Direttore responsabile di CaffèBook. Giornalista iscritto all’albo (Odg. Toscana) Coautore del documentario sulla crisi economica Eterna.

Per conquistare Marte i razzi devono essere riciclabili!

Non è una novità che la corsa verso lo spazio sia condotta da dei miliardari, ma ora sempre di più pare chiaro che l’elemento che ne determinerà la vittoria saranno dei razzi riutilizzabili… certo se ci sarà un vincitore.

In questa moderna corsa allo spazio i più accreditati protagonisti per ora sono i due miliardari del settore tecnologico: Elon Musk con la sua SpaceX e Jeff Bezos, con Blue Origin.

Se i nomi di questi due imprenditori possono non suonare familiari di certo lo saranno le loro aziende.

Musk è il co-fondatore di PayPal e Tesla Motors e Bezos (considerato attualmente l’uomo più ricco del mondo) è fra i fondatori di Amazon.com oltre che il proprietario del Washington Post.

Sui proventi di questi colossi informatici Musk e Bezos hanno attinto i fondi necessari per realizzare i loro sogni ed entrare nel settore aerospaziale. Musk sembra essere il più visionario di tutti, anche rispetto a Paul Allen e Richard Branson.

Paul Allen, il co-Fondatore di Microsoft, ha recentemente presentato il più grande aereo del mondo che dovrebbe essere il trampolino volante per i viaggi nello spazio, ma è ancora tutto da sperimentare.

La Virgin Galactic, la compagnia del miliardario Richard Branson, è rimasta un po’ al palo dopo il grave incidente del 2015 in cui perse la vita un pilota.

Naturalmente, questa corsa allo spazio è molto diversa da quella precedente. Non solo perchè si verifica nella sfera “privata” (pur con la sotteranea presenza della Cina), ma anche per gli obiettivi molto diversi.

In questa gara non si tratta di portare gli uomini nello spazio con l’intento di mostrare capacità tecnologiche e magari poi di sfruttarne le ricadute economiche.

Anche arrivare sulla Luna pare secondario (anche se non escluso dai “concorrenti”):

l’obiettivo è quello di rendere i viaggi nello spazio un business redditizio.

La chiave per raggiungere questo obiettivo? Appunto dei razzi riutