Cominciamo questa splendida sequenza di quadri dedicati alla Primavera o, magari più correttamente, a rappresentarne qualche suo aspetto mitologico, floreale o poetico.

La Primavera di Sandro Botticelli, datato tra il 1478 e il 1482 circa è il più noto e di sicuro il primo a cui tutti pensiamo se vogliamo collegare un dipinto a questa stagione.

Quadri dedicati alla Primavera: Sandro Botticelli
Quadri dedicati alla Primavera: Sandro Botticelli

La Primavera di Sandro Botticelli è oggi conservata a Firenze nella Galleria degli Uffizi.

Nel capolavoro del maestro fiorentino (nome completo Alessandro di Mariano di Vanni Filipepi Firenze, 1º marzo 1445 – Firenze, 17 maggio 1510) troviamo rappresentate nove figure della mitologia classica.

Ci sono Zefiro che abbraccia, rapisce e feconda la ninfa Clori che poi riappare come Flora, dea della fioritura, ma soprattutto al centro c’è la dea dell’amore Venere…

Nel proseguire questa raccolta dedicata al 21 Marzo e ai quadri dedicati alla Primavera dobbiamo fare due precisazioni, onde evitare di essere ripresi da chi, forse dotato di meno poesia ma di buone ragioni, possa farci notare che la data non è del tutto corretta.

Primavera, secondo la Treccani, deriva da primo vere “all’inizio della primavera (ver veris)” ed è considerata la prima delle quattro stagioni dell’anno che va dal 21 marzo al 21 giugno (nell’emisfero settentrionale) ma per i meteorologi, invece, è dal 1° marzo al 31 maggio.

Per quello che inoltre rappresenta l’inizio di questa bella stagione, cioè l’equinozio, siccome il calendario stabilito dall’uomo ha una durata reale leggermente diversa da quella dell’anno solare tale data dovrebbe essere, nel 2019, anticipata al 20 marzo alle ore 21:58.

Ma ora proseguiamo con gli altri quadri dedicati alla primavera:

John Everett Millais dipinse “Primavera. Meli in fiore” nel 1859.

Quadri dedicati alla Primavera, John Everett Millais
Quadri dedicati alla Primavera, John Everett Millais

John Everett Millais (Southampton, 8 giugno 1829 – Londra, 13 agosto 1896) era il cofondatore della Confraternita dei preraffaelliti una corrente pittorica molto attiva in epoca vittoriana.

Secondo una lettera di sua moglie Effie (anche musa del pittore), John Everett Millais aveva investito quattro primavere nella pittura di questo dipinto.

I preraffaelliti dipingevano all’aperto per rappresentare la natura nel modo più preciso possibile e ponevano la massima attenzione al più piccolo dettaglio delle proprie opere.
Millais dipinse questo dipinto a Bowerswell e il giardino rappresentato, con i meli in fiore, apparteneva a un vicino di casa.

La differenza con gli impressionisti è evidente, quest’ultimi realizzavano dipinto in pochi giorni o addirittura ore, mentre i preraffaelliti avevano bisogno di molto più tempo per dipingere ogni opera.

La Primavera di Sir Lawrence Alma-Tadema è calata nell’antichità classica di cui il pittore era appassionato conoscitore.

Quadri dedicati alla Primavera, Sir Lawrence Alma-Tadema
Quadri dedicati alla Primavera, Sir Lawrence Alma-Tadema

Lourens Alma Tadema era olandese (Dronrijp, 8 gennaio 1836 – Wiesbaden, 25 giugno 1912), è ma visse a lungo in Inghilterra, dove fu molto celebrato ed apprezzato (ma non molto dai Preraffaelliti né dal poeta e critico John Ruskin).

Il quadro ci riporta all’epoca della “splendida” decadenza dell’Impero Romano.

Fra i quadri dedicati alla Primavera non possiamo dimenticare quello che Claude Monet, con il titolo Printemps (anche chiamato: La Liseuse), dipinse nel 1872.

Quadri dedicati alla Primavera, Claude Monet
Quadri dedicati alla Primavera, Claude Monet

Il pittore impressionista interpreta la stagione con un ritratto di Camille Doncieux serenamente seduta mentre sta leggendo.

Émile Zola nel descrivere l’opera disse:

Non dobbiamo dimenticare altri dipinti di Monet, incluso il ritratto di una donna vestita di bianco, seduto a l’ombra del fogliame, il suo vestito cosparso di paillettes scintillanti, come grosse gocce…

( Musee du Luxembourg).

Vincent van Gogh scelse di realizzare questo dipinto titolato Ramo di Mandorlo in fiore o Ramo di mandorlo fiorito perché gli sembrava il simbolo perfetto della Bella stagione.

Quadri dedicati alla Primavera, Vincent van Gogh
Quadri dedicati alla Primavera, Vincent van Gogh

Non è un caso che anche in Italia il mandorlo sia oggetto di feste durante la primavera (ad esempio quella della Valle dei templi).

Il quadro era un regalo per il fratello Theo Van Gogh e la moglie Johanna Bonger in occasione della nascita la nascita del figlio.

Pittore “impressionista come un francese” Alfred Sisley (Parigi, 30 ottobre 1839 – Moret-sur-Loing, 29 gennaio 1899):

aveva i genitori inglesi, ma nacque, visse e lavorò sempre in Francia.

Quadri dedicati alla Primavera, Alfred Sisley
Quadri dedicati alla Primavera, Alfred Sisley

Il suo Frutteto in primavera è un omaggio ai colori e alla gioia che porta con sé questa stagione.

La Primavera, Giuseppe Arcimboldi o Arcimboldi (Milano, 5 aprile 1526 – Milano, 11 luglio 1593), la vedeva come un insieme di frutta e verdura.

Quadri dedicati alla Primavera, Giuseppe Arcimboldi
Quadri dedicati alla Primavera, Giuseppe Arcimboldi

A dire il vero, il pittore italiano era, ed è, famoso proprio per le sue “Teste Composte di frutti e fiori“, ritratti scherzosi in cui le sembianze del volto derivano combinando tra loro prodotti ortofrutticoli, pesci, uccelli, libri ed altro.

Altri quadri dedicati alla primavera:

Ignac Ujvary, Il rito di primavera (The Rite Of Spring), de 1902.

Quadri dedicati alla Primavera, Ignac Ujvary
Quadri dedicati alla Primavera, Ignac Ujvary

Alfons Mucha l’Art Nouveau e la Bella Stagione (due versioni)

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