Natalia Estrada

Natalia Estrada è una showgirl spagnola molto conosciuta in Italia che ha raggiunto il successo televisivo negli anni Novanta.

Bellissima, spigliata, capace di danzare, cantare, recitare e presentare; si è sempre mostrata “alla mano”, attirando le simpatie del pubblico con il suo sorriso solare.

Dal 2007 ha scelto di ridurre la sua presenza negli show televisivi per dedicarsi a Sit-Com come il “Il Mammo“, preferendo concentrare i suoi impegni in un settore che le ha permesso di raggiungere una profonda serenità: quello dei cavalli.

Natalia EstradaL’ho incontrata a Fieracavalli di Verona, dove tutti gli anni è presente nello stand del suo Ranch Academy, affascinante ed elegante ma con una luce particolare negli occhi: quella che raggiunge chi vive in armonia con sé stesso e di cui è spesso responsabile la creatura fatata che risponde al nome di cavallo.

Natalia è originaria della regione spagnola delle Asturie, una zona verde e selvaggia in cui vive l’Asturcon, una fiera razza di pony: una terra a cui è legata, abitando lì tutta la sua famiglia a parte la figlia Natalia, ma che ha lasciato per affrontare l’avventura nel mondo dello spettacolo, prima come ballerina classica al “Reale Conservatorio di Arte Drammatica e Danza” di Madrid e alla “Royal Academy of Dancing” di Londra per poi iniziare la carriera televisiva nel 1991 presentando “Disco Ring” su Tele 5, il canale spagnolo privato appena nato.

Natalia EstradaMa il richiamo dei cavalli non l’ha mai abbandonata.

Nel 2003 subisce un grave incidente in sella che le fa conoscere il rischio insito nelle discipline equestri e la porta ad avvicinarsi a metodi di addestramento legati ai principi etologici per comunicare con i cavalli.

Così come si è sempre impegnata nelle attività artistiche, anche con loro segue lo stesso approccio, leggendo libri sull’argomento, studiando trattati e manuali e seguendo corsi con i maggiori esperti delle diverse discipline che decide di affrontare, come Buck Brannaman, Michel Robert, Luca Moneta o Don Antonio Argulo: all’inizio dressage e salto ostacoli, accompagnata dalla figlia Tali con cui condivide la passione, poi endurance, reining, cutting, trail horse e tante discipline western.

Costruisce una scuderia per i suoi destrieri che segue in prima persona:

montare a cavallo non è un semplice hobby ma una filosofia di vita basata su una passione che, se autentica, cattura senza più lasciare.

Nel 2004 Natalia fonda l’Italian Western Academy con cui cerca di valorizzare le radici della che derivano dalla tradizione equestre della penisola Iberica e del Regno di Napoli.

 

Natalia Estrada a cavallo

 

Ranch Academy è una scuola itinerante in Italia e all’estero per tramandare le usanze che Italia e Spagna portarono nel Nuovo Mondo:

da queste origini rimangono finimenti di pregio, morsi d’argento e un’ossessione per l’armonia e la bellezza che vede il cavallo come l’ombelico della cultura rurale, dove però l’orgoglio e il buon equitare sono sempre presenti.

Nei viaggi oltreoceano, in zone dove ancora si vive all’aperto e le principali attività di sostentamento delle famiglie sono l’allevamento del bestiame, la caccia, la pesca e le attività con i cavalli, s’incoraggiano gli studenti partecipanti alle lezioni a non allontanarsi dalle cose semplici che rendono la vita ricca e non superficiale, sperimentando in prima persona come la Natura abbia regole piuttosto crude ma necessarie e come serva davvero poco per diventare autosufficienti e felici.

Natalia Estrada a cavallo con lazoVivere le tradizioni della campagna attraverso la gastronomia, i cavalli e la riscoperta del territorio mette in luce un concetto di Slow Tourism, o turismo lento, che apporta valori profondi anche nella quotidianità.

