Il fast food, o cibo veloce, che ha fatto il suo boom con la globalizzazione, nacque negli Stati Uniti, ma si estese velocemente in tutto il mondo.

È un fenomeno che ha conquistato tantissimi adulti, anche se i clienti più assidui sono i giovani, ed è alquanto adatto alla vita frenetica di oggi. I primi fast food negli Stati Uniti erano locali o chioschi ambulanti, dove si potevano consumare piatti preparati rapidamente. L’idea era, ed è sempre, quella di soddisfare il bisogno di una società che ha uno stile di vita dove si va sempre di corsa.

Le abitudini alimentari sono cambiate, ed è sempre più difficile avere il tempo per preparare pranzi e cene, da gustare in famiglia nel calore della propria casa, come si faceva una volta. Si lavora di più, c’è meno tempo libero, la pausa pranzo nei luoghi di lavoro è spesso ridotta dagli impegni pressanti, e non ci si reca più a casa per pranzo.

Aumenta sempre di più il numero di donne che lavorano, quindi anche lo stile di vita della famiglia cambia. Ci si allontana di più da casa per raggiungere il posto di lavoro, c’è meno tempo per cucinare, quindi ci si affida molto più spesso ai freezer e i forni a microonde che permettono di tenere pasti pronti in casa, da mettere in pochi minuti in tavola.

Non è la soluzione ideale al problema, e nemmeno lo è l’alternativa, più o meno gradevole, di una sosta ad un fast food take away (cibo veloce da asporto) o la consegna a domicilio come soluzione per un pasto. I ritmi di vita sempre più frenetici fanno sì che si ha poca scelta e ci si deve adeguare, e oggi moltissimi italiani scelgono l’opzione del cibo da asporto, ordinando telefonicamente oppure online, e sembra un fenomeno sempre più in crescita.

Per molte persone può anche essere visto come un modo per cambiare un pò le proprie abitudini, uscire da una routine ripetitiva, e anche un modo provare pietanze nuove visto che in rete si trovano in vendita cibi provenienti da altre culture.

Il più celebre fast food, che si trova oggi praticamente ovunque nel mondo, è McDonald’s, fondato nel 1937, ma si possono trovare molte catene simili che offrono cibo veloce. Saranno anche stati gli americani ad esportare nel mondo l’idea del fast food, ma sappiamo bene che molti di questi cibi hanno comunque origini Europee. L’hamburger, per esempio, la polpetta o medaglione di carne macinata e pressata, cotta su piastra, risale ai primi del 1800.

Ebbe il suo nome dalla città Hamburg in Germania dalla quale molte persone emigrarono verso l’America. Iniziò come hamburger steak, o bistecca principalmente di manzo cotta alla maniera di Hamburgo, ma si diffusero presto molte altre varianti dei panini imbottiti, come buffalo burger, turkey burger, chicken burger, salmon burger, vegetable burger, etc.

C’è poi il popolarissimo frankfurter o hot dog, anche conosciuto come wurstel, la salsiccia grigliata o bollita, in un panino morbido, condita con salse e krauti,. L’origine del suo strano nome è basata su varie leggende, ma il luogo di origine è certo, Frankfurt in Germania, intorno al 1300.

Di cibi veloci nel mondo ce ne sono tanti:

il fried chicken, pollo fritto impanato, è nato negli Stati Uniti;

il burrito, la tortilla di farina farcita con carne, di origine messicana, al quale gli americani aggiungono anche verdure, salse e fagioli;

i panini di una catena britannica che vengono preparati giornalmente con ingredienti naturali, e confezionati con carta riciclata;

il pollo piccante alla portoghese della catena Sudafricana che lascia al cliente la scelta della composizione del menù;

le paninerie spagnole dove vengono venduti panini morbidi ripieni di ingredienti di qualità;

i ramen bar giapponesi;

per non parlare delle tantissime catene di pizzerie nate in varie parti del mondo.

Si sa, comunque, che la pizza può essere considerato un “fast food” per eccellenza italiano!

