Dal suo primo volo regolare, il 21 gennaio 1976 (da Parigi a Rio de Janeiro), il Concorde ha simboleggiato l’espressione stessa della tecnologia votata al lusso e alla raffinatezza.

Le tratte che l’aereo percorreva erano di interesse per una clientela ricca che avrebbe trovato a bordo hostess vestite elegantemente e quattro chef.

Come venne realizzato il Concorde

Dietro quelle linee slanciate ci fu il primo progetto di cooperazione aerospaziale tra due paesi europei, la Francia (Aeroespatiale) e la Gran Bretagna (British Aircraft).

Foto del Concorde in decollo
Il Concorde

Gli ingegneri della Société Nationale Industrielle Aérospatiale (SNIAS) e della British Aircraft Corporation (BAC) iniziarono un lavoro congiunto alla fine degli anni ’60.

Il progetto che raggiunse un costo alla fine di quasi 3.000 milioni di dollari avrebbe portato alla costruzione di solo venti esemplari.

Tuttavia portando all’incontro tra due culture e tecniche di progettazione differenti, francese e inglese,

il Concorde alimentò anche la genesi di cui sarebbe emerso l’Airbus, l’unico aereo in grado di affrontare oggi il potente Boeing americano.

Il Concorde, i voli di lusso a velocità supersonica

Gli aneddoti che riguardano i passeggeri più famosi del Concorde è ormai una realtà lontana qualcosa che da “bei vecchi tempi”, certo per qualcuno e non per tutti.

Su questi aerei supersonici, tra passeggeri certo benestanti (un volo di andata e ritorno poteva costare 10000 dollari) potevi trovare molti personaggi famosi.

C’è chi racconta che la principessa Diana parlasse di moda con le hostess e chi di avervi incontrato degli attori famosi come Joan Collins e Sean Connery (indimenticabile James Bond 007 di Ian Fleming).

Potevi viaggiare e trovarti accanto rock star come Mick Jagger ed Elton John.

E, parlando di musica, sembra sia capitato che Paul McCartney invitasse ad intonare assieme a lui le canzoni dei Beatles, Hei Jude, Let It Be, Michelle, She Loves You…

Impiegava solo tre ore e mezzo fra Londra e New York contro il doppio di un aereo normale: i viaggi già famosi per essere brevi in questo modo erano certo indimenticabili.

Il Concorde in volo
Il Concorde in volo

I dati del Concorde, una tecnologia costosa e difficile da mantenere

Quando, dopo la più lunga fase di test cui un aereo sia stato sottoposto, entrò in funzione divenne l’unico aereo supersonico per passeggeri, ne poteva portare 144.

In realtà c’era stato un interessante progetto russo, il Tupolev Tu-144 russo che i giornali soprannominarono Concordski.

Il progetto russo aveva non poche qualità, ma, come il Concorde, ebbe non pochi problemi e uscì di produzione prima del progetto franco inglese.

Il Concorde decollava a una velocità di 402 Km / h, atterrava a 300 km / h e viaggiava a una velocità di crociera di 2.179 km / h (Mach 2.2) ad un’altezza di 16.765 m di altezza da dove si poteva vedere la curvatura terrestre.

Il viaggio tra Londra e New York, la rotta che faceva la British Airways, durava 3 ore e 20 minuti.

Curiosamente, poiché tra le due città ci sono cinque ore di differenza oraria, il Concorde arrivava a destinazione “prima” dell’orario di partenza.

La tragedia del Concorde

Era il 25 luglio 2000 il volo Air France 4590, in fase di decollo dall’aeroporto Charles de Gaulle che veniva effettuato dal Concorde F-BTSC, ebbe un terribile incidente.

Tutti i cento passeggeri, i nove membri dell’equipaggio e quattro persone a terra rimasero uccisi mentre rimasero ferite sei persone a terra.

Fu l’unico incidente fatale occorso a un Concorde e, per uno scherzo del destino, accadde proprio allo stesso aereo utilizzato per le riprese del film Airport ’80.

Purtroppo, a differenza del film interpretato da Alain Delon, Susan Blakely, George Kennedy, qui la tragedia non poté essere evitata.

Sei mesi di indagini determinarono le cause dell’incidente come segue

Un aereo DC10 diretto negli Stati Uniti decollato pochi minuti aveva perso un elemento metallico di forma rettangolare sulla pista.

Al decollo del Concorde, a una velocità di circa 330 km / h, uno dei pneumatici subisce un taglio profondo sulla copertura di gomma.

Il pneumatico esplode e uno dei pezzi impatta sul fondo dell’ala provocando una perdita dal serbatoio del carburante.

Il carburante iniziò a perdere, ma fino a quel momento non ci furono problemi perché c’erano i sistemi di sicurezza per queste situazioni.

Tuttavia un altro pezzo di copertura tagliò alcuni cavi del carrello di atterraggio che produssero scintille elettriche.

Il combustibile che fuoriuscì, creò un incendio che si propagò rapidamente per tutta la fusoliera.

La successiva impossibilità di controllare l’aereo portò alla sua caduta in un hotel vicino all’aeroporto.

Il 6 dicembre 2010 il tribunale di Pontoise giudicò la Continental Airlines, proprietaria dell’aereo che aveva perso il pezzo, penalmente responsabile dell’incidente.

Il video della tragedia del Concorde

L’ultimo volo del Concorde

Il 1° novembre 2002 è la data che vide quest’aereo supersonico per il trasporto di passeggeri compiere il suo ultimo volo.

Le due compagnie aeree che avevano questi velivoli nella loro flotta, Air France e British Airways, annunciarono la dismissione del Concorde.

Le cause furono molteplici.

Incisero una serie di fattori che andavano dagli elevati costi di manutenzione al fatto che non c’erano abbastanza passeggeri disposti a pagare l’alto costo dei biglietti.

Ufficialmente, la sospensione dei voli era prevista per il 2009, ma la guerra in Iraq e la paura al volo dopo l’11 settembre, probabilmente, accelerò i tempi.

La rotta Parigi-New York vedeva spesso volare il Concorde con soli 20 passeggeri.

La British Airways destinò i sette aerei Concorde della compagnia a diversi musei.

La compagnia di volo inglese sottolineò che quello era un giorno triste e la fine di un’era fantastica nel mondo dell’aviazione.

Il presidente di Air France dichiarò che il Concorde:

“Non morirà, perché continuerà a vivere nell’immaginazione umana” .

Dopo 27 anni la storia dell’elegante jet bianco, il velivolo supersonico per passeggeri che volava al doppio della velocità del suono, aveva fine.

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