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Paola Bianchi: Romana di nascita, ma cittadina del mondo, Paola Bianchi è laureata in Lingue e Letterature Straniere Moderne e insegna lingue e materie letterarie, oltre a lavorare come correttrice di bozze e traduttrice. Appassionata di tutto ciò che ruota intorno ai libri ha un proprio blog: librieemozioni.altervista.com

Luci sfavillanti, buoni sentimenti, canti, dolci e cibi succulenti; questo è il Natale e, ovviamente, doni e molto altro ancora.

Poniamo quindi l’accento sui regali e sui problemi prettamente consumistici ad essi collegati.

In una società in cui tutti hanno praticamente tutto, è difficile regalare qualcosa veramente utile e necessario, così, tra impegni quotidiani e lavorativi, gli ultimi giorni prenatalizi sono dedicati alla frenetica e stressante corsa all’acquisto, tanto per non rimanere a mani vuote ed evitare una cattiva figura, con il risultato di comprare molte cose che noi stessi accetteremmo controvoglia.

Il parente che incontriamo una volta l’anno, il collega che detestiamo, ma che immancabilmente ci porge una strenna il giorno prima delle ferie natalizie, la “visita” inaspettata che passa a dare gli auguri, ed ecco la necessità di avere pronti pensieri colorati e generici da usare all’occorrenza.
Tuttavia dobbiamo riconoscere che anche gli altri si trovano ogni anno ad affrontare le nostre stesse difficoltà, quindi niente di più ovvio del ricevere noi stessi regali indesiderati:

un soprammobile di ceramica di dubbio gusto, un bagnoschiuma dalla profumazione non gradita, un maglione su cui spicca il muso di una renna sorridente, in netto contrasto con la nostra età o il nostro stile.

Cosa farne?

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Ebbene, perché buttare o lasciare ad ammuffire in fondo a un cassetto questi oggetti? Ciò che non piace a noi, potrebbe fare la felicità di qualcun altro.
All’insegna del riciclo e dell’altruismo, vi suggerisco quindi alcuni modi per disfarvi dei “brutti regali”.
Se avete intenzione di riciclare i doni ricevuti per regalarli al prossimo Natale, vi consiglio di stilare una lista dettagliata di chi vi ha regalato cosa, onde evitare di rendere l’oggetto proprio alla persona che ve lo ha dato, evitando una terribile gaffe che potrebbe minare la relazione con il suddetto individuo.

Ricordatevi sempre anche dei più bisognosi. Sicuramente nelle vostre vicinanze sarà presente un ospizio o una comunità che si prende cura dei disadattati, spesso ragazzi, che accoglierebbero volentieri dei regali da distribuire a chi, necessitando dei beni basilari, non può certo permettersi il superfluo, o non ha chi pensa a loro anche con un semplice dono, in un periodo in cui gli affetti sembrano contare più che negli altri undici mesi dell’anno.

Seguendo lo stesso ragionamento potreste predisporre una riffa o una vendita di beneficenza, per donare il ricavato a qualche onlus di vostro interesse. Sono tanti gli istituti che si occupano di persone e animali, sempre bisognosi di un’offerta per coprire varie spese.
Infine, se ne avete il coraggio, potreste organizzare una festa post natalizia dedicata allo scambio dei regali indesiderati, invitando i partecipanti a portare i propri doni ben incartati, per scambiarli con gli altri ospiti presenti.
Se poi le idee che vi ho suggerito finora proprio non vi entusiasmano, potreste sempre valutare di vendere i vostri “brutti regali” su Amazon o E-bay!