Barbara Taglioni è nata a Verbania, grafologa professionista, vive e lavora tra Verbania, Messina e Forlì ( sede operativa). Diplomata alla scuola triennale ARIGRAF (Associazione di Ricerca Grafologica) di Roma specializzata in perizia grafologica giudiziaria presso l’ARIGRAF di Milano, è socia ordinaria della Société Francaise de Graphologie. Specializzata in grafologia aziendale, presso AGP (Associazione Grafologi Professionisti) di Bologna e in Educazione e Rieducazione del Gesto Grafico presso AED (Associazione Europea Disgrafie) di Roma. Iscritta AGI Associazione Grafologi Italiani) già ideatrice e redattrice della rivista GRAPHOMANIA, è cotitolare del sito GRAFOLOGHIAMO.IT, autrice di articoli e pubblicazioni su riviste culturali e del settore e organizzatrice di incontri divulgativi su temi inerenti la disciplina della grafologia e del gesto grafico. Barbara Taglioni scrive abitualmente sulla rivista culturale Messinese MOLESKINE. INCHIOSTRI DI CARATTERE – ritratti grafologici di personalità famose – ApostrofoEditore pubblicato nel mese di aprile 2015 è il suo primo libro. Barbara Taglioni, pubblicazione: Inchiostri di carattere. Ritratti grafologici di personalità famose La grafologia è un mezzo privilegiato per lo studio del carattere, lo scopo del libro è condurre il lettore in un viaggio affascinante tra le righe di personaggi famosi per scoprire e interpretare le corrispondenze tra segno grafico e personalità.

Analisi grafologica di  Isaac Asimov: 

La grafia di Isaac Asimov  nasconde timidezza e modestia.

Asimov, che ci incanta e stupisce con i suoi racconti di fantascienza, riesce a farlo anche con la sua grafia.

Essendo laureato in chimica e biologia e poi in filosofia, ci si aspetterebbe la scrittura tipica di uno studioso, di solito di piccole dimensioni, con un movimento vibrante e nervoso e invece il suo gesto grafico si presenta grande, angoloso, legato, fluido, lento e cadenzato.

Queste caratteristiche appartengono a un soggetto riflessivo, controllato, impegnato, tenace, stabile nell’umore, sereno, discreto e riservato, desideroso di riuscire nella propria autorealizzazione, stando ben attento a non cadere nella prevaricazione.

Stupiscono in particolare gli accartocciamenti che creano un contrasto tra l’apparente spontaneità e sicurezza relazionale (elenco delle precedenti caratteristiche) e la presenza di una chiusura difensiva e autoprotettiva. Il suo filo grafico, che ama ritornare sul posto, che indugia nello scorrere, sembra confermare tutte le sue paure:

quella di volare, quella di bere alcolici, quella di fare sport, quella insomma di muoversi dalla sua routine al riparo da mutamenti e scosse.

Il segno “accartocciata” si verifica quando il gesto ritorna con giri e rigiri e ripassa sulle lettere nel suo procedere verso il margine destro. La sua presenza rivela in effetti un carattere che sente la necessità di “avvolgere” la propria interiorità in una morbida coltre.

Ci parla di un soggetto che evita di rapportarsi in confronti diretti con l’altro a causa probabilmente di una recondita timidezza e modestia.

Isaac Asimov campione grafia fig. 1

Isaac Asimov campione grafia fig. 2

Articolo e Foto Isaac Asimov perchè “Ardo dal desiderio di spiegare” di Barbara Taglioni su CaffèBook (caffebook .it)

Isaac possiede amabilità, simpatia, desidera piacere e attirare l’attenzione, ma preferisce mitigare l’audacia del proprio agire e del proprio pensiero “girando” e “rigirando” gli stessi concetti per renderli più accettabili, anche con se stesso, prima di concederli al prossimo e soprattutto desidera farlo in un ambiente defilato, collaudato e salvaguardato.

 

A questo proposito è interessante osservare attentamente i due campioni di scrittura.

Il primo (fig. 1) datato 1950, mostra in effetti la presenza di maggiori accartocciamenti che richiamano proprio all’immagine di un Asimov insicuro, non ancora pienamente consacrato al successo,

mentre il secondo (fig.2), vergato in un periodo successivo, mostra un gesto più angoloso, lanciato nei tagli delle “t”, meno flessibile e più spavaldo.

