Faith47 la street art dal Sud Africa

Faith47 è una visual artist sudafricana conosciuta a livello internazionale e apprezzata per la sua capacità di entrare in risonanza con persone di tutto il mondo.

Faith47La scena dei graffiti, della street art, in Sud Africa ha visto molti pionieri, molti non erano proprio persone facili, ma attuavano dove non era neppure facile trovare soldi per le bombolette… C’erano nomi come: Toe007, Tapz, Naid, Dek3, Kers, Enos, Brush, Disk… o writers come Mak1one, Falko…

Faith47 viaggia conservando fra i suoi “eroi” sua madre, suo figlio e poi un elenco davvero articolato che va da Wealz130 a Patti Smith passando per gli zapatisti, Naomi Klein, Noam Chomsky, Brendra Fassie e Steve Biko.

Sia nelle sue interviste sia nelle sue esibizioni, l’artista tiene a mettere in evidenza i vari aspetti delle sue realizzazioni che sono profondamente relazionate con le sue scoperte espressive e con interconnessioni che sente nella società.

Faith47 street artAttraverso il suo lavoro, Faith47 “allergica” alle strategie della real politik globale tenta di disarmarne gli effetti realizzando lavori che parlano delle complessità della condizione umana, delle sue storie devianti e della ricerca esistenziale.

È profondamente convinta che

sia la donna che il Terzo Mondo sono stati oppressi e violentati. Nonostante ciò sono potentemente resilienti e formano la spina dorsale della forza della società, le loro voci sono messe a tacere sui media con il loro sguardo fisso maschile occidentale”.

Faith47 street art dal Sud AfricaUtilizza una vasta gamma di supporti e un approccio mentale aperto all’esplorazione che talvolta include oggetti trovati e salvati per la costruzione di “santuari della memoria”, pittura, installazione video, stampa e disegni.

I semi per le opere di Faith47 iniziano con un’intimità pura, ma il suo immaginario porta sempre con sé il peso profondo delle interconnessioni umane.
È la cattura della fragilità dell’esistenza umana partendo da un approccio esplorativo che cerca sempre qualcosa di nuovo.

Faith47 ha dichiarato:

È facile per un artista sentirsi a proprio agio in un modo di lavorare e quindi attenersi a quello perché funziona. Mi annoio a fare la stessa cosa più e più volte. Ho bisogno di essere ispirata e per mantenere viva la mia ispirazione mi concedo la libertà di esplorare… affinché il lavoro mi guidi…

Per Faith47 l’arte non è solo una carriera e, anche se i mezzi e la tecnica variano, c’è, per lei, un filo conduttore in tutto.

Faith47È la ricerca e la speranza che quel filo conduca a qualcosa che sia vero e sincero e rivelatore di nuove epifanie e meditazioni.

Faith47 ha anche aggiunto:

Siamo esseri complessi e intricati e quindi la mia pratica deve riflettere su questo. Dipingere è qualcosa che mi è successo di default. Amo la pittura, ma una volta che ho iniziato ad usare altri mezzi (di espressione) ho sentito una nuova voce che non solo ha migliorato il contenuto della mia pittura, ma che mi ha cambiato profondamente come artista”.

 

Come per Rone, e per altri street artist, gli spazi abbandonati esercitano un fascino particolare anche su Faith47 e l’hanno portata a cercare e scoprire edifici in tutto il mondo che sente saturi di storie e ricordi.

Ad Hong Kong, una delle città più densamente popolate del mondo, ad esempio, oggetti appartenenti ad ex residenti di un grande edificio abbandonato sono stati accumulati nella ricerca di reliquie personali e di tesori sentimentali dimenticati che hanno poi formato gli elementi costitutivi dell’installazione.

Faith47 vede l’umanità interconnessa e vede la bellezza in ciò che appare rotto o dimenticato, ma sente anche quelle che sono le incoerenze della società.

Crescere in Sud Africa è stato formativo per me. Sono stata profondamente colpita dalla storia e dal contesto di quel Paese. Le ingiustizie e le disuguaglianze sono profonde. È qualcosa che non puoi non vedere”. Ha dichiarato Faith47 “Quando sei testimone di così tante difficoltà, ti rendi presto conto che il mondo non è un posto facile e che gli umani hanno la capacità di essere egoisti e crudeli e che l’economia viene prima dell’umanità. Abbiamo aderito a sistemi economici e politici imprudenti, obsoleti e difettosi… Il sogno del progresso moderno è in effetti una regressione per noi come specie…”.

Faith47 street artistPerò per l’artista sudafricana esistono ancora molte soluzioni, anche se i problemi sono complessi.
Dovremmo cominciare col modificare il nostro modo di pensare per essere più inclusivi, aperti alle soluzioni, meno separatisti, meno avidi e meno dogmatici.

Lavorare in strada per una street artist come Faith47 è un complesso processo creativo sempre nuovo che si sviluppa dalla ricerca delle idee e dello stile adatto al luogo e cresce in mezzo alle difficoltà che ci trovano in un lavoro all’aperto.

La concentrazione, ad esempio, non è semplice quando ci sono macchine che corrono, persone che camminano o parlano con te, bambini che vogliono lattine, il calore a 30 gradi o il vento freddo e gelido. Però tutte quelle cose si aggiungono sul muro… e non solo.

Ma gli artisti di strada moderni lavorano anche per le gallerie, e lì diventa una cosa personale, una meditazione…

Così per Faith47l’uno è come respirare… l’altro come espirare” ancora un’interconnessione, ancora un collegamento, perché non siamo isolati da ciò che ci circonda e tutto si integra, anche quando siamo al chiuso di una stanza.

Faith47 unicornoFaith47 ha dichiarato: “Una delle più grandi sfide per me, e sono sicura per molte persone, è di mantenere la propria magia con tutta questa inondazione di politica e media deprimenti e arretrati. L’agenda è distorta e, anche se abbiamo bisogno di impegnarci nei problemi di oggi, forse è importante mantenere la nostra poesia e creatività, aspirare a qualcosa di più come specie. Studiare le stelle, la scienza e i pozzi profondi del nostro subconscio”.

Aggiungendo, nella stessa intervista: “Per essere parte della soluzione, dobbiamo immaginare il mondo che vogliamo e crearlo intorno a noi. O così mi è stato detto una volta… Sto cercando la felicità e la sostenibilità e le connessioni profonde e la crescita dello spirito. Non posso dire che sia facile, quindi devo lavorarci sopra… il percorso creativo è parte di questo viaggio per me”.

Foto Flickr (SaraKelly, Carlos Miranda, Thomas Hawk, RJ, Cordelia Persen, Gwendolen Tee, Maureen Barlin)

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here