Un'oasi con il lago a forma di mezzaluna nel deserto del Gobi.

Il deserto del Gobi è uno dei più grandi al mondo e preserva un’oasi naturale con un lago a forma di mezzaluna.

Si trova nell’immensa provincia del Gansu ed è per i turisti una delle tappe obbligatorie della regione oltre alle montagne arcobaleno del Parco Geologico Zhangye Danxia, alle grotte di Matisi e a quelle di Maijishan.

Oasi con lago a forma di mezzaluna crescenteIl deserto del Gobi è così vasto che ha diverse regioni geografiche ed ecologiche, ciascuna con le sue caratteristiche climatiche.

Si estende nella parte nord della Cina e in quella sud della Mongolia, delimitato dalle steppe dei monti Altai della Mongolia, dall’altopiano del Tibet e dalla pianura della Cina settentrionale.

Oasi con lago a mezzalunaNel 2004 Reinhold Messner l’alpinista del Sudtirol, a 60 anni, percorse per 2000 chilometri il deserto affrontando le sue difficili condizioni climatiche.

L’impresa riuscì grazie anche alle popolazioni del posto che per natura sono molto ospitali.

Messner raccontò:

Senza di loro non avrei potuto affrontare il viaggio, sono molto ospitali per tradizione e le loro “yurte”, le grandi tende bianche, sono i ripari più intelligenti della terra, costruiti in modo perfetto per isolare dalla temperatura esterna“.

Rispettando la cultura che avrebbe incontrato (e per non essere ritenuto impuro) l’alpinista si era tagliato la barba.

Oasi con lago a mezzaluna crescenteL’oasi fu resa popolare in Occidente dal libro The Gobi Desert, scritto dai missionari protestanti Mildred Cable e Francesca French, che trascorsero più di 10 anni nel deserto e nella Cina centrale in compagnia della sorella di quest’ultima, Evangeline:

Cinque volte abbiamo attraversato il deserto e nel farlo siamo diventati parte della sua vita.

Durante i loro viaggi trovarono l’oasi in un momento cruciale, secondo la loro stessa storia:

Intorno a noi potevamo vedere solo cumuli di sabbia in volo, testimoni della nostra inutile ricerca. Finché, con uno sforzo disperato finale, salimmo sull’ultimo crinale e guardammo in basso.

Vedemmo un lago e la sua bellezza era un incanto.

Oggi è possibile attraversare il deserto con la ferrovia Transmongoliana, da Ulan Bator a Pechino, e poter ammirare una delle più famose oasi quella di Yueyaquan, lago della mezzaluna formatosi durante la dinastia Qing tra il XVII-XX secolo.

In passato comunque le carovane della Via della Seta erano riuscite ad attraversarlo grazie all’esistenza di numerose oasi e città interconnesse in tutto il deserto.

Questa meraviglia di lago a forma di luna crescente, si trova a circa 6 chilometri a sud della città di Dunhuang, l’antica Shachou famosa per le Grotte di Mogao.

Le grotte sono 492 templi scavati nella roccia, su una rupe di circa 1600 metri che custodiscono un tesoro di arte buddhista della Cina con un valore davvero inestimabile.

Negli anni ’60 furono effettuate delle misurazioni, stabilendo la profondità del lago a forma di mezzaluna (o di un bel sorriso) in 4-5 metri, con un massimo di 7,5.

Probabilmente nell’antichità era molto più profondo e più esteso (si stima che abbia circa 2000 anni).

Negli ultimi anni del XX secolo stava gradualmente diminuendo così nel 2006 iniziarono dei lavori per recuperarlo, da allora le dimensioni e la profondità del lago hanno continuato a crescere nuovamente.
Oggi misura in lunghezza circa 218 metri con una profondità di 54.

In passato l’oasi con lo splendido lago a forma di mezzaluna era letteralmente immersa nel mezzo del deserto del Gobi.

Il governo cinese sta cercando di creare una vasta regione boscosa e verde, piena di vegetazione riuscendoci!

La natura pare si diverta a creare forme strane come la lingua del troll, laghi sotterranei, piramidi naturali come quelle di Zone in Italia, peccato che spesso l’uomo e, a volte la natura stessa, non le conserva.

Oasi con lago a forma di mezzaluna crescente nel derto del GobiOggi il lago a forma di mezzaluna è divenuto popolare e le visite sono organizzate su cammelli, autobus e fuoristrada.

Sono state inoltre costruite pagode tradizionali in legno, per accogliere turisti, immancabili i numerosi negozi di souvenir che comunque non deturpano il paesaggio incantevole di quest’oasi, immersa nelle dune del deserto del Gobi.

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Foto wikipedia

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