Zazel, la ragazza che imparò a volare diventando la prima donna cannone

Non tutte le ragazze sognano di essere principesse, non Zazel.

Zazel, nome d'arte di Rosa Maria Richter
Zazel, nome d’arte di Rosa Maria Richter

Essere una principessa può essere noioso, se sei in una favola potrebbe darti fastidio anche un pisello sotto il materasso o magari spaventarti perché incontri un lupo.

Un’ adolescente in piena epoca vittoriana, sotto il nome d’arte di Zazel, imparò a volare in un modo non proprio convenzionale, qualcosa di decisamente più emozionante.

Rosa Maria Richter aveva 16 anni (forse anche meno) e lavorava per uno stravagante canadese, William Leonard Hunt, alias Guillermo Antonio Farini, alias The Great Farini.

L’uomo aveva camminato su una corda sospeso sopra le cascate del Niagara (Niagara Falls).

In epoca vittoriana il Circo era un grande spettacolo e attirava le masse che speravano di vedere meraviglie a metà strada tra l’orrore e la favola.

Il 2 aprile 1877, quelli che andarono al Royal London Aquarium videro, per la prima volta nella storia, un corpo umano proiettato dal lancio di un cannone.

Zazel, Rosa Maria Richter diventa la prima donna cannone

Zazel, la prima donna cannone, manifesto
Zazel, la prima donna cannone, manifesto

Il corpo scaraventato in aria era quello di Rosa Richter che nel frattempo aveva adottato il nome d’arte di Zazel.

Zazel, nonostante la sua giovane età, lavorava nel circo già da tempo: era funambola e acrobata.
Ed era nota per la sua forza e bellezza.

Di lei avrebbero poi scritto che “la sua figura perfetta li costringe a guardarla ancora e ancora“.

E le avrebbero anche dedicato una poesia:

Poliziotti! Ho perso il mio cuore
Qui nell’Acquario di Westminster,
Da prima ho visto il suo rapido dardo
Attraverso il disperato Velarium.
Una forma che Phidias potrebbe confessare
Graziosa come una giovane gazzella,
Con capelli corvini e vestito rubino,
E stupendi occhi, truccati Zazel!

Naturalmente l’invenzione di the Great Farini non era un vero cannone.

C’era molto rumore e molto fumo, questo sì, molto utile a sbalordire gli spettatori in cerca di emozioni forti, ma la ragazza era spinta da una sorta di molla e più che a un cannone poteva essere paragonato ad una catapulta.

Il suo salto raggiungeva quasi i dieci metri di altezza per poi ricadere su una rete posta a una ventina di metri di distanza.

Zazel divenne una celebrità che guadagnava 200 sterline alla settimana esibendosi per le grandi folle d’Inghilterra e degli Stati Uniti.

Comparve in molte fotografie con un costume che per l’epoca (e il luogo, l’Inghilterra della Regina Vittoria) era piuttosto ridotto.

Zazel, la prima donna cannone, era una star del circo del famoso imprenditore e circense statunitense Phineas Taylor Barnum (Bethel, 5 luglio 1810 – Bridgeport, 7 aprile 1891).

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Zazel, la prima donna cannone

Certamente si può non amare il circo per quanto accade agli animali e, altrettanto per quello che alcuni imprenditori fecero per ottenere successo sfruttando le persone per farne dei fenomeni da baraccone, ma funamboli, acrobati, clown e gli altri, uomini e donne, che mettono a disposizione del pubblico il loro talento e, a volte, il loro coraggio con le loro esibizioni invadono a pieno titolo il mondo dell’arte.

Zazel terminò la sua carriera rompendosi una spalla e il suo posto fu preso da uomini, come quasi sempre accadeva in quell’epoca vittoriana così piena di contrasti in cui una donna poteva volare per prima, ma poi, se la cosa prometteva bene, era meglio che i rischi li corressero gli uomini.

La cosa interessante è che di circa cinquanta uomini e donne cannone, trenta morirono in carriera, Zazel si fece male ad una spalla, ma divenne un’eroina della storia circense.

Se volete vedere il video di una moderna donna cannone qui di seguito…

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