La Papua Nuova Guinea, linguisticamente, è considerato il Paese più vario al mondo.Situato vicino all’Australia, ha una popolazione di otto milioni di persone che parlano più di 800 lingue.

La Papua Nuova Guinea (Independent State of Papua New Guinea) breve storia di un paese ai confini del mondo

Oggi, la Papua Nuova Guinea, è uno stato indipendente dell’Oceania che fa parte del Commonwealth dal 16 settembre 1975.

Nell’isola della Nuova Guinea, la parte orientale, è situata la capitale Port Moresby.

È il secondo stato per dimensioni dell’Oceania dopo l’Australia e il suo territorio include anche l’Arcipelago di Bismarck con le isole dell’Ammiragliato, le Salomone settentrionali, le isole D’Entrecasteaux, Trobriand, Woodlark e l’Arcipelago Luisiade, oltre a numerose isole minori.

La scoperta da parte degli europei avvenne nel 1500, ma venne a lungo ignorata per la poca accessibilità del territorio e perché considerata di scarso interesse economico.

Il settore occidentale venne occupato nel 1800 dagli olandesi e quello nord-orientale dai tedeschi in mentre gli inglesi colonizzarono il sud-ovest.

L’Australia ha poi gestito il territorio fino all’indipendenza nel 1975.

Papua Nuova Guinea le lingue ufficiali

Una delle lingue più parlate in Papua Nuova Guinea è un inglese molto particolare.

La colonizzazione da parte di nazioni parlanti inglese ha portato all’emergere della lingua Tok Pisin, che è la lingua più parlata nel Paese.

Il Tok Pisin è parlato da 120.000 persone in Papua Nuova Guinea ed è considerata seconda lingua per altri 4 milioni di persone.

È una lingua creola nata da un inglese semplificato ed oggi è una delle quattro lingue ufficiali del Paese che includono hiri motu e la lingua dei segni.

Altre lingue come Kerewo hanno poche migliaia di altoparlanti ed altre non arrivano al migliaio.

Papua Nuova Guinea le ragioni di una diversità linguistica.

Ci sono varie ragioni che spiegano questa grande diversità e la più importante è, di certo che il paese è popolato da una grande varietà di tribù.

Cartina, Maps Papua Nuova Guinea
Cartina, Maps Papua Nuova Guinea

Tuttavia anche l’aspetto del territorio e la distribuzione della popolazione hanno di certo contribuito a far sviluppare così tante lingue

Attualmente, ad esempio, meno del 20% della popolazione vive nelle città.

La diversità è spiegata anche da una geografia del territorio fatto di valli profonde e un terreno difficile da attraversare, che ha tenuto  separati centinaia di gruppi sociali per secoli.

Dobbiamo tenere appunto presente che l’80% della popolazione vive in aree rurali con poche o nessuna infrastruttura della vita moderna.

Le tribù nell’entroterra montuoso hanno pochi contatti l’una con l’altra, molto meno con il mondo esterno, e vivono all’interno di un’economia non monetizzata che dipende dall’agricoltura di sussistenza.

Per secoli, i villaggi sono rimasti isolati l’uno dall’altro o sparsi su centinaia di isole.

È così che le lingue con radici ancestrali si sono sviluppate indipendentemente e senza influenze straniere.

Anche in seguito i governi centrali si sono dimostrati poco attivi e accentratori permettendo la sopravvivenza di questa ricchezza linguistica.

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Foto Pixabay e Wikipedia cartina

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