilla è un’erba dalle proprietà così potenti che basta annusarne a lungo l’aroma per trarne beneficio.

La Camomilla, una pianta nelle tradizioni popolari

La camomilla Matricaria chamomilla AUCT o Chamomilla recutita
La camomilla Matricaria chamomilla AUCT o Chamomilla recutita

Nota fin dall’antichità e cara in modo particolare a Dioscoride, la camomilla appartiene alla famiglia botanica delle Composite (come, ad esempio:tarassaco, cicoriabardana) e risponde al nome latino di Matricaria chamomilla AUCT. o Chamomilla recutita L.

Si tratta di una pianta aromatica, che raggiunge anche i 40 centimetri di altezza, assai ramosa, dalle foglie sottili bi-tripennate, con lacinie quasi filiformi.

Fiorisce tra maggio e settembre: i capolini sono raccolti in corimbi e presentano un ricettacolo conico e cavo, a brattee imbricate e di colore giallastro.

I fiori sono dimorfi e caratterizzati da ligula bianca.

I frutti sono rappresentati da piccoli acheni, un po’ arcuati, anch’essi di colore giallastro.

Originaria delle coste del Mediterraneo orientale, la camomilla si è diffusa in tutto il mondo.

In Irlanda, un tempo, si usava esporre ghirlande intrecciate di fiori di camomilla sopra la porta dei cottage, nella notte che precede la festa di San Giovanni Battista (24 giugno), per difendere le case dai fulmini nel corso di tutta la stagione estiva.

Una tradizione analoga viene riferita anche in Germania, specie nella zona che corrisponde all’antica Prussia.

Sempre in Irlanda, era buona abitudine mettere in tasca qualche capolino di camomilla prima di concludere affari importanti perché si ritiene che la camomilla preservi dal commettere sbagli.

La Camomilla, proprietà e principi attivi

La camomilla, fiore
La camomilla

Dal punto di vista terapeutico, la camomilla è una specie assai interessante.

Ha diversi principi attivi: l’apigenina, che è un glucoside, l’acido antemico, che è un principio amaro, la colina, l’inosite, il taraxasterolo, gli acidi propionico, caprilico, ottilico, salicilico, oleico, stearico, linolico, cerilico, palmitico, etc., sostanze resinose e peptiche e, soprattutto, un olio essenziale portentoso che contiene camazulene (idrocarburo).

Il camazulene si ottiene attraverso il processo di distillazione a vapore o estraendolo dal precursore presente nella pianta, ossia il proazulene matricino.

Con queste proprietà, la camomilla è un rimedio calmante tipico, è un antispastico e un buon antinfiammatorio, utile in tutti gli stati nevralgici: nevralgie del trigemino e dello sciatico, odontalgie, dolori reumatici, mialgie (torcicollo, lombalgie, etc).

Ma giova anche nei fenomeni spastici a carico dell’apparato gastrointestinale, come gastriti, crampi allo stomaco ed enteriti.

È un rimedio valido per i disturbi femminili, dalla dismenorrea (dolori durante le mestruazioni, come l’achillea e il timo) alle vampate di calore della menopausa.

La camomilla: olio essenziale, infuso e decotto

La camomilla: olio essenziale, infuso e decotto
La camomilla

Per uso esterno (applicando compresse di decotto o pomate che si trovano in commercio), la camomilla lenisce l’emicrania, la gotta, le irritazioni cutanee in genere, le ferite e le infiammazioni delle mucose.

Bagni in cui sia stato versato un decotto concentrato di questa pianta sono efficaci contro gli eczemi, le impetigini e per favorire la cicatrizzazione di piaghe.

L’infuso si prepara nel solito modo: occorre immergere due cucchiai di sommità fiorite di camomilla in mezzo litro d’acqua, si porta a bollore, si lascia sobbollire per 3-5 minuti, si spegne il fuoco, si mette a riposare sotto coperchio per almeno un quarto d’ora.

Si filtra e si dolcifica. Si beve più volte nella giornata, con l’avvertenza che, essendo il camazulene un po’ difficile da estrarre, è meglio assumerne più tazze per ottenere l’effetto desiderato.

Altrimenti si può utilizzare l’olio essenziale (3-5 gocce) sopra una zolletta di zucchero di canna.

Per preparare, invece, il decotto concentrato, si lascia sobbollire la tisana illustrata poco sopra per almeno un quarto d’ora.

La camomilla non ha controindicazioni significative:

va decisamente sconsigliata soltanto alle donne in stato di gravidanza perché provoca contrazioni che, in qualche raro caso, potrebbero anche indurre l’aborto.

Per tutti gli altri, un augurio di buona estate con il profumo magico ed evocativo dei fiori di camomilla.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here