Gli ovali si sono spogliati dei ripassi e dei rigiri e presentano qua e là aperture a favore di una maggiore spontaneità, ricettività, disponibilità affettiva e relazionale.

Un Asimov che ha raggiunto una maggiore maturità e libertà, certamente grazie  proprio alle conferme affettive oltre che di pubblico, che però il destino non gli permetterà di godere fino in fondo, privandolo della vita nel 1992.

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Breve  biografia di Isaac Asimov:

Isaac Asimov aveva il destino nelle proprie mani.

Scrittore e scienziato russo, naturalizzato statunitense, nasce il 2 gennaio 1920 in Russia, da una famiglia ebraica, che si trasferisce a Brooklyn, quando lui ha appena tre anni. I genitori gestiscono un negozio di dolciumi e soprattutto di giornali.

Le sue capacità intellettive emergono da subito: a soli cinque anni impara a leggere da solo e da quel momento in poi non smetterà più di studiare e di apprendere dai libri.

Sarà proprio grazie alle riviste del settore, che periodicamente arrivano al padre, che inizia ad appassionarsi alla fantascienza.

All’età di nove anni, nell’emporio di famiglia, scopre le riviste di “Science Fiction“, di cui diviene subito un assiduo “divoratore”.

Isaac ha un fratello, Stanley, e una sorella, Marcia, ma per la sua salute cagionevole, e per le sue doti straordinarie di bambino prodigio è il più coccolato dalla famiglia.

Riesce a frequentare la Columbia University, dove nel 1939, a soli 19 anni, si laurea in chimica e biologia e poi, non contento, si laurea anche in Filosofia solo due anni più tardi.

Isaac Asimov è unanimemente considerato uno dei maggiori scrittori di fantascienza di tutti i tempi.

Le storie che egli racconta sono un riuscitissimo connubio tra invenzione letteraria e verità scientifica che riesce a rendere i suoi libri verosimili e fantastici insieme, capaci di proiettare il lettore in un futuro possibile.

Chi lo ha conosciuto lo descrive schivo e modesto di carattere, un uomo che impiega la quasi totalità del suo tempo alla macchina da scrivere. Prova di ciò è la sua immensa produzione che annovera circa 450 pubblicazioni.

Abitudinario e dedicato al suo lavoro, Isaac non ama viaggiare, soprattutto in aereo, e raramente si allontana dalla sua New York.

Di lui si racconta che amava ringraziare la natura per avergli concesso una mente lucida e piena di idee, e la capacità di renderle chiaramente sulla carta. Si è sempre dichiarato non credente ed “umanista” [1].

Isaac Asimov

Articolo e Foto Isaac Asimov perchè “Ardo dal desiderio di spiegare” di Barbara Taglioni su CaffèBook (caffebook .it)

Ardo dal desiderio di spiegare, e la mia massima soddisfazione è prendere qualcosa di ragionevolmente intricato e renderlo chiaro passo dopo passo. È il modo più facile per chiarire le cose a me stesso.

(da Civiltà extraterrestri)

 

 

Era sua convinzione che il destino dell’uomo sia nelle proprie mani; pur rispettando ogni credenza ha avversato qualsiasi superstizione, bigottismo o parascienza, erigendosi spesso a paladino del pensiero razionale e scientifico.

Si dice che sia stato un uomo dal carattere arguto e ironico e che amava sminuire il suo lavoro in pubblico, dichiarandosi molto più interessato ai proventi delle sue opere che ai contenuti.

Si dice che scriveva otto ore al giorno per sette giorni alla settimana.

Padre di due figli, ha sposato in seconde nozze la psichiatra Janet Jeppson, che lo ha accudito e sostenuto in silenzio contribuendo a fare di lui, nella seconda parte della sua vita, l’Asimov che conosciamo ed amiamo.

Isaac Asimov, che in realtà ha condotto una vita molto semplice e quasi monastica nonostante i suoi successi, muore il 6 aprile 1992, a 72 anni, in seguito a delle complicazioni nel sistema cardiovascolare, gettando nello sconcerto migliaia di appassionati in tutto il mondo.

La salma è stata cremata e le ceneri disperse.

Nel 2002, la seconda moglie, Janet Jeppson, rivela che la morte di Asimov è stata provocata dall’Aids, malattia che contratta nel 1983 durante una trasfusione di sangue.

Articolo e Foto Isaac Asimov perchè “Ardo dal desiderio di spiegare” di Barbara Taglioni su CaffèBook (caffebook .it)