Astrid Lindgren e Pippi Calzelunghe

Tutti ricordiamo una ragazzina di nove anni dai capelli rossi, riuniti in buffi codini, che vive con Zietto, un cavallo bianco a pallini neri, con il Signor Nilsson, una piccola scimmietta, e un buffo topolino.

Il suo nome è Pippi Calzelunghe:

veste strani abiti e indossa lunghe calze di colori diversi.

Un personaggio rivoluzionario che stravolge la letteratura dell’infanzia, conducendo una vita avventurosa senza nessun vincolo:

la mamma è una stella nel cielo che saluta al mattino, il padre un marinaio in giro per il mondo e lei non frequenta la scuola, vivendo sola con i suoi animali a Villa VillaColle.

 

Astrid Lindgren

 Astrid Lindgren i libri

 Le opere di Astrid Lindgren:

  • Pippi Calzelunghe (Pippi Långstrump,1945)
  • Il libro di Bullerby (Alla vi barn i Bullerbyn, 1946)
  • Karlsson sul tetto (Allt om Karlsson på taket, 1955)
  • Rasmus e il Vagabondo (Rasmus, på luffen, 1957)
  • Suona il mio tiglio, canta il mio usignolo (Spelar min lind sjunger min naktergal, 1959)
  • Emil (Emil i Lönneberga, 1963)
  • Vacanze all’isola dei gabbiani (Vi på Saltkråkan, 1964)
  • I fratelli Cuordileone (Bröderna Lejonhjärta, 1973)
  • Ronja. La figlia del brigante (Ronja rövardotter, 1981)
  • Kalle Blomkvist, il “grande” detective (Kalle Blomkvist och Rasmus, 1953)

Ancor più sorprendente il fatto che il libro venga pubblicato nel 1945 e, nonostante la difficoltà a farsi pubblicare e le critiche scandalizzate dei pedagogisti del tempo, diventerà uno dei più letti al mondo, con 130 milioni di copie vendute e tradotto in più di 70 lingue.

La ristampa è continua.

Pippi incarna la fantasia e i desideri dei bambini, che vorrebbero trascorrere il magico periodo dell’infanzia vivendo avventure straordinarie.

Nonostante la sua vita sia “trasgressiva” rispetto ai coetanei, costituisce un esempio positivo:

sempre col sorriso sulle labbra, generosa nei confronti del mondo, utilizza i poteri di cui è dotata per aiutare il prossimo.

Non incita a frantumare le regole ma le osserva da una prospettiva “alternativa”, considerando gli altri e coinvolgendo chi le sta accanto con la sua energia costruttiva.

È in grado di illuminare con verità dirette, che solo i bambini sanno esprimere senza malizie.

Pippi provoca simpatia perchè esprime il desiderio di libertà che adulti e ragazzi covano dentro e che spesso sono costretti a soffocare.

La vita di Astrid Lindgren:

Astrid Lindgren, l’autrice svedese, considera per la prima volta il bambino come un soggetto da comprendere e rispettare, e non un oggetto a cui impartire ordini e morali.

Concetti estremamente moderni che oggi diamo per scontati ma che a quei tempi erano innovativi e guardati da molti con profondo sospetto.

Astrid nasce in un piccolo villaggio, Vimmerby, in una fattoria con tre fratelli. A tredici anni crea il primo racconto e la vena poetica la conduce a scrivere sul giornale locale:

viene addirittura paragonata alla scrittrice svedese Selma Lagerlof.

Le dicevano che da grande sarebbe diventata scrittrice e questo l’infastidiva, perchè creava aspettative, spaventandola: per lei la scrittura doveva costituire solo divertimento.

A diciassette anni diventa correttrice di bozze ma a diciotto resta incinta del redattore del giornale, un uomo sposato.

Astrid è insofferente alle convenzioni sociali ed è costretta a trasferirsi a Stoccolma, dove dà alla luce un bambino che viene affidato a una famiglia di Copenaghen per ragioni economiche.

Per mantenersi diventa stenografa e questa capacità l’aiuterà nel percorso di autrice.