Nel frattempo Natalia Estrada diventa Tecnico Federale di Equitazione Americana per la FISE, 1° grado di Salto Ostacoli e Galope 7 per la Real Federacion Hipica Española.

Il Ranch Roping (gestione del bestiame da cavallo utilizzando un lazo) diventa un lavoro importante da svolgere quando le mandrie vivono allo stato brado e uno strumento indispensabile per la doma dei puledri, come insegnavano grandi maestri come i fratelli Dorrance e Ray Hunt.

Natalia Estrada, dopo numerosi viaggi negli States, si reca nel 2006 da uno dei migliori istruttori riconosciuti in Europa, Andrea Mischianti, per impararne la tecnica. Tra i due nasce un sentimento profondo poiché condividono la stessa filosofia di equitazione naturale e di passione per le esperienze in sella.

Natalia Estrada con bestiameNatalia e Andrea lavorano per giornali e riviste del settore pubblicando articoli e fotografie col fine di diffondere la cultura dei ranches.

Natalia è specializzata nelle immagini, con cui prova a trasmettere la magia dei cavalli, capaci di modificare il percorso di coloro che incontrano, come accaduto anche a lei.

La relazione profonda con questo meraviglioso animale presuppone un approccio a cultura e sentimenti che superano il semplice “andare a cavallo“.

Il loro mentore indiscusso è il grande Buck Brannaman, che seguono spesso nei suoi “clinic” in giro per il mondo e che portano in Europa per un grande appuntamento didattico ogni anno.

Buck è davvero “L’uomo che sussurrava ai cavalli”: il romanzo di Nicholas Evans è ispirato alla vita di Buck che, al cinema, ha dato i suoi frutti con un film indimenticabile dove è stato controfigura di Robert Redford e incaricato di addestrare i cavalli per le scene del film.

Natalia Estrada con Buck BrannamanNatalia Estrada è anche attiva in iniziative, spesso di solidarietà, in cui i cavalli sono protagonisti.

Natalia Estrada nella radura a cavalloIl terremoto del 2016 dell’Italia Centrale ha creato molti problemi anche agli allevatori.

A Castelluccio di Norcia, in provincia di Perugia, esistono cavalli bradi che il proprietario fa scendere ogni anno dai pascoli estivi con l’arrivo della stagione fredda. Si tratta di Emiliano Brandimarte che fa parte dei “Lupi di Ranch Academy“.

Il 20 dicembre 2016, per attirare l’attenzione dei media sulle difficoltà del primo inverno degli allevatori terremotati, Emiliano ha chiesto la collaborazione del gruppo di Ranch Academy per mettere in salvo sessanta cavalli impossibilitati a pascolare e senza possibilità di abbeverarsi.

Natalia Estrada a cavalloLa transumanza è stata effettuata con l’aiuto di diversi cavalieri tra cui Natalia Estrada, che hanno spostato il branco facendo in modo che rimanesse unito e che gli equini non scivolassero nei dirupi che affiancano gli stretti sentieri di montagna, mantenendo un’andatura tranquilla lungo le strade asfaltate ma terribilmente dissestate e pericolanti per raggiungere Norcia.

Un lavoro duro che Natalia ha affrontato senza tradire stanchezza, per dare rilievo all’attività dell’ultimo custode di Castelluccio di Norcia, rimasto solo con i suoi cavalli.

Scendere per sentieri di montagna con un branco da gestire nel rigido clima invernale non è uno scherzo: non ci sono le luci dei riflettori o le comodità di un camerino in cui rifugiarsi.

I suoni della natura fanno compagnia e, per riscaldarsi, esiste solo il calore delle emozioni: un combustibile che non tutti sono in grado di accendere.

Dopo aver trascorso tanti anni al chiuso degli studi televisivi, Natalia ha sentito il bisogno di sentire un cielo sulla testa e un prato sotto i piedi per vivere un’esistenza più felice e autentica.

Foto di Natalia Estrada Ranch Academy