Barbara Taglioni è nata a Verbania, grafologa professionista, vive e lavora tra Verbania, Messina e Forlì ( sede operativa). Diplomata alla scuola triennale ARIGRAF (Associazione di Ricerca Grafologica) di Roma specializzata in perizia grafologica giudiziaria presso l’ARIGRAF di Milano, è socia ordinaria della Société Francaise de Graphologie. Specializzata in grafologia aziendale, presso AGP (Associazione Grafologi Professionisti) di Bologna e in Educazione e Rieducazione del Gesto Grafico presso AED (Associazione Europea Disgrafie) di Roma. Iscritta AGI Associazione Grafologi Italiani) già ideatrice e redattrice della rivista GRAPHOMANIA, è cotitolare del sito GRAFOLOGHIAMO.IT, autrice di articoli e pubblicazioni su riviste culturali e del settore e organizzatrice di incontri divulgativi su temi inerenti la disciplina della grafologia e del gesto grafico. Barbara Taglioni scrive abitualmente sulla rivista culturale Messinese MOLESKINE. INCHIOSTRI DI CARATTERE – ritratti grafologici di personalità famose – ApostrofoEditore pubblicato nel mese di aprile 2015 è il suo primo libro. Barbara Taglioni, pubblicazione: Inchiostri di carattere. Ritratti grafologici di personalità famose La grafologia è un mezzo privilegiato per lo studio del carattere, lo scopo del libro è condurre il lettore in un viaggio affascinante tra le righe di personaggi famosi per scoprire e interpretare le corrispondenze tra segno grafico e personalità.

Biografia breve di Jane Austen:

La sua vita fu singolarmente povera di eventi. Il suo quieto corso non fu interrotto che da pochi cambiamenti e da nessuna grande crisi. Nacque nel 1775 a Steventon, un villaggio dello Hampshire, dove il padre era il pastore della chiesa, e morì nel 1817, all’età di 42 anni, dopo aver scritto sei romanzi:

Emma, Ragione e Sentimento, Persuasione, Orgoglio e Pregiudizio, L’Abbazia di Northanger, Mansfield Park,

iniziati intorno ai vent’anni ma e pubblicati solo a partire dal 1811.

Questa breve vita fu spesa interamente in Inghilterra: Jane [1]non la lasciò mai, nemmeno per un viaggio all’estero, ma ebbe l’opportunità di percorrere e di visitare il suo Paese con una certa estensione, specialmente nell’area meridionale.

 

  Jane Austen   

Visse in questo paesaggio tranquillo e dominato dai boschi e lo amò tantissimo.

Nel 1801 il padre George decise di trasferire la famiglia nella bellissima città termale di Bath e lì la scrittrice non vi si trovò molto a proprio agio, perché eccessivamente rumorosa, caotica, e abitata da gente particolarmente frivola.

Bath era all’epoca una località “alla moda”, che in molti frequentavano semplicemente per ostentazione.

A seguito della morte del capofamiglia, Jane, la sorella di lei Cassandra e la madre si trasferirono a Southampton, in un cottage di famiglia.

Qui la Austen spese gli ultimi anni della sua vita; morì a 42 anni, per una malattia trascurata (probabilmente il morbo di Addison).

È sepolta all’interno della straordinaria cattedrale di Winchester.

Virginia Woolf scrisse di lei:

Qualunque cosa lei scriva è compiuta e perfetta e calibrata”.

 

Analisi grafologica di Jane Austen:

Dall’analisi della scrittura dell’autrice,

inclinata, legata, ben inchiostrata,

con qualche impastamento, regolarmente spaziata tra righe e tra parole,

è possibile evidenziare una carica vitale densa, uno stimolo costante verso l’azione, coadiuvata dal dinamismo della fantasia.

 

 

L’analisi della sua grafia mostra differenze nella pressione e diffusi inchiostramenti del tratto a testimonianza della sua capacità di entrare rapidamente in sintonia con la realtà circostante e di catturare quanto più possibile da essa, dandone una visione assolutamente personale.

Coltivava un amore intenso per la natura e con delicatezza, coglieva le sfumature del bello delle cose:

viveva l’ambiente da protagonista attiva e reattiva senza abbandonarsi semplicemente alle emozioni e alle sensazioni (tipo intuizione di Jung).

Assimilava e introiettava, per poi rielaborare intimamente il vissuto in forma artistica.

L’inclinazione del tracciato e il tratto particolarmente inchiostrato, evidenziano una sfera affettiva viva,

alimentata da un sincero desiderio di comunicazione e di disponibilità verso l’altro, sotto il vigile controllo degli impulsi,

sorvegliato da un innato senso della disciplina e regolato dal senso del rigore morale e sociale di quel tempo(spazio strutturato, forme impressive).

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Dotata di un forte senso dell’onore e della responsabilità (tracciato regolare, austero, con poche ricombinazioni),

Miss Austen aveva una coscienziosità scrupolosa e a cui le risultava impossibile sottrarsi, che faticava spesso a far confluire nel suo spirito intrinsecamente libero (slanci delle aste, fluttuazioni) e un pizzico avventuroso.

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  (foto da the-toast.net,)