la Piadipizza

Oggi presentiamo una delizia veloce, gustosa e secondo la farcitura, anche sana … la Piadipizza!

Noi abbiamo volutamente preparare in versione light la nostra piadipizza, ma è buona praticamente con tutto… verdura, salumi e formaggi.

E una volta che le abbiamo cotte tutte, lasciamo l’ultima piadipizza per gustarcela con la cioccolata spalmabile!

La ricetta della piadipizza

Per circa 8-10  Piadipizza a seconda dei gusti:
Ingredienti per la piadipizza
800 gr di farina per pizza
500 ml di acqua
2 gr di lievito di birra o 150 gr di lievito madre
20 gr di sale
Un cucchiaino di zucchero

Per il ripieno della nostra piadipizza:
Insalata mista
Legumi
Olive
Pomodorini secchi
Senape
Maionese vegana

Preparazione della Piadipizza

Iniziamo versando l’acqua in un grande bowl, ci sciogliamo il lievito e, se lo abbiamo, anche il lievito madre, poi aggiungiamo la farina un pò alla volta.

Quando l’impasto della piadipizza sarà come una pastella, lo sbattiamo molto bene, aggiungiamo lo zucchero, altra farina e alla fine il sale.

Quando sarà ben incordato il nostro impasto di piadipizza, lo lasciamo riposare per mezz’ora.

Procediamo poi con i giri di pieghe (Per pieghe si intende stendere l’impasto a forma di rettangolo, poi vanno ripiegati verso il centro i due lati corti, quindi procedere a stendere con il mattarello).

Procedere così per il primo giro altre due volte, poi si fa riposare mezz’ora e si ripete la piegatura altre tre volte, poi si lascia riposare nuovamente mezz’ora ed infine l’ultimo giro di pieghe.

Stagliamo l’impasto della piadipizza in palline di circa 150/200 grammi, più piccole di quelle per le pizze.
Le mettiamo a lievitare, in contenitori singoli ed ermetici, fino a quando avranno raddoppiato il loro volume.

Volendo, si possono mettere in frigo le nostre palline di piadipizza e tirare fuori almeno 4-5 ore prima della cottura.

Poco prima di consumarle, scaldiamo sul fornello il testo, oppure una padella piatta simile a quelle per fare le crepes.

Stendiamo la nostra piadipizza su di un tavolo da lavoro  ben infarinato, non con le mani come facciamo per la pizza, ma con l’aiuto di un mattarello, come una piadina.

La cuociamo a fiamma vivace, prima da un lato e poi da un altro.

Poi possiamo procedere a farcirle come più ci piace.

Se amate tenere le mani in pasta vi suggeriamo il pane ai cereali che per i nostri nonni era solo nero, per noi oggi è invece molto rivalutato.

Articolo su CaffèBook la piadipizza
Foto Piadipizza di Tina Ferraiuolo & Cristiana Ordioni

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