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Nasce e vive a Roma. Diplomato a Londra alla “ School of Audio Engineering” è musicista, autore e compositore di musiche e testi per canzoni oltre che sceneggiature teatrali. Nella sua carriera ha realizzato successi editoriali In UK ,

come “ Movin’ too fast” prodotta con Artful Dodger e Romina Johnson, vendendo piu’ di 6.000.000 di copie tra singoli e compilations, il tredicesimo singolo dance in assoluto come numeri di vendita nella storia del mercato inglese; in USA il brano “ Think About me” composto, prodotto e realizzato con la sua label collaborando con Dionne Warwick e con la Royal Philarmonic Orchestra di Londra da lui diretta, è stato campione di incassi.
In Italia ha realizzato un gran numero di produzioni insieme a tantissimi artisti ,

tra gli ultimi Giorgia con l’album “Dietro le apparenze” del 2013, con la quale ha pubblicato nel suo ultimo lavoro discografico “ Oronero ” un brano inedito “ Mutevole” di cui ha composto la musica e Giorgia il testo.

Ha inoltre collaborato con artisti come Michael Franti, Juelz Santana, Les Chic, Eiffel 65, Jermaine Jackson, Karen Jones, Vittorio Gassman, Gatto Panceri, Pasquale Panella, Fio Zanotti, Enzo Avitabile, Amedeo Minghi, Mietta, Tullio De Piscopo, Luisa Corna e molti altri.

Ha pubblicato il 10/07/2015 il suo primo romanzo “ Una bestiale commedia”, edizioni Cavinato International, con cui ha vinto

il Premio della Critica al “ Golden Book Awards 2016” di Napoli, una “ Menzione d’Onore” al “Premio Nazionale Leonardo da Vinci 2015” a Milano, un “Attestato di Merito” Premio Medusa Aurea 2016 “ Roma ed un “Diploma di Merito” al “Premio Poeti Shelley e Byron Val di Vara 2016”.
Ha pubblicato nel lontano 1983 un racconto dal titolo “ Alfa e Omega” su una rivista culturale di nome Frigidaire, curata da Vincenzo Sparagna e nota al gran pubblico per i fumetti di Tanino Liberatore ed Andrea Pazienza.

Gianmarco Vettori: acrobatica, tiro al piattello, trampoliere, sputafuoco, abilità scenotecniche, abilità nel condurre mezzi.

Un attore di 24 anni con alle spalle già numerose esperienze sulla scena.

Ho visto recitare Gianmarco a teatro, a Roma, in “ Romeo l’ultrà, Giulietta l’irriducibile” di Gianni Clementi, una moderna e contaminata opera teatrale ispirata al “Romeo e Giulietta” di Shakespeare, e sono rimasto colpito dalla bravura e dalla spontaneità della sua recitazione.

Gianmarco Vettori
Gianmarco Vettori

Intervista a Gianmarco Vettori

Due parole su questo lavoro?

In due parole di getto direi, divertente e faticoso, ma è stato molto di più, ho conosciuto delle persone squisite tra cui il drammaturgo nonché regista Gianni Clementi, tutto il cast 14 elementi molti diversi tra noi ma accomunati tutti da un gruppo nato sin dai primi giorni di prova.

Gianmarco Vettori: in Romeo l’ultrà, Giulietta l’irriducibile
Gianmarco Vettori: in Romeo l’ultrà, Giulietta l’irriducibile

Ma tra tanti mestieri proprio quello dell’attore? Un altro ragazzo che non vuole fare il panettiere per vivere?

Questo è il mestiere più bello del mondo, nulla togliere al panettiere, che grazie a lui ogni giorno abbiamo un minimo da mangiare, però una volta che incontri sul tuo cammino una cosa così bella, è difficile dare spazio ad altro.

Come si vive in Italia recitando?

Se dovessi portare una voce generale, soprattutto in teatro, si vive male, però come dicevo essendo il mestiere più bello del mondo, il compromesso è presto trovato, mi piace pensare che, sicuramente, ci saranno tempi migliori, bisogna lavorare per questo!

A chi ti ispiri?

Mi ispiro ai miei primi insegnanti, Simone Barraco e Dora D’agostino, per come e in che modo “abitano” l’arte, mi hanno fatto amare questo mestiere.
Per il resto prendo ispirazione da tutto ciò che mi circonda sia dai grandi del cinema, del teatro sia dai prati verdi e soleggiati.

Cinema, TV?

Nonostante sia entrato da poco in un’agenzia, si iniziano a vedere i primi germogli, non posso anticipare nulla.

Prossime cose che farai?

La prossima settimana sarò in scena con la compagnia il Girasole, al teatro Vascello di Roma con una scrittura scenica collettiva dal nome Bailamme.
Sempre nello stesso mese ho un altro spettacolo tratto da “Ferite a morte” di Serena Dandini per poi dedicarmi ad altri progetti.

Consiglieresti a un ragazzino di provare a fare questo mestiere?

Io consiglierei al bambino di continuare a fare ciò che già sta facendo, cioè divertirsi, giocare e credere fino in fondo che, quando gioca con il suo amichetto, lui è il ladro e l’altro è il poliziotto, questa è la recitazione, questa è verità!