La sindrome di Hubris nella scrittura: Intossicati dal potere

David Owen la chiama Sindrome di Hubris, Bertrand Russell l’aveva definita “intossicazione del potere”, quali sono i suoi sintomi? Scopriamo nella grafia le corrispondenze caratteriali che legano molti leader.

La sindrome di Hubris studiata da David Owen: significato di Hýbris (dal greco antico)

La sindrome di Hubris significato di Hýbris (dal greco antico)
La sindrome di Hubris studiata da David Owen: significato di Hýbris (dal greco antico)

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Difatti sarebbe proprio “un’intossicazione da potere” a scatenare la sindrome, insieme a determinate predisposizioni genetiche.

Studiata estesamente da David Owen, neurologo, psichiatra e politico di lunghissima esperienza e carriera.

David Owen (David Anthony Llewellyn Owen, Barone Owen, Plympton, 2 luglio 1938) ha sempre avuto un vivo interesse per l’interrelazione tra politica e medicina. Iniziò a studiare e scrivere di più sulla malattia nei capi di governo, non solo sulle malattie fisiche e depressive, ma su ciò che percepiva come un cambiamento nella personalità come risultato di un incarico importante.

La Sindrome di Hubris (Hubris syndrome)

‘La storia della follia è la storia del potere. Poiché immagina il potere, la follia è sia impotenza che onnipotenza. Richiede potere per controllarlo. Minacciando le normali strutture dell’autorità, la follia è impegnata in un dialogo senza fine – un monologo monomaniacale a volte – sul potere “. Roy Porter A Social History of Madness: Stories of the Insane, Weidenfeld & Nicolson, 1987. Fonte

Gli “infetti” portatori della Sindrome di Hubris nutrono una sovrastima nelle proprie capacità, assolutamente non commisurata alle proprie capacità oggettive, nella bulimia narcisistica del potere inteso come momento inebriante di realizzazione personale, e consumato nell’assoluta autoreferenzialità dello stesso.

Un grande leader è dotato di carisma, fascino ed è capace di persuadere le persone a seguire le sue idee e, talvolta, con grande intraprendenza e audacia, è disposto a correre anche grandi rischi, per raggiungere i risultati che si prefigge.

Però c’è un altro lato a questo accattivante profilo. Quelle che sembrano qualità possono nascondere un’incontrollabile impetuosità, il rifiuto di ascoltare consigli e una pericolosa incoscienza (perché accompagnata anche dal rifiuto di riconoscere la propria incompetenza).

Come un tossico in crisi di astinenza, l’infetto non può fare a meno della sua dose quotidiana in un crescendo esponenziale, nell’indisponibilità di condividere alcunché con altri.

La sua arroganza è smisurata come la sua presunzione, mentre l’egotica contemplazione di sé coincide con un progressivo distacco dalla realtà, nel disprezzo verso gli altri e nella convinzione della propria invincibilità.

Gli studiosi affermano che per parlare di Sindrome di Hubris (o, a volte, di hýbris), devono essere presenti almeno tre o quattro di una serie di 14 sintomi che elenchiamo:

Sindrome di Hubris, i sintomi

Sindrome di Hubris i sintomi
Sindrome di Hubris i sintomi

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  • Tendenza narcisistica a vedere il mondo come nient’altro che uno scenario in cui esercitare il potere e raccogliere gloria personale.
  • Disposizione a compiere soprattutto azioni che mettono il soggetto in buona luce tendere per migliorare la propria immagine personale.
  • Eccessiva attenzione per la propria immagine e il modo di presentarsi.
  • Tendenza a ricorrere a uno stile ricercato nel parlare e nel muoversi.
  • Eccessiva fiducia nelle proprie capacità di giudizio e disprezzo dei consigli o delle critiche altrui.
  • Una fiducia talmente eccessiva in se stessi da pensare di poter ottenere quasi qualsiasi cosa.
  • Attuare una sorta di fusione tra sé stesso, la nazione o l’organizzazione che si rappresenta.
  • Sentirsi responsabili non nei confronti dei colleghi o dell’opinione pubblica, ma solo di fronte a un’entità superiore come la Storia mondiale o Dio.
  • Incrollabile fiducia nel fatto che il proprio comportamento sia giustificabile di fronte alle suddette entità.
  • Identificarsi con il proprio Paese (azienda o istituto) al punto di ritenere che la propria visione e i propri interessi coincidano con quelli del Paese.
  • Tendenza a parlare di sé in terza persona o con il plurale maiestatis
  • Perdere il contatto con la realtà spesso accompagnato da un crescente isolamento.
  • Comportamento irrequieto, incosciente e guidato da azioni impulsive.
  • Permettere l’invischiamento con aspetti della sua vita che nulla hanno a che fare e che, invece, possono deviare gli obiettivi prioritari insiti nel suo ruolo.
  • Dimostrare incompetenza e disprezzo verso chi lavora seguendo tecniche consolidate; o dimenticando aspetti fondamentali e comprovati facendo in sintesi di testa propria.

