Cavallo in un circo cinese attaccato da una leonessa e da una tigre

Non è adatto a tutti, ma su YouTube è possibile guardare un video in cui un cavallo bianco viene attaccato da una leonessa e da una tigre in un circo cinese.Le immagini sono davvero crude ed esplicite, suscettibili di ferire le sensibilità delle persone.
È successo nella Cina settentrionale durante un’esibizione:

un cavallo bianco viene attaccato per due minuti dalle fiere mentre a suon di frustrate diversi impiegati del circo cercano disperatamente di scacciare tigre e leone.

Per fortuna il cavallo è riuscito a sopravvivere all’incidente senza ferite eccessive.
Durante l’attacco alcuni spettatori hanno deciso di lasciare i loro posti, mentre altri sono rimasti impietriti dalla scena.

Per i responsabili del circo quanto accaduto è la reazione istintiva naturale di tigri e leoni di attaccare, ma per loro questo non rappresenta nessuna minaccia per il pubblico o per i lavoratori.

Le spiegazioni fornite dai responsabili, come giustamente accade in questi casi, non hanno soddisfatto né parte dell’opinione pubblica cinese, né quella di altri Paesi del mondo dove da tempo si chiede di eliminare la presenza di animali nei circhi.

La domanda nasce spontanea, direbbe il giornalista Antonio Lubrano, ma visto che sembra siate coscienti che gli animali hanno degli istinti, sia di cacciare sia di attaccare, non è forse scontato che debbano vivere nel loro habitat naturale?

Ed invece cosa succede nei circhi?

Che i piccoli vengono strappati alle loro madri, che vengano percossi con bastoni, che con degli uncini gli venga portata via la pelle affinché imparino ad assumere, durante gli spettacoli, posizioni innaturali…

Alcuni animali, di solito gli elefanti, vengono legati con le catene che procurano ferite e spesso portano alla cancrena o a deformazioni ossee.

Durante i viaggi sono costretti (dal verbo costringere) in gabbie sporche, o pulite raramente per ridurre i costi, ed inadatte alla loro taglia.

Vengono privati dei loro istinti naturali come cacciare o correre, almeno fino a quando succede quanto riportato.

In Italia sembra maturata una maggiore coscienza e sensibilità verso gli animali.

A settembre del 2017 è stato approvato al Senato il “graduale superamento” degli spettacoli con animali nei circo con 147 voti a favore, 47 contrari e 23 astenuti.

Con il termine graduale si spera che nell’arco di tre anni, questo il tempo massimo da rispettare secondo quanto chiesto dalla Lav, si ponga fine agli animali nel circo e alle loro sofferenze.

La Lav, le associazioni animaliste ed anche molti cittadini, da tempo chiedono che non vengano utilizzati gli animali come cavie per esperimenti, per gli allevamenti degli animali da pelliccia, per scommesse clandestine, negli allevamenti intensivi… tutti segnali di una crescita di coscienza e di un maggior rispetto per gli animali.

Ma vi è un’altra categoria di persone che non solo non li ama, ma li sfrutta per gli spettacoli come il circo, per le corse (come nel caso dei levrieri) o per altre esibizioni considerate tradizionali o di effetto spettacolare.

Cavallo in un circo attaccato da una leonessa e da una tigre 2Questa volta il cavallo ha riportato solo ferite profonde dovute dagli attacchi della tigre e del leone, ma è chiaro che non può essere colpa delle fiere che hanno agito per istinto (o forse per le torture subite anche da loro).

L’accaduto potrebbe ripetersi con altri animali, in altri circhi, ed avere un epilogo diverso.

Ma un circo con pagliacci, giocolieri e acrobati non sarebbe più divertente per tutti?

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