Benvenuti al terzo appuntamento con le nostre storie culinarie.

Nei nostri primi articoli abbiamo parlato della colazione, della merenda e di come questi sono cambiati negli anni per gli italiani.  Sappiamo che un’adeguata colazione consumata con calma è un ottimo contributo al mantenimento di un buono stato di salute.

 

Consumare una colazione regolarmente migliora la qualità della dieta e soprattutto ci dà energia per iniziare la giornata.  Una buona colazione ci gratifica, ci nutre nella maniera giusta, ed è un rituale fatto di gesti quotidiani che creano un momento di condivisione con la famiglia, diventando un’occasione giornaliera di scambio, sia verbale che affettivo.

Ai tempi dei nostri nonni, bisnonni e bis-bisnonni… insomma tanti, tanti anni fa… la prima colazione era di pane e latte.  Il pane veniva fatto in casa preparando un impasto con farina, lievito, acqua e sale, oppure si andava dal fornaio a comprarlo. Il latte veniva venduto sciolto in latteria dove si andava con la bottiglia vuota e il lattaio la riempiva attingendo da un grande contenitore.

Negli anni le abitudini cambiarono lentamente, e il grande salto fu fatto i primi del 1800 quando furono inventati i primi fornelli a petrolio, quelle a gas, le ghiacciaie, le macchine per il caffè e tanto altro.  Le prime macchine industriali arrivarono in Italia via mare dall’Inghilterra, e proprio nel nord Italia presero vita alcune importanti esperienze imprenditoriali. 

Uno dei primi prodotti che furono resi disponibili per tutti fu, per esempio, il biscotto che prima era considerato un simbolo di esclusività, era un prodotto costoso che veniva venduto in preziose scatole di legno o latta decorati con disegni liberty di eleganti signore o colorati velieri.  Ancora oggi si possono trovare se si fa visita a qualche negozio vintage e mercatino.

L’industria rese i biscotti disponibili per tutte le tasche e diventarono i bestseller della prima colazione casalinga. Qualcuno ricorderà i primi classici che ebbero un grande successo e che ancora oggi piacciono a grandi e piccini… il biscotto secco quadrato con il bordo merlettato e quello rotondo bucato con la glassa.  Questi piccoli dolcetti golosi ci accompagnano sin dall’infanzia e nelle loro forme e gusti infiniti ci accompagneranno ancora per tutta la vita. 

Le origini del biscotto sono associate alla storia dello zucchero. 

Nel corso dei secoli le tecniche si sono affinate, ma si dice che i primi nacquero nell’antica Roma, poi all’inizio del Medioevo i monaci divennero famosi per la loro bravura nell’unire il miele all’impasto rendendoli dolci. 

Arrivarono poi le corporazioni dei panettieri e dei pasticceri che li arricchirono di aromi e sapori nuovi usando le spezie che arrivavano dal commercio con l’Oriente: la cannella, il pepe, l’anice e i chiodi di garofano. 

Tutto questo contribuì anche ad identificarne alcuni con un territorio particolare, come, per esempio, gli amaretti lombardi, i cantucci toscani, e i tarallucci del centro Italia. 

La parola biscotto deriva dal Latino “panis biscotus” che significa pane cotto due volte. 

Questa doppia cottura in forno faceva sì che si conservavano per molto tempo. Anche in inglese si dice “biscuit” mentre la parola “cookie” viene dall’olandese e vuol dire piccola torta rotonda.

Il classico Cookie con granelli di cioccolato fu inventato nel 1937 da Ruth Graves Wakefield che gestiva un noto ristorante nel Massachusetts, ma fu reso popolare dalla famosa Betty Crocker nel 1939 durante un programma radiofonico. 

Il “chocolate chip cookie” è oggi il biscotto più popolare in America.

Le statistiche dicono che 6 italiani su 10 scelgono i biscotti per la loro colazione, e ce ne sono centinaia sul mercato tra i quali scegliere.  Noi vogliamo proporvi il nostro frollino.

Ingredienti del Frollino:

300 gr di farina 00

125 gr di burro

150 gr di zucchero

1 uovo intero e 1 tuorlo

1 pizzico di sale

1 cucchiaino di lievito per dolci

Scorza grattugiata di limone o arancia

 

Procedimento del Frollino:

 

Nella ciotola della planetaria setacciamo la farina e il lievito, e aggiungiamo il burro freddo di frigo tagliato a pezzettini. Montiamo il gancio a foglia e azioniamo fino ad ottenere un composto sabbioso. 

Aggiungiamo il sale, lo zucchero, le scorze grattugiate e infine le uova leggermente sbattute.  Per chi volesse farli a mano, basta impastare il burro con lo zucchero, poi aggiungere le uova, il sale e le scorze. 

Alla fine si mette la farina e il lievito, il tutto molto velocemente. Mettiamo l’ impasto in frigo per circa un’oretta.  A questo punto, con l’aiuto di un mattarello, stendiamo l’ impasto e con le nostre formine preferite tagliamo i biscotti. Noi abbiamo usato gli appositi timbri, messi su una placca e cotti a 180°, fino a doratura. 

Buona colazione!