Cuccurucucù di Franco Battiato
Cuccurucucù di Franco Battiato

Cuccurucucù di Franco Battiato, contenuto nell’album La voce del padrone, è ancora uno dei brani più noti del cantautore e compositore siciliano.

Testo di Cuccurucucù di Franco Battiato

Testo di Cuccurucucù di Franco Battiato
Testo di Cuccurucucù di Franco Battiato

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Quando la canzone usci, nel 1981, Battiato non era uno sconosciuto, con L’era del cinghiale bianco, pubblicato nel 1979 e Patriots nel 1980, aveva già attirato l’interesse del pubblico italiano con un genere di musica originale che ancora non ne permetteva una facile collocazione.

La voce del padrone fu però un successo inatteso quanto eclatante, il primo album a superare il milione di copie vendute in Italia.

Franco Battiato, tuttavia, non ricorda con particolare piacere il periodo di grande successo successivo a La voce del padrone e mentre il suoi fan urlavano a squarciagola Cuccurucucù il cantautore, rivela in un’intervista a Il sole 24ore, che faticava a difendere la sua privacy dai più invadenti.

Racconta: “Non avevo idea di cosa fosse la fama, l’ho capito, con gli interessi” aggiungendo, “ritenevo di avere già toccato il mio apice di popolarità come musicista…” (con Patriots) “… Volevo mollare tutto… dice ricordando i fan che gli strappavano i vestiti e si nascondevano nella sua camera di albergo.

Il video di Cuccurucucù di Franco Battiato

Il brano Cuccurucucù di Battiato cita la canzone “Cucurrucucú paloma” del cantautore messicano Tomás Méndez, un brano d’amore diventato internazionale e reinterpretato da artisti internazionali come Julio Iglesias, José Feliciano e Caetano Veloso.

Oltre alla citazione che dà il titolo, nella canzone compaiono ermetici molti riferimenti ad altre canzone come Lady Madonna e With a Little Help from My Friends dei Beatles o Ruby Tuesday dei Rolling Stones.

L’album, come si legge nel sito ufficiale, è “un raffinato connubio di pop e poesia” che va da Summer on a solitary beach a Sentimiento nuevo passando per Bandiera bianca, Gli uccelli, Segnali di vita e Centro di gravità permanente (e naturalmente Cuccurucucu). Un album considerato secondo solo a Crêuza de mä di Fabrizio De André.

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