Tassa sui bicchieri di caffè monouso in arrivo a Londra

A Londra, è in arrivo una tassa di circa 25 centesimi di sterlina, l’equivalente di 30 centesimi di euro, sui bicchieri monouso del caffè.

Tasse ecologiche: L’Italia sui sacchetti bio, Londra i bicchieri del caffè monouso

Il nuovo anno pare stia riservando sorprese non sempre gradite ai consumatori, mentre in Italia la spesa dei 2 centesimi di euro per le borse bio desta malcontento, in Gran Bretagna è in arrivo quella sul monouso dei bicchieri del caffè, o the e comunque bevande.

Mentre i fondi di caffè di cui conosciamo gli svariati riutilizzi dalla casa, alla coltivazione di funghi, vengono trasformati in olio o in combustibile e si rivelano utili per le case o per i bus di Londra, i bicchieri monouso da caffè invece inquinano.

A Londra si è pensato alla tassa sui bicchieri da caffè monouso

In Gran Bretagna vengono infatti utilizzati 500 mila bicchieri al giorno per un totale in un anno di circa 2,5 miliardi di cui solo lo 0,25 viene riciclato.

Una mancazione di educazione al riciclo, opposta a quanto succede in Svezia dove ad esempio a Göteborg i rifiuti sono portati addirittura direttamente in discarica direttamente dai cittadini, dove anche le imprese godono di agevolazioni fiscali se adottano politiche di sostenibilità ambientale e dove è stata impostata una politica di riuso,

in Gran Bretagna sono presenti poche strutture che suddividono i componenti in carta e plastica dei bicchieri non riuscendo in questo modo a smaltire le oltre 30mila tonnellate dei monouso.

Per spronare i cittadini alla tutela ambientale, la tassa sul monouso dovrebbe invogliare anche al riciclo, in questo caso a portarsi la tazza da caffè riutilizzabile da casa.

Un caffè a Londra costa meno se vi portate la tazza da casa

Alcune famose caffetterie come la Starbucks, Costa e la catena Pret a Manger stanno applicando già degli sconti ai consumatori green provvisti del proprio bicchiere, tutto questo in attesa che la legge venga approvata forse nel luglio di quest’anno .

L’introduzione della tassa sul monouso, è dovuta anche al fatto che ogni giorno vengono buttate via circa 700 mila bottiglie di plastica, motivo per il quale verrà introdotto il vuoto a rendere e saranno inoltre riaperte le fontanelle pubbliche.

Tasse contro l’inquinamento 

Nel luglio dello scorso anno, in Gran Bretagna,  era stata proposta una legge che riguardava il divieto dell’uso di microplastica nei prodotti per l’igiene e dei cosmetici, microplastica che finisce inesorabilmente in mare. Le lungaggini burocratiche esistono anche in Gran Bretagna ma finalmente dal 9 gennaio entrerà  in vigore il divieto  di produzione di dentifrici, saponi, creme esfoglianti, per il divieto di vendita bisognerà invece aspettare luglio.

Per il divieto della produzione di microplastica si erano attivati già lo scorso sia gli Stati Uniti che la Francia, quest’ultima anche per la produzione di bastoncini per le orecchie che oltre ad essere dannose per l’uso improprio o sbagliato, inquinano.

Da gennaio la Commissione Ue varerà altre riforme tutte atte a ridurre l’inquinamento.  Tra gli obiettivi per il 2030,  rendere riciclabile e riutilizzabile tutti gli imballaggi, nonchè  tutti i prodotti monouso in plastica, piatti, bicchieri e posate.

Tassa sui bicchieri di caffè monousoAllo scorso anno dai 4 agli 8 milioni di tonnellate di plastica sono finiti in mare, e secondo le Nazioni Unite, se non si adottano misure nel 2050 in mare ci sarà più plastica che pesci.

Come ormai sappiamo una volta finite in mare la plastica viene ingerite dalla fauna, come nel caso delle tartarughe che scambiano le buste di plastica per medusa, assorbendo così sostanze tossiche o dagli stessi pesci e molluschi che finiscono sulle nostre tavole.

Saranno i 25 centesimi di sterlina a cambiare le abitudini degli inglesi sul monouso del caffè, anche perchè se in 5 anni non riescono a riciclare tutta la plastica potrebbero essere banditi per sempre i bicchieri di plastica, oppure sarà una presa di coscienza maggiore?