Ha origini napoletanissime, e a Napoli la pizza non si mangia, la “si vive” perché è un alimento da condividere e da assaporare. La pizza non è una semplice pietanza, anche se é semplice e veloce da preparare, è un pasto socializzante che gustato fra amici è più buona.

È cibo da atmosfera e crea sempre quell’occasione per stare insieme, esempio della proverbiale socievolezza dei partenopei.

Quando si gusta una pizza, seduti in compagnia a casa o in un locale, o passeggiando per strada, non si può non avere sul viso un’espressione di gioia. Nel 2009 l’Unione Europea ha concesso la denominazione di Specialità Tradizionale Garantita (STG) per salvaguardare la tradizionale pizza napoletana.

Forse non tutti sanno, però, che la pizza al taglio nacque nel centro Italia, a Roma, e la data non è certa ma si parla degli anni cinquanta.

Pare che alcuni panettieri di Terni, che si trasferirono a Roma, iniziarono a cuocere l’impasto del pane su teglie rettangolari e lo guarnirono con pomodoro e formaggio. La pizza al taglio oggi è la regina del fast food made in Italy, e gli italiani amano anche mangiare fuori casa in modo veloce, ma sempre con gusto. Questa popolarissima pizza al taglio, bassa, quasi croccante, fatta con le patate, con la mozzarella, con le verdure, con il prosciutto, o semplicemente bianca, può essere gustata in ogni angolo di Roma e non solo.

Noi vogliamo proporvi una nostra versione di fast food. . . la pizza veloce e le pepite di pizza.

La particolarità di questa pizza non sono gli ingredienti o il tipo di impasto che più o meno tutti conoscono, sanno fare, oppure sanno dove comprare.

La cosa entusiasmante di questa ricetta è il metodo di cottura. Cioè, una volta che abbiamo preparato o acquistato il nostro impasto, lo dividiamo in palline che pesano circa 300 grammi ognuna e le mettiamo a lievitare per diverse ore.

Per la cottura, occorre un testo o una padella piatta antiaderente, e il grill del forno acceso, che dobbiamo utilizzare con lo sportello aperto.

Ingredienti per l’impasto:

· 800 gr di farina per pizza
· 500 ml di acqua
· 2 gr di lievito di birra o 150 gr di lievito madre
· 20 gr di sale
· Un cucchiaino di zucchero

Preparazione della pizza veloce e delle pepite di pizza.

 

Facciamo riscaldare sul gas il testo, ungendolo con poco olio. Stendiamo la nostra pallina di pizza sulla spianatoia. La mettiamo sul testo caldo e velocemente versiamo sopra il pomodoro. Dopo pochi minuti, la base della nostra pizza è cotta e sempre velocemente mettiamo sopra gli altri ingredienti di nostra scelta.

Immediatamente mettiamo il testo sotto il grill e aiutiamo la cottura della pizza muovendo il testo. Cuoce in pochissimi minuti. In media per ogni pizza ci vogliono 5 minuti di cottura totale. Il risultato che otteniamo è una pizza soffice e fragrante a tal punto che la possiamo tranquillamente piegare per gustarla “a portafoglio!”

Per le pepite, invece, dopo aver preparato l’impasto, lo mettiamo a lievitare in un contenitore ermetico fino al raddoppio. Lo riprendiamo e lo stendiamo su un ripiano insemolato con l’aiuto delle mani.

Tagliamo dei lunghi salsicciotti nel senso della lunghezza e poi tagliamo di nuovo dei piccoli pezzetti di pasta (le pepite). Intanto in un tegame dai bordi alti abbiamo messo l’olio di arachide e, mano mano che formiamo le pepite, le tuffiamo nell’olio e le friggiamo fino a che non sono dorate.

Le scoliamo bene, le adagiamo in un piatto con la carta assorbente, saliamo e serviamo caldissime!

 (Foto di Tina Ferraiuolo & Cristiana Ordioni)