Dal Vallo di Adriano lettere e guantoni da boxe degli antichi Romani

Dei guantoni da boxe degli antichi Romani sono stati scoperti a Vindolandia vicino al Vallo di Adriano, in Inghilterra.

guantoni da boxe
Statua Pugile in riposo

Che i Romani praticassero la nobile arte è ben documentato da mosaici, pitture murali e sculture, lo appresero dai Greci e, probabilmente, lo elevarono ad altri livelli di importanza, ma la scoperta dei guantoni ha entusiasmato gli archeologi in quanto unica nel suo genere e per il suo stato di conservazione.

 

Le scoperte archeologiche di Vindolandia in Northumbria

Vindolandia era un forte costruito dai Romani nella lontana Britannia per difendere il Vallo e proprio da questo recondito luogo dell’Impero Romano continuano ad arrivare le informazioni più preziose sulla vita degli uomini che servivano Roma.

Sono ormai famose le “tavolette Vindolandia“, che ci hanno permesso di conoscere meglio come la gente viveva nei nuclei urbani che sorsero lungo il muro. Il nome stesso del luogo fu rivelato solo nel 1914 quando fu trovato un altare.

Lettere dal Vallo di Adriano degli antichi Romani

Vindolandia Vallo di AdrianoNegli scavi di Vindolandia in Northumbria (Northumberland) sono state trovate alcune centinaia di lettere, scritte su tavole di legno che, contro ogni logica, sono sopravvissute al clima britannico dal I secolo d.C. fino ai nostri giorni.

In tali lettere si riflette come la vita, piuttosto dura, scorreva nelle fortificazioni in Britannia.

Non si trattano di testi letterari, cronache di eventi storici importanti o scritti di personaggi famosi.

Al contrario molte di queste lettere ci dicono circa le attività dell’esercito come le guardie, le missioni oltre il confine e le richieste di congedo per infortunio o malattia.

Ma ci sono anche alcune lettere che ci permettono di approfondire la vita sociale della guarnigione, dove le mogli degli ufficiali e i civili cercavano di condurre una vita normale con tanto di feste di famiglia.

I guantoni da boxe degli antichi Romani scoperti negli scavi di Vindolandia

Ma tornando ai guantoni da boxe più recentemente ritrovati questi sono una protezione progettata per adattarsi comodamente alle nocche. I guanti erano riempiti con materiale naturale (paglia o lana) che serviva ad ammortizzare l’impatto.

I guantoni da boxe sono datati nell’anno 120 d.C. ed erano fatti decisamente per durare: erano in cuoio e in uno di essi è rimasta ancora la forma delle nocche del suo precedente proprietario.

Il dott. Andrew Birley, direttore degli scavi di Vindolandia, ha dichiarato: “I capelli si rizzano quando ti accorgi di aver scoperto qualcosa di così straordinario come questi guantoni da boxe“.

Gli archeologi si sono imbattuti per caso nel sito e sono stati sorpresi dalla straordinaria quantità di oggetti militari e personali che gli uomini e le loro famiglie avevano lasciato dietro di sé 2000 anni fa.

Queste scoperte sono in perfetto stato di conservazione perché erano sepolte sotto strati di cemento che gli ingegneri romani gettarono sulle baracche furono abbandonate. L’assenza di ossigeno ha impedito la decomposizione di materiali come legno o pelle.

Patricia Birley, una ricercatrice che è stata in grado di esaminare i guantoni, ha dichiarato: “Per quanto ne sappiamo, nessun altro esempio di questi guanti è stato trovato in tutto l’Impero Romano. È sempre tremendamente eccitante quando trovi qualcosa che conosci attraverso altre fonti: rappresentazioni nei dipinti murali, vasi, ma vederlo di persona è qualcosa di unico. Si impara molto di più … Ad esempio, il più grande dei guanti è stato riparato … Il proprietario ha voluto tenere i guanti, così ha fatto tutto il possibile per ripararli e rattopparli. È quel tocco di umanità che ottieni attraverso un oggetto reale“.

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