Hobby Horse: un cavallo di legno contro la prevaricazione e il bullismo

I bambini piccoli amano mettersi a cavalcioni di una scopa per sognare avventure e galoppare con la fantasia.

In Finlandia, un bastone con un’accativante testa a forma di cavallo è il protagonista di uno sport praticato da circa 10.000 adolescenti e ormai presente anche in altri paesi scandinavi e anglosassoni: il suo nome è Hobby Horse e, come nell’equitazione classica, prevede gare di salto ostacoli e dressage.

Hobby Horsing: un cavallo di legnoLa differenza consiste nel fatto che, invece di montare un cavallo in carne e ossa, si va a cavalcioni di un bastone con una testa equina in stoffa.

Si tratta di un fenomeno che nasce anche per contrastare il bullismo e che, da attività di svago, è diventato una sana pratica sportiva con forte valenza terapeutica e socializzante.

Il film documentario Hobbyhorse Revolution, del 2017, vincitore di un premio al Tampere Film Festival in Finlandia, ha dato notorietà a un’attività fino ad allora semisconosciuta, presente solo su Youtube e Instagram con blog, forum e immagini contrassegnate dall’hastag #kepparitkunniaan che, in finlandese, significa rispetta i cavalli.

Il rispetto è una parola chiave dell’Hobby Horse, attività esclusivamente femminile.

La regista di Hobbyhorse Revolution, anche lei finlandese,Selma Vilhunen, candidata agli Oscar nel 2014 con il cortometraggio Devo prendermi cura di tutto? ha seguito, per un anno e mezzo, questa eterogenea comunità dell’Hobby Horse, affascinata dalla capacità delle ragazze di utilizzare la fantasia per realizzare le loro passioni, contrastando chi le deride e mostrando una profonda unione, amicizia e tolleranza.

L’Hobby Horsing permette, a quelle giovani che non lo possiedono, di avere un “cavallo“:

il primo passo consiste nel farne uno, cucendo la testa con stoffa e lana.

Esistono dei video che spiegano tutti i passaggi e i risultati sono strabilianti.

Ogni soggetto è una piccola opera d’arte, con colori, criniera e mantello diversi gli uni dagli altri.

Sono curati in ogni dettaglio e dotati di testiera e redini, venduti e scambiati agli incontri e sui social, arrivando a costare fino a duecento euro.

Costruire a mano il proprio destriero è importante perché dà origine a una relazione e, trattandosi di un’attività manuale, ha una profonda valenza positiva prodotta dalla magia del creare.

Ma come funziona l’Hobby Horse?

In sella al cavallo-bastone ci si allena in gruppo, simulando il movimento del cavallo nelle diverse discipline equestri del dressage e del salto ostacoli, oppure si esce nei boschi per rilassanti passeggiate, immerse nella natura.

Le ragazze studiano i movimenti dei cavalli nei video delle competizioni equestri e ripetono, con grande abilità, andature e figure del dressage come piaffé, passage, pirouette oppure andando, di gran corsa simulando il galoppo, oltre gli ostacoli.

In Finlandia il fenomeno è talmente forte che si organizzano gare a livello locale e regionale, grazie a volontari; alcune ragazze si specializzano, infatti, nel ruolo di giudice.

Nel 2017, ai campionati nazionali di Helsinki, svolti in un palazzetto dello sport, hanno partecipato duecento atlete dai dieci ai diciotto anni, che si sono esibite di fronte ad un migliaio di spettatori.

L’idea di cavalcare un bastone con la testa di cavallo nasce da un gioco amato dai più piccoli ma che, superati i dieci anni di età, viene criticato e deriso.

Il documentario della Vilhunen raccoglie le testimonianze di tre ragazze, Alisa, Elsa e Aisku. La regista ha ben colto, nella sua opera, il fatto che, quando sono assieme, si divertono e sono davvero libere di esprimersi per quello che sono.

Cavalcare ha un forte aspetto terapeutico e succede anche quando il cavallo è finto, permettendo di sviluppare le capacità immaginative attraverso modalità creative e spirito di libertà.

Alisa, Elsa e Aisku provengono da famiglie ed esperienze diverse, eppure dichiarano concetti che le accomunano. Tutte raccontano che il loro hobby le ha aiutate ad affrontare e superare periodi difficili.

Alisa, la più intraprendente, ha i capelli rosso fuoco: «La vita ha alti e bassi. Provo a superare i momenti poco belli allo stesso modo con cui salto gli ostacoli con l’Hobby Horse, che mi ha fatto conoscere amiche, supportandomi durante il divorzio dei genitori e situazioni di bullismo a scuola».

Aisku, invece, è una ragazza di colore che racconta di aver insegnato a un’amica: «Nelly è una ragazza che non aveva fiducia in sé stessa. Quest’attività le ha permesso di tirare fuori le qualità che sono dentro di lei».

Anche Elsa ha vissuto il trauma del divorzio dei genitori: «Con l’Hobby Horse puoi stare in mezzo agli amici. I miei genitori hanno divorziato quando era piccola e, di quel periodo, riesco a ricordare solo gli allenamenti con la mia amica Roosa perché erano gli unici momenti felici».

L’ Hobby Horse non è solo allenamento e gare.

È soprattutto effettuare passeggiate nei boschi, da sole o in compagnia, durante le diverse stagioni, osservando il mutare dei colori che regala sensazioni di calma e pace.

È un’attività che equilibra la mente, riscaldando l’animo di un calore che penetra dentro, permettendo di modulare e sviluppare il modo con cui ci si sente.

Dalle dichiarazioni delle protagoniste di Hobbyhorse Revolution traspare il senso di appartenenza a una comunità che si è creato tra loro: un gruppo in cui non ci sono maschi a indicare quel che devono o non devono fare, regalando benessere, libertà e sostegno reciproco.

Tramite l’Hobby Horse, le ragazze finlandesi hanno mostrato il coraggio di effettuare una scelta e portarla avanti.

Di fronte ai bulli che le deridevano, hanno avuto la forza di ignorarli, proseguendo con una passione che ha consentito loro di tessere amicizie sincere divertendosi assieme.

In una società in cui i gruppi sono forti, spesso in negativo come nel caso dei bulli, l’Hobby Horse ne rappresenta uno positivo che neutralizza l’intolleranza di chi lo deride, originando un fenomeno che sta uscendo dai confini della Finlandia per approdare nei paesi del Nord Europa e anglosassoni.

Nella vicina Svezia, la fantasia della scrittrice Astrid Lindgren ha dato vita alle avventure di Pippi Calzelunghe e del cavallo Zietto, narrando avventure che rendono straordinario i periodo dell’infanzia e insegnando che il bambino è un soggetto da comprendere e rispettare in tutte le sue forme di espressione.

Hobby Horsing: un cavallo di legno 3Selma Vilhunen afferma di non aver mai incontrato una comunità così varia e tollerante come quella femminile rappresentata nel suo documentario.

Reeta, una bambina intervistata, racconta che alcuni sostengono che giocare con una scopa dalla testa equina sia un’attività infantile ma rivela che, in realtà, è un’attività fisica che insegna la coordinazione, l’abilità manuale del “fai da te” e, soprattutto, ad aprire la mente.

Foto Wikipedia e da Youtube AP Archive

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