Trova lavoro e si divide tra questo e le visite al figlio, ma dopo cinque anni la madre affidataria si ammala ed è costretta a portarlo dai genitori per un anno, fino a che non si sposa con il padre del bimbo che, nel frattempo, ha lasciato la moglie. Dopo tre anni nasce Karin.

Pippi Calzelunghe

Pippi Calzelunghe:

Il nome completo del personaggio di Pippi Calzelunghe [1] in italiano è Pippilotta batti l’occhio Viktualia Rullgardina Succiamenta Efraisilla Calzelunghe mentre in svedese è Pippilotta Viktualia Rullgardina Krusmynta Efraimsdotter Långstrump. Abita da sola a Villa VillaColle in compagnia di un cavallo bianco a pois neri di nome Zietto e di una scimmietta che chiama signor Nilsson ed è dotata di una forza prodigiosa che mostra subito alzando il suo cavallo.

Pippi Calzelunghe, l’attrice:

Karin Inger Monica Nilsson è l’attrice che interpretò Pippi Calzelunghe nell’omonima serie televisiva in svedese: Pippi Långstrump.

Pippi Calzelunghe e i pirati di Taka-tuka

È un film del 1970 diretto da Olle Hellbom.
I figli dei Settergen, gli amici di Pippi, sono soli con lei per ben tre settimane. Durante una gita i bambini trovano un messaggio in una bottiglia da parte del padre di Pippi, progioniero, e loro partono per salvarlo… dai pirati.

Pippi calzelunghe la canzone: Ecco arriva Pippi Calzelunghe

Här kommer Pippi Långstrump versione originale svedese composta da Jan Johansson, il testo è stato scritto da Astrid Lindgren ed è stata cantata da Inger Nilsson.

La sigla tradotta in italiano è cantata da Isa Di Marzio.

Pippi Calzelunghe serie televisiva

L’edizione originale si compone di tredici episodi, trasmessi in Svezia nel 1969.
In Italia il primo episodio fu trasmesso il 6 settembre 1970.

 

Nel 1941 la figlia ha sette anni e si ammala di polmonite. Astrid la conforta, leggendo racconti e fiabe.

Una sera la mamma è esausta quando la bimba le chiede con insistenza nuove storie.

«Cosa vuoi che ti racconti?» domanda Astrid.
«Parlami di Pippi Calzelunghe!».

Quel nome inventato sul momento le parve così geniale da spingerla a inventare storie speciali per un nome così originale, che piacquero anche agli amici della figlia.

Nell’inverno del 1944 un incidente assumerà un ruolo determinante nel trasformare Astrid in scrittrice: scivola sul ghiaccio fratturandosi una caviglia ed è costretta a un riposo forzato.

Nel silenzio della casa le viene l’idea di trascrivere le storie di Pippi:

i pensieri sono talmente fervidi e numerosi che solo la stenografia le consente di tenerne il ritmo.

Spedisce il manoscritto a una casa editrice ma, nella lettera di accompagnamento, è la prima a stupirsi dell’anticonvenzionalità delle storie:

la risposta è infatti negativa.

Nel frattempo raccoglie altri racconti e redige un secondo libro con protagonista Britt-Mari, una ragazzina di quindici anni, rendendosi conto di quanto fosse divertente scrivere.

Partecipa a un concorso di libri per ragazze ottenendo il secondo premio.

L’anno successivo, dopo aver rivisto il manoscritto di Pippi Calzelunghe, si iscrive a un’altra selezione della stessa casa editrice, vincendola.

Inizia così una carriera che la porterà a dar vita a più di 115 racconti di diverso genere, avventure, gialli, fantasy, lavori per la televisione e il cinema, conquistando innumerevoli trofei come

il Premio Hans Christian Andersen nel 1958,

il Lewis Carroll Shelf Award nel 1973 per Pippi Calzelunghe,

l’International Book Award dell’UNESCO nel 1993 e il Right Livelihood Award (conosciuto come “Premio Nobel Alternativo“) nel 1994,

oltre a numerose onorificenze e lauree honoris causa.

