Yasuke, il primo samurai africano nel Giappone feudale

Nel 1579 un africano giunse in Giappone dove sarebbe stato conosciuto come Yasuke: il suo coraggio e la sua altezza lo avrebbero fatto diventare il primo samurai straniero.

La storia di Yasuke, il primo samurai africano nel Giappone feudale

La storia di Yasuke, il primo samurai africano nel Giappone feudale
La storia di Yasuke, il primo samurai africano nel Giappone feudale

Non esistono documenti che attestino il luogo o la data di nascita di Yasuke. La maggior parte degli storici crede che fosse originario del Mozambico, ma alcuni hanno suggerito altri paesi come l’Etiopia o la Nigeria.

La fonte principale sulla presenza di un samurai africano in Giappone è l’Histoire ecclesiastique des isles et royaumes du Japon del gesuita François Solier scritta nel 1627. L’intera storia è confermata anche da alcune lettere dei religiosi.

È da Solier che sappiamo dell’arrivo di Yasuke nell’arcipelago come servitore di uno dei missionari della Compagnia di Gesù, l’italiano Alessandro Valignano.

Arrivo deigli stranieri nel Giappone feudale
Arrivo deigli stranieri nel Giappone feudale

Arrivò in Giappone con il gesuita durante un viaggio e appare nei registri storici solo tra il 1579 e il 1582. I gesuiti avevano la norma di adottare le usanze locali e, cercando di attirare le classi più ricche, si presentavano spesso con molti servi.

Potrebbe anche essere stato uno schiavo, ma il rapido raggiungimento allo status di guerriero ed il valore dimostrato poi in guerra fanno pensare che avesse già notevoli conoscenze nell’uso delle armi.

La vita di Yasuke il primo samurai africano

La vita di Yasuke il primo samurai africano
La vita di Yasuke il primo samurai africano

Alcune ipotesi fanno pensare che fosse makua (un gruppo etnico di origine bantu che viveva nella regione del Mozambico, dove i portoghesi avevano stabilito una colonia). Il suo nome originale potrebbe essere stato Yasufe da dove è facile capire il cambio del nome in giapponese.

L’arrivo a Kyoto di quest’uomo cosi alto e dalla pelle di un altro colore causò un tale interesse che le persone si arrampicarono l’una sull’altra per poterlo vedere anche solo per un secondo. Secondo alcuni resoconti alcuni morirono schiacciati nel tentativo.

“La sua altezza era di 6 shaku e 2 di sun ed era nero e la sua pelle era come il carbone“, così lo descrisse uno dei suoi compagni, Matsudaira Ietada, nel suo diario nel 1579.

Un shaku è poco più di 30 centimetri, mentre un sun è poco più di 3 centimetri (era un metodo di misurazione ricavato dalla distanza fra due nodi di bamboo). Da queste misure si deduce che Yasuke fosse alto quasi 1,90 e questo lo rendeva ben al di sopra della media giapponese di circa 1,60.

Yasuke e Oda Nobunaga

Oda Nobunaga, il signore di cui era samurai Yasuke
Oda Nobunaga, il signore di cui era samurai Yasuke

Oda Nobunaga era un potente signore feudale nel Giappone del XVI secolo considerato il primo dei tre unificatori del Giappone. Così non rimane particolarmente strano che quando Nobunaga chiese di conoscere lo straniero dallo strano colore della pelle i gesuiti lo abbiano accontentato prontamente.

In un primo momento il capo del clan Oda neppure era certo di trovarsi di fronte un uomo dalla pelle tanto diversa e, secondo un aneddoto, chiese che Yasuke venisse lavato davanti a lui per essere certo non si trattasse di un colore.

Tuttavia avevano molte cose in comune. Non solo entrambi erano dei guerrieri, l’uomo giunto da così lontano aveva viaggiato e conosciuto altre regioni (pare fosse stato a lungo in India) e Nobunaga era un uomo curioso e intelligente.

Quando Nobunaga conferì il grado di samurai a Yasuke, l’idea di un samurai non giapponese era in qualche modo inaudita. In seguito altri stranieri avrebbero ottenuto il titolo.

La carriera, se così possiamo definirla, nel daimyo iniziò nel castello di Azuchi voluto da Nobunaga. La famosa costruzione avrebbe dato il nome al periodo Azuchi-Momoyama o epoca dei tre unificatori del Regno del Giappone, fra questi lo stesso Oda Nobunaga il suo successore Toyotomi Hideyoshi e Tokugawa Ieyasu.


Nel castello fu addestrato come fidata guardia del corpo. Questo e il suo progresso nell’apprendimento del codice Bushido lo fecero apprezzare tanto da ricevere una sua casa e soprattutto la preziosa katana, la spada dei samurai.

Yasuke, il samurai africano, combatté importanti battaglie a fianco di Oda Nobunaga.

Il potente capo del clan Oda era riuscito quasi ad unificare il Giappone e diviso il controllo delle province fra i suoi generali: Shibata Katsuie, Maeda Toshiie, Akechi Mitsuhide e l’abile Hashiba Hideyoshi contro il clan Mōri,

Nell’estate del 1582 Nobunaga fu tradito da uno dei suoi generali, Akechi Mitsuhide, in quello che è ricordato come l’incidente di Honnō-ji.

Mitsuhide sorprese Nobunaga nel tempio di Honnō-ji (Kyoto) con poca protezione, tentando un vero colpo di stato.

Yasuke nella battaglia che seguì si batté con onore e coraggio, ma alla fine il capo del clan Oda si rese conto dell’imminente sconfitta e, secondo alcune fonti, fece seppuku (il suicidio rituale).

Intenzionato a vendicare il suo signore, Yasuke si unì alle forze del figlio di Nobunaga, Oda Nobutada, nel castello di Nijo. La battaglia ebbe lo stesso esito e ancora una volta il traditore Mitsuhide ebbe la meglio costringendo al suicidio anche il figlio.

La storia racconta che il fedele ed abile generale Hashiba Hideyoshi impegnato contro il clan Mōri, stabilito un accordo con questi, volse il suo esercito contro Mitsuhide sconfiggendolo. Sarebbe in seguito diventato il secondo unificatore del Giappone ponendo fine all’epoca Sengoku.

Ma cosa ne era stato del samurai africano Yasuke?

Yasuke non fu condannato a morte da Mitsuhide. Secondo alcune ipotesi, nel breve periodo in cui il traditore tentò di consolidare il proprio potere, il rischio di perdere l’appoggio dei gesuiti e dei cristiani potrebbe aver influito sulla decisione.
Un’altra teoria e che in quanto straniero non fosse considerato degno della morte. I giapponesi tuttavia non avevano pregiudizi razziali e questo fa pensare che forse il disprezzo mostrato verso il samurai africano fosse una forma di salvare la vita ad un avversario considerato invece valoroso.

Le ultime informazioni indicano che Yasuke, rientrato fra i gesuiti, abbia poi servito un daimyo convertito al cattolicesimo alleato di Hashiba Hideyoshi per sconfiggere alla fine il traditore.

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Il video documentario su Yasuke, il primo samurai africano nel Giappone feudale.

Foto e fonti: Google.

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