Fare nomi di “infetti” potrebbe essere superfluo perché nella mente del lettore certamente sono già apparsi alcuni personaggi che mostrano evidenti corrispondenze con gli atteggiamenti sopra descritti.

Prendiamo ora in considerazione le caratteristiche grafologiche che devono essere presenti in una scrittura per poter parlare di una personalità con elementi distintivi di superbia, narcisismo, prevaricazione, orgoglio, tracotanza, invadenza, impulsività, egocentrismo, aggressività, riconducibili quindi alla sindrome di Hubris.

I segni grafologici sono i seguenti:

  • Angolosa-rigida-tagli delle “t” sorvolanti l’asta (AUTORITARISMO).
  • Maiuscole grandi e gonfie, zona media dominante, arrotolata sopraelevata (EGOCENTRISMO).
  • Zona media dominante, arrotolata, ornata, ricercata, maiuscole ipertrofiche, aste inferiori gonfie (NARCISISMO).
  • Grande, spazio invaso, margine destro invaso, sopraelevazioni, scarso spazio tra lettere e tra parole, intrichi (SOGGETTIVISMO, INVADENZA e PREVARICAZIONE ).
  • Sopraelevata, ornata, maiuscole gonfie, firma importante, trattini della “t” sorvolanti l’asta (ORGOGLIO).
  • Lanciata, progressiva, tratti spontanei, pressione spasmodica (IMPULSIVITA’).
  • Angolosa, acuminata, rigida a clava, molto inclinata, dente di pescecane, trattini delle “t” lanciati (AGGRESSIVITA’).

Secondo alcune analisi psicologiche si è scoperto che in effetti personalità note a livello mediatico si avvicinano molto alla Sindrome di Hubris, tra questi:

David Lloyd George, Neville Chamberlain, Margaret Thatcher, Tony Blair, Donald Trump, Silvio Berlusconi, Matteo Renzi, George W. Bush, solo per citarne alcuni.

Abbiamo scelto qui di seguito alcuni esempi di grafie appartenenti ai personaggi sopracitati o a altri uomini di potere che mostrano in modo evidente segni grafologici corrispondenti.

Va precisato che, come nel caso della sindrome sono sufficienti 3/4 sintomi, anche per la grafia sono sufficienti anche solo alcuni segni per parlare di corrispondenza caratteriale.

La sindrome di Hubris nella scrittura:

Donald Trump

La sindrome di Hubris nella scrittura: Donald Trump
La sindrome di Hubris nella scrittura: Donald Trump

Grafia grande, angolosa, a zona media dominante, con trattini delle “t” sovrastanti l’asta, scarso spazio tra lettere e tra parole, dente di pescecane.

Benito Mussolini

La sindrome di Hubris nella scrittura: Benito Mussolini
La sindrome di Hubris nella scrittura: Benito Mussolini

Grafia grande, angolosa, progressiva, pressione marcata, sopraelevazioni, prolungata verso il basso, maiuscole ipertrofiche, firma importante con ampia voluta iniziale.

Margareth Thatcher

La sindrome di Hubris nella scrittura: Margareth Thatcher
La sindrome di Hubris nella scrittura: Margareth Thatcher

Un esempio meno evidente ma un’osservazione attenta sottolinea le componenti grafiche che illustrano la sua intransigenza: l’iper-sicurezza dell’immagine interiorizzata dell’Ideale dell’Io che le maiuscole con l’arco nello spazio (di Hegar) proiettato verso l’alto e i rinforzi di pressione sui prepotenti tagli delle t, simboli della volontà imperiosa e dominatrice e infine nella firma uno splendido esempio dell’arco nello spazio con rinforzo di pressione che esprime l’incontrastata affermazione di sé.

Silvio Berlusconi

La sindrome di Hubris nella scrittura: Silvio Berlusconi
La sindrome di Hubris nella scrittura: Silvio Berlusconi

Un ambiente grafico studiato e controllato dove sono comunque evidenti maiuscole grandi, trattini delle “t” sorvolanti l’asta, sopraelevazioni, prolungamenti verso il basso, firma importante e “estetica”.

LUIGI XIV – IL RE SOLE

a sindrome di Hubris nella scrittura: LUIGI XIV – IL RE SOLE
a sindrome di Hubris nella scrittura: LUIGI XIV – IL RE SOLE

Grafia enorme, angolosa, con zona media prevalente, inclinata, stretta di lettere e tra lettere, scarso spazio tra parole, firma esagerata e sottolineata

Viene da chiedersi se esista una cura per la sindrome di Hubris

In generale altri tipi di sindromi psicologiche possono essere curate con farmaci antipsicotici, altre non sono curabili, altre presentano delle recidive.

Gli studiosi affermano che per gli “intossicati dal potere” esiste una cura drastica ma efficace: perdere il potere. Quando non si ha più il potere scompare anche la sindrome.

Fonti e Foto: Barbara Taglioni (Grafologia), Wikipedia (foto).

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