Per venticinque anni ha lavorato come editor della collana per ragazzi, nella casa editrice che le ha pubblicato i racconti, ispirando e lanciando molti autori e autrici svedesi per l’infanzia.

Una curiosità delle sue opere è che la raccolta dei manoscritti originali, riuniti nella Biblioteca nazionale svedese di Stoccolma, è stata posta sotto l’egida dell’UNESCO nel 2005, iscritta nel Memory of the world register.

I paesi nordici hanno sempre tramandato la tradizione di storie per ragazzi, in cui natura e creature dei boschi danno origine ad atmosfere incantate.

La Lindgren, da un lato, si inserisce in questo contesto, staccandosene per un linguaggio moderno e un personaggio del tutto nuovo.

Sono rimasta colpita dalle parole che ha rilasciato in un’intervista.

L’autrice affermò con sincerità di non aver mai pensato di mettersi a scrivere e che successe per puro caso.

Dimostrazione che le strade percorse dal destino sono imprevedibili.

Inoltre rivela con modestia di saper narrare solo ciò che conosce, ossia gli ambienti vissuti in prima persona.

Quindi la fattoria dei genitori e il piccolo villaggio in cui è cresciuta; poi Stoccolma, in cui si trasferì, come un’isola dell’arcipelago svedese.

Ognuna di queste esperienze le ha permesso di creare racconti diversi.

Sostiene di non essere stata ispirata da nessun bambino se non da quello che è in lei, pensando alle sensazioni di quando era piccola.

A cavallo come Pippi Calzelunghe

Non scrive per catturare l’attenzione o spinta dalla brama di guadagni, ma con la speranza di aiutare i bambini a conoscere valori come amicizia e rispetto.

Un biglietto lasciatole da una sconosciuta costituì una delle maggiorni soddisfazioni della sua carriera:

Grazie per aver alleviato la mia triste infanzia“.

Sapere di aver reso felice una persona è per lei la maggiore delle gratificazioni.

Astrid si è sempre impegnata per la difesa dei diritti dei bambini e degli animali.
Una legge a favore degli amici a quattro zampe, approvata in Svezia nel 1987, porta il suo nome non a caso.

Infatti, nel 1986, l’associazione svedese per il benessere degli animali le conferì un premio come riconoscimento alla sua attività.
Il premio Right Livelihood Award le venne attribuito per quanto svolto in favore dei diritti di bambini e animali.

Credo che il messaggio più importante dei racconti di Pippi Calzelunghe sia che ognuno debba cercare dentro di sé le peculiarità e avere il coraggio di coltivarle, anche se incontrano l’ostilità degli altri.

Magari di quelli che, ai giorni nostri, valutano le persone sulla base di una firma su vestiti o scarpe, o dall’aspetto fisico.

In generale, quando le caratteristiche di una persona non rientrano negli schemi delineati dagli altri.

Pippi mostra che la diversità, oggi presa di mira da piccoli e grandi bulli, può trasformarsi in valore positivo.

La forza di Pippi non sta nella straordinaria capacità di sollevare un cavallo con un braccio, ma in quella di rovesciare le situazioni, indicando l’illogicità e la falsità che si nasconde dietro a convenzioni o apparenze.

In tutti i suoi scritti Astrid Lindgren ha sviluppato valori semplici che spesso la società dimentica: amore, amicizia, rispetto, uguaglianza, bellezza della natura, ebbrezza della libertà, generosità, giustizia,altruismo e solidarietà.

Pippi Calzelunghe, coi suoi comportamenti stravaganti, strappa sorrisi e sguardi stupiti, ma soprattutto incoraggia a non dimenticare che l’armonia e la felicità nella vita si raggiungono rispettando tutte le creature viventi, siano esse persone, animali o piante.

L’autenticità di questi ideali, in cui Astrid ha sempre creduto, ha forse contribuito a rendere le sue opere così amate da grandi e piccoli, anche dopo tanti anni.

(foto da Paola Iotti e viewstockholm.com )