Pallade Atena tra logos e vendetta

Pallade Atena è una delle figure mitologiche più affascinanti del panteon olimpico:

nata dalla mente di Zeus, non ha altra madre se non la di lui intelligenza

(oppure, dicono alcuni, una madre l’avrebbe avuta, Meti, ma fu divorata da colui che scaglia i fulmini prima che la figlia nascesse).

Pallade Atena di KlimtUn giorno il re degli dei fu assalito da un mal di testa atroce: non sapendo più come porvi rimedio, ordinò a Efesto di spaccargli la testa con la sua scure;

Pallade Atena tra logos e vendetta 3 statuadal sacro cranio momentaneamente aperto balzò fuori una splendida giovane donna, armata di tutto punto, letteralmente partorita dal logos del dio greco:

la dea della saggezza, nonché della strategia militare, sul cui scudo, l’Egida, sta infissa la Gorgone Medusa, il mostro che ha serpenti al posto della chioma e che impietrisce con lo sguardo chiunque osi guardarla.

Atenadall’occhio azzurro”, “conduttrice di eserciti in battaglia”, “Partenope”, ovvero “vergine”, poiché il commercio con il sesso forte non desta il suo interesse, avendo ben altri impegni, nonostante l’innegabile avvenenza e le bionde chiome che fuoriescono dal suo elmo, capace di renderla invisibile.

Eppure al riconoscimento della sua divina bellezza Pallade ci tiene eccome:

Pallade Atena Paride e il pomo della discordia, mela d'oro 2tanto da partecipare alla disputa con Era e Afrodite per il possesso della mela d’oro, lanciata dalla dea della discordia Eris (o, secondo altre versioni, da sua figlia Ate), sulla quale erano incise le fatali parole “alla più bella”.

Zeus non volle saperne di immischiarsi in cotal divina zuffa e passò l’ingrato compito al principe troiano Paride; questo giovane focoso snobbò l’offerta di Atena, che gli avrebbe garantito l’invincibilità in battaglia (la quale gli sarebbe tanto servita, considerando l’imminente rovina della sua patria), per l’amore della donna più bella del mondo, promesso da Afrodite, scatenando così le ire del marito della concupita Elena, nonché la guerra fra Achei e Troiani di cui narra l’Iliade e che vide Troia bruciata e rasa al suolo.

Memore dell’affronto fattole da uno dei figli di Priamo, Atena divenne alleata degli Achei, suggerì stratagemmi a Odisseo, “eroe multiforme” che continuerà a prediligere anche dopo avergli ispirato il celeberrimo inganno del cavallo e frenò con dolci parole l’ira funesta del pelide Achille, poco prima che quest’ultimo trafiggesse Agamennone per una lite furiosa circa donne e bottino di guerra, che avrebbe compromesso la compattezza del greco esercito.

Vi è un crimine imperdonabile che gli dei olimpici non mancano mai di punire nei modi più atroci: l’Hybris, o “tracotanza contro i divini”, che si verifica quando un essere umano osa essere così superbo da sfidare un dio o una dea.

Atena non sfugge a questa regola:

basti come esempio la sorte di Aracne, fanciulla abilissima nell’arte di tessere la tela, che purtroppo per lei era una della specialità di Pallade stessa.

Pallade Atena e Aracne 2La giovane mortale osò proclamare di non dovere a nessuno la propria maestria, tantomeno alla dea; ne derivò una sfida dopo la quale Aracne fu condannata a subire una metamorfosi punitiva, venendo mutata in ragno, in modo che tessesse per tutta la durata della sua esistenza (dal nome del personaggio mitologico deriva appunto quello degli aracnidi).

La saggezza è virtù onorata in sommo grado dai Greci, padri della filosofia; eppure neanche la dea che ad essa presiede è immune da diffettucci come la vanità, l’ira, la sete di vendetta: la natura eccessivamente antropomorfa degli dei antichi ne determinò la caduta, anche se il loro regno fu tutt’altro che breve; l’arte, la letteratura e lo studio dei miti ne hanno in qualche modo perpetuato l’esistenza.

Come soleva affermare Senofane di Colofone, se anche i cavalli e i buoi potessero raffigurarsi degli dei, li immaginerebbero a propria somiglianza.

Non stupiamoci, quindi, delle debolezze delle creature divine: non sono altro che le nostre, trasposte in una dimensione superiore.

Freud fornì spiegazioni approfondite al riguardo, ma questa è un’altra storia.

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