Il Cullinan (Grande Stella d’Africa), il diamante più grande del mondo

Sin dal momento della sua scoperta avvenuta il 26 gennaio 1905, il diamante Cullinan non diede adito a dubbi:

si trattava del diamante grezzo più grande del mondo!

Come tutte le pietre preziose importanti anche questo diamante, in seguito, avrebbe suscitato forti emozioni e aneddoti finendo per ricevere anche un secondo nome decisamente più poetico: Grande Stella d’Africa.

Il diamante Cullinan

Il diamante Cullinan
Il diamante Cullinan

Cullinan è una città del Sudafrica che si trova a circa 40 km da Pretoria. Il nome di questa cittadina, che prende il nome da Sir Tomas Cullinan proprietario della miniera in cui avvenne il ritrovamento è oggi noto praticamente solo per quel famoso diamante.

Il territorio era stato in precedenza in mano ai boeri, contadini di origine olandese che non amavano molto la ingombrante presenza britannica in Sudafrica. Dopo due guerre e non pochi scontri politici le Repubbliche boere dello Stato Libero dell’Orange e del Transvaal erano finiti sotto la Union Jack.

La regione aveva interessato la corona inglese perché era considerata inizialmente ricca di potenziali miniere d’oro;

in seguito sarebbero stati i diamanti a diventare protagonisti dei desideri di ricchezza dei coloni.

Il diamante Cullinan non fu il primo ritrovamento importante di una gemma nella regione.

Nel 1866 un certo Erasmus Jacobs aveva ritrovato un diamante di più di 21 carati e solo cinque anni più tardi era stato scoperto un diamante di ben 83,50!

La successiva corsa ai diamanti di migliaia di persone lasciò tracce di quell’attività sotto forma di vere cicatrici sul terreno tanto che la collina di Colesberg Kopje oggi è lo scavo conosciuto come The Big Hole.

Così gli afrikaner (i boeri e tutti i bianchi di lingua afrikaans) commerciavano, scavavano nelle miniere e vivevano negli stessi territori convivendo con nuovi coloni inglesi non sempre in modo molto amichevole. Frederick Wells era il gestore dell’area di scavo della Premier Mine, uno scavo minerario nel Transvaal, quando il suo nome divenne famoso per il ritrovamento del diamante.

Fino al XVIII secolo i diamanti più preziosi erano stati trovati in India, nei depositi alluvionali meridionali generati dai fiumi Penner, Godavari e Krishna (o Kistna).

Erano i potenti Maharaja a possedere i pezzi più spettacolari. Lì erano stati ritrovate gemme come il famoso Koh-i-Noor (Montagna della Luce), il Nassak Diamond, il Noor-ul-Ain e l’Hope Diamond (il leggendario diamante blu).

Il Koh-i-Noor, con i suoi 108 carati, è stato per lungo tempo il diamante più grande del mondo, ma Excelsior, trovato nel 1893 nella miniera sudafricana del Jagesfontein, lo superò di gran lunga con 972 carati.

Il ritrovamento del diamante Cullinan fu considerato tanto straordinario per le sue dimensioni grezze, misurava:

10,1 centimetri di lunghezza per 6,35 di larghezza e 5, 9 di spessore e per i suoi 3.106,75 carati.

Valutazione del diamante Cullinan
Valutazione del diamante Cullinan

La notizia fece scalpore e i giornalisti iniziarono a parlare del “diamante Cullinan riferendosi al già citato Sir Thomas Cullinan, presidente della compagnia mineraria.
Tutta la pubblicità sulla gemma generò un’aspettativa tale che a Johannesburg la pietra fu esposta al pubblico presso la Standard Bank attirando migliaia di curiosi.

Visto le permanenti poco amichevoli relazioni fra gli abitanti della regione e la Union Jack nacque l’idea di proporre il diamante ai reali d’Inghilterra come gesto di pace.

La proposta era partita dal premier del Transvaal, Louis Botha. Il Ministro, che aveva combattuto gli inglesi durante la seconda guerra boera voleva dimostrare ora “la lealtà e l’attaccamento del popolo del Transvaal al trono e alla persona di Sua Maestà“.

La fama del diamante e il timore del furto consigliarono l’impiego di notevoli misure di sicurezza e per il trasporto si giunse ad aggiungere molti depistaggi sul come sarebbe avvenuto.

Il re Edoardo VII fu il primo a vederlo, in mostra a Buckingham Palace, mentre l’offerta veniva presa in esame dal Governo inglese. Alla presentazione reale fu evidenziato che un lato della gemma era liscio, la conclusione di alcuni esperti fu che:

nonostante la sua dimensione portentosa la pietra facesse parte di una molto più grande.

Il taglio del diamante Cullinan (Grande Stella d’Africa) fu di Joseph Asscher

Il taglio del diamante Cullinan (Grande Stella d’Africa) fu di Joseph Asscher
Il taglio del diamante Cullinan (Grande Stella d’Africa) fu di Joseph Asscher

Quei segni su una delle sue facce suggerivano che la natura l’avesse divisa in due. Gli Asscher, che poi si sarebbero incaricati del taglio dissero che forse un giorno “l’altra metà” di questa gemma sarebbe apparsa in una miniera sudafricana.

Il Parlamento votò a favore sulla proposta, e nonostante il parere sfavorevole del Primo ministro Sir Henry Campbell-Bannerman, passò la linea strategica di Churchill. Il futuro statista britannico voleva assicurarsi delle alleanze di fronte alla sempre più minacciosa presenza tedesca nella regione.

Eduardo VII accettò il diamante Cullinan e il governo acquistò la pietra il 17 ottobre 1907, pagandolo 150.000 sterline (oggi sarebbero più di 15 milioni di sterline).

Diventata proprietà della corona britannica si decise di affidare il taglio della pietra ai fratelli olandesi Asscher. Erano gli stessi che già avevano tagliato l’Excelsior, il secondo diamante più grande mai trovato e che diedero il nome ad un tipo di taglio.

I principali diamanti Cullina dopo il taglio con la Grande Stella d’Africa

I principali diamanti Cullina dopo il taglio con la Grande Stella d’Africa.
I principali diamanti Cullina dopo il taglio con la Grande Stella d’Africa.

Pare che del trasporto se ne prese carico Abramo, uno dei due fratelli, portandolo tranquillamente con sé in tasca mentre le autorità fingevano di voler effettuare la consegna con molti mezzi di sicurezza.

Il Cullinan giunto nel laboratorio dei due esperti passò all’esame dell’altro fratello, Joseph, responsabile del taglio della pietra. Un’operazione, quella del calcolo che avrebbe portato al primo colpo, che durò otto mesi.

Per effettuare il taglio il diamante fu incastonato in una specie di tazza ovoidale.

Joseph Asscher inserì un foglio di acciaio contundente in un punto preciso della pietra preziosa, sollevò la barra di metallo e assestò il colpo.

Gli spettatori rimasero stupefatti quando la lama d’acciaio si spezzò in due mentre il diamante rimaneva intatto. Asscher chiese, madido di sudore, un altro foglio, assestò un secondo colpo e questa volta ruppe la pietra. Secondo quanto riferito, subito dopo Joseph Asscher svenne.

Il risultato furono nove diamanti più grandi che mantennero il nome di Cullinan e 96 diamanti minori.

I due più grandi, battezzati con i nomi di Cullinan I e Cullinan II, furono incastonati negli oggetti di maggior prestigio per la Corona inglese:

Il Cullinan I, di 530,20 carati (106,04 grammi), fu incastonato nello scettro

mentre il Cullinan II, di 317,40 carati (63,48 grammi) è posto al centro della corona.

Il diamante Cullinan II (Piccola Stella d’Africa) nella corona
Il diamante Cullinan II (Piccola Stella d’Africa) nella corona

Un destino particolare è anche quello dei diamanti Cullinan III e Cullinan VI sono ora un unico pendente indossato più volte dall’attuale regina Elisabetta II.

Il Cullinan VI lo acquistò Eduardo VII, figlio della regina Vittoria, per regalarlo a sua moglie Alessandra di Danimarca.

Leggi anche: L’emofilia e la maledizione dei discendenti della regina Vittoria I d’Inghilterra.

Tutti gli altri rimasero nel Capitale olandese come pagamento agli Asscher per il loro lavoro. I diamanti che rimasero in Inghilterra fanno parte oggi dei gioielli della corona.

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