Quando l’ingegnere ferroviario J. P. Knight progettò il primo semaforo nel 1868 usò le luci rosse e verdi, perché?

Se avesse usato altri colori oggi, probabilmente, i nostri semafori utilizzerebbero, ad esempio, il blu e l’arancione.

Quindi, perché il rosso, il verde e il giallo sono i colori dei semafori?

In effetti, ci sono opzioni di colore migliori (ci sono combinazioni di colori che i daltonici, ad esempio, potrebbero distinguere meglio), ma ormai in tutti i Paesi sono abituati ad usare il codice rosso / verde.

i tre colori dei semaforiIl linguaggio rosso allerta o pericolo e verde “tutto a posto” si è diffuso in quasi tutti gli aspetti della vita ma, se ci pensate, è una scelta arbitraria.

Knight usò semplicemente il codice del tempo presente nelle braccia dei semafori dei binari britannici.

Ma già i colori dei semafori dei treni erano inizialmente rossi e bianchi, non rossi e verdi dovettero essere cambiati perché molte persone avevano già nelle loro teste il codice “verde = passare”, “rosso = fermarsi” a causa di un sistema precedente al ferrovia: quello nautico!

Per secoli, le navi utilizzavano un codice a colori per indicare il diritto di passaggio (codice di colore che viene usato ancora oggi e, probabilmente, avete visto anche nelle ali degli aerei): rosso a babordo, cioè sul lato sinistro e verde a tribordo o dritta, cioè sul lato destro.

In questo modo, se due barche si avvicinavano l’una all’altra perpendicolarmente, quella che di loro vedeva la luce rossa sapeva che doveva fermarsi.

In altre parole il timoniere che vedeva la luce rossa sapeva che a quella nave, provenendo da destra, doveva concedere il diritto di passo.

L’arancione, o il giallo, fu l’ultimo a far parte dei colori dei semafori.

Si è deciso di introdurlo per evitare il passaggio brusco dal verde al rosso.

Con questo colore come avvertimento, i veicoli sanno che dovranno fermarsi a breve ed evitare incidenti e frenate all’ultimo minuto… almeno in teoria, perché tutti abbiamo conosciuto conducenti che accelerano al massimo quando sono di fronte al giallo.

Nel corto animato troviamo un protagonista particolare che ha una precisa preferenza fra i colori dei semafori: il semaforo stesso!

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