Ma che cos’è la lingua del Troll?

La lingua è un regalo dall’era glaciale.

Trolltunga, o lingua del Troll, è un’imponente sporgenza rocciosa che sorge su una scogliera ad un’altitudine di oltre 700 metri sopra del villaggio di Skjeggedal, situato nel sud della Norvegia.

La lingua, così come tutto il paesaggio circostante, si è formata circa 10.000 anni fa, durante l’era glaciale.

Trolltunga, lingua del troll

Il nome dato alla roccia,”lingua del Troll” non si riferisce solo alla forma della sporgenza, ma richiama quelle stesse creature della mitologia scandinava caratterizzate dalla loro brutta apparenza e dal loro cattivo temperamento.

Se per la scrittrice J. K Rowling il troll era una creatura enorme, pericolosa ma soprattutto stupida,per J. R. R. Tolkien creatore de “Il Signore degli anelli”un troll era una creatura gigantesca dotata di grande forza e pericolosa come pericolosa è lingua del Troll per gli escursionisti incauti.

A dire il vero i troll in Norvegia ricordano di più gli elfi islandesi e sono esseri invisibili spesso piccoli e propensi all’inganno che vivono all’interno delle foreste, negli angoli nascosti dei fiordi o nell’ombra e fra le vette innevate.

Non è una comoda passeggiata quella che ci aspetta per raggiungere la lingua del troll, questo trampolino roccioso lungo una decina di metri e largo meno di cinque dal quale si può ammirare il Lago Ringedalsvatnet. 

Trolltunga, la lingua del troll

Il periodo migliore è tra giugno e settembre, quando l’area non è invasa dalle nevi della stagione fredda e la nostra avventura partirà dal villaggio di Skjeggedal.

Dovrete essere abbastanza preparati atleticamente e disposti a camminare per 11 km ad un’altitudine di circa 900 metri ed a scalare una roccia priva di ringhiera, con i soli ganci metallici per non contaminare l’ambiente naturale.

Così la camminata di circa dieci ore (fra andata e ritorno), la stanchezza e il vostro coraggio verranno ripagati da Trolltunga con una dei panorami più belli e spettacolari della Norvegia, con la visione delle scogliere e delle cime innevate di più di 1.500 metri di altitudine che costituiscono l’ambiente circostante.

Trolltunga: un selfie sulla lingua del troll

La lingua del troll, è uno di quei posti che, per la sua bellezza e inaccessibilità, sono spesso tra gli obiettivi dei collezionisti più audaci di selfi e di video che cercano di spopolare sulla rete come per il video dell’inglese Toby Segar divenuto virale per un salto dato sulla punta del Trolltunga.

Forse è anche per questo che più di 40 mila turisti stanno visitando questi luoghi ogni anno, ma attenzione e cautela non sono mai troppe perché il pericolo c’è ed è reale:

una giovane, ad esempio, è donna caduta nel vuoto nel tentativo di farsi un selfi.

Per il viaggiatore intrepido che avrà conosciuto e apprezzato Trolltunga certo non rinuncerà a visitare anche il famoso Preikestolen, il cui nome significa “Pulpit Rock” conosciuto come Pulpito un’altra sporgenza conosciuta in tutto il mondo alta 600 metri e meta ogni anno di oltre 200.000 turisti.

I Fiordi che si possono ammirare da questi posti sono Patrimonio Mondiale, si sono creati dai ghiacciai situati sotto il livello del mare che ritiratisi sono stati inondati dal mare delle valli.

Sono circa 1000 in tutto e i più belli come il Nærøyfjord, il Sognefjord, il Lysefjord e il Geirangerfjord si trovano nella costa occidentale. La città più vicina è Stavanger, che nel 2008 è stata la capitale europea della cultura.

Lo spirito campanilistico mi spinge a ricordare che nel 2019 Matera, Patrimonio dell’Unesco, sarà capitale europea della cultura.
Prossime vacanze dove andare? Matera, naturalmente e la Norvegia per vedere la lingua del Troll.

Ogni cosa che puoi immaginare, la natura l’ha già creata.

Albert Einstein

Foto da Terjen wikipedia

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