mm
Paola Bianchi: Romana di nascita, ma cittadina del mondo, Paola Bianchi è laureata in Lingue e Letterature Straniere Moderne e insegna lingue e materie letterarie, oltre a lavorare come correttrice di bozze e traduttrice. Appassionata di tutto ciò che ruota intorno ai libri ha un proprio blog: librieemozioni.altervista.com

Reportage: articolo e foto sul “Castel Trauttmansdorff e i sentieri dell’Imperatrice Sissi”

Ebbene sì, anche quest’anno l’estate volge al termine e le ferie, almeno per la sottoscritta, purtroppo sono finite, ma i pochi giorni di svago mi hanno fatto conoscere un posto incantevole, che vi consiglio vivamente di visitare.

La regione è l’Alto Adige e la città Merano, ricca di tradizione e storia, cibo buono e tranquillità.

Nel cuore meranese sorge Castel Trauttmansdorff, l’antica residenza di Elisabetta, l’imperatrice austriaca meglio conosciuta come Sissi.

Castel Trauttmansdorff staua dell'Imperatrice Sissi

Oggi la vastissima tenuta, tanto apprezzata dall’amata sovrana, è divenuta un luogo di intrattenimento aperto al pubblico che, per soli tredici euro, può accedere a meravigliosi giardini botanici ricchi di piante comuni ed esotiche, scoprire percorsi suggestivi anche sotterranei, ascoltare musica dal vivo in uno scenario fiabesco gustando un aperitivo a bordo lago e visitare persino un museo.

Castel Trauttmansdorff labirinto Castel Trauttmansdorff statue di Adamo ed Eva

Nel 2013 Castel Trauttmansdorff ha ricevuto il premio di Giardino internazionale dell’anno ed è stato nominato Giardino più bello d’Italia, riconoscimenti, a mio modesto parere, indubbiamente meritati.

Gli ambienti botanici disposti a terrazze sono più di ottanta e le piante provengono da tutto il mondo.

L’estensione supera i dodici ettari, quindi sono d’obbligo comode calzature, per una passeggiata che può durare anche quattro ore.

Accanto ai giardini si aprono dieci padiglioni artistici e troneggia su tutto l’impressionante binocolo di Matteo Thun, un punto d’osservazione magnifico e allo stesso tempo spaventoso, data l’elevata altezza dal suolo.

Nato nel 2005, il posto di veduta è una piattaforma in metallo che prende il nome dall’omonimo architetto.

Per giungere fino alla cima e godere quindi di un panorama spettacolare, occorre salire per una griglia che ingannando l’occhio con un effetto ottico, scompare dando l’impressione di librarsi nel vuoto.

Castel Trauttmansdorff Binocolo di Thun Castel Trauttmansdorff Binocolo di Thun

Il Touriseum, il Museo Provinciale del Turismo, è appunto dedicato al turismo, alla sua nascita e alla sua evoluzione.

Le tante stanze, adornate con oggetti d’epoca e fedeli riproduzioni, danno vita a un interessante percorso arricchito da audio e video e, addirittura, ologrammi, che costituisce un vero e proprio viaggio nel tempo e che spiega al visitatore l’importanza del fenomeno turistico, il suo sviluppo e la sua influenza sul benessere della città e della regione.

La prima inquilina di Castel Trauttmansdorff fu appunto, nel 1870, l’Imperatrice Sissi, che scelse Merano sperando in una ripresa delle condizioni di salute della figlia più piccola, Marie Valerie, che all’epoca aveva solamente due anni.

Fortunatamente il soggiorno ebbe un effetto positivo sulla salute della piccola principessa e da allora Merano divenne nota per le proprietà benefiche dell’aria, del cibo e delle acque termali e ambita anche da altri sovrani e nobili che iniziarono ad arrivare dal resto del mondo.

Castel Trauttmansdorff staua di Sissi.

L’Imperatrice d’Austria, invece, vi fece ritorno solamente dopo diciotto anni a seguito della morte dell’amato figlio Rudolf.

Costantemente vestita di nero e con una tristezza profonda non dissimulata, lasciò per sempre Castel Trauttmansdorff dopo soli sei mesi di soggiorno.

Tuttavia, il passaggio di Sissi e degli altri ospiti illustri fece sì che al castello fosse installato addirittura un ufficio per il telegrafo collegato con Vienna.

Castel Trauttmansdorff è allacciato al centro della città di Merano tramite il sentiero di Sissi, un percorso composto da undici tappe che

parte dal Castello che affaccia sui giardini botanici appena descritti,

per toccare Casten Pienzenau, Castel Rubein, la Residenza Reichenbach, piazza Fontana, Castel Rottenstein e l’Hotel Bavaria,

fino ad arrivare al parco dedicato all’Imperatrice Sissi, dove una sua delicata statua, che la vede seduta con un libro adagiato sulle ginocchia, dà il benvenuto a chi vuole renderle omaggio, persino con un selfie.

Reportage e foto su “Castel Trauttmansdorff e i sentieri dell’Imperatrice Sissi”: 

Castel Trauttmansdorff e i sentieri dell’Imperatrice Sissi di Paola Bianchi

Leggi anche altri reportage di viaggio:

Sulle Tracce del Commissario Montalbano e dell’Agente Catarella!

Magica India