Gualtiero Marchesi Curiosità, creatività, equilibrio, armonia

Gualtiero Marchesi, biografia breve

Gualtiero Marchesi firmaNasce a Milano da una famiglia di ristoratori in provincia di Pavia grazie alla quale muove i primi passi in ambito gastronomico e nella ricerca del proprio, personale percorso culinario. che non troverà mai sosta fino alla fine della sua vita avvenuta il 26 dicembre 20171 all’età di 87 anni.

Maestro della cucina italiana, un uomo che ha fatto la storia della nostra gastronomia, il primo italiano ad avere le tre stelle Michelin. Non esiste chef che non abbia imparato da lui direttamente o indirettamente.

Tra i tanti: Carlo Cracco, Pietro Leeman, Paolo Lopriore, Andrea Berton, Davide Oldani, Paola Budel, Enrico Crippa e Fabrizio Molteni.

Egli immaginava l’arte culinaria come un pittore lo fa con un quadro o un compositore con una sinfonia. Creativo, curioso, uomo di immensa cultura egli ha saputo trovare per primo un filo conduttore tra arte, musica e cucina.

In un’intervista aveva dichiarato che «da grande» avrebbe fatto il pensatore visto che «il cuoco non è che un bambino con poca voglia di crescere».

Analisi grafologica di Gualtiero Marchesi

Descrizione della grafia

Gualtiero Marchesi grafiaUna grafia equilibrata tra curva e angolo, allargata, ben spaziata tra parole e soprattutto tra righe, che scorre armonica e controllata sul rigo, lasciando spazio a qualche creativa personalizzazione all’insegna del buon gusto.

Nel campione esaminato si notano alcuni inceppamenti, soprattutto nella firma, forse dovuti al trascorrere del tempo…L’autografo sotto la foto cronologicamente precedente appare, infatti, più sciolto.

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Considerazioni grafologiche

Un riuscito mix di funzioni junghiane si concretizza nella personalità grafica del genio della cucina.

L’estro creativo visibile nell’effervescenza di qualche rigonfiamento lungo il tracciato, non fa che apportare all’armonia di base una continua linfa alla già vivace e agile intelligenza.

Un uomo padrone di sé, dotato di chiarezza e di apertura di spirito, di equilibrio, di buon senso, di generosità, capace di adattarsi facilmente alle situazioni, senza perdere di vista il proprio pensiero. Ricco di sentimento e di spontaneità.(chiara e armoniosa, in ghirlanda, spaziata tra righe), non per questo egli rinuncia all’azione, condotta sempre con spirito di iniziativa, indipendenza di giudizio e capacità critica adeguata (raggruppata).

Egli, fedele ai propri propositi, sa mirare con fermezza , orgoglio e tenacia i suoi tanti e ambiziosi obiettivi (orizzontale, semi-angolosa, “t” a laccio e a frusta, qualche sopraelevazione) senza per questo cadere nell’autoritarismo e nella prevaricazione.

Dietro la facciata di uomo tranquillo e pacato Gualtiero Marchesi porta con sé qualche traccia di inquietudine, che lascia trapelare solo a chi gli è veramente vicino e lo conosce bene (puntini delle “i” a coda di rondine, qualche ripresa in continuità), riconducibile probabilmente agli ultimi anni convissuti con la malattia che lo ha colpito e con la perdita dell’adorata moglie Antonietta, conosciuta in una serata di musica e opera, sua insegnante di pianoforte, che ama, contraccambiato, fino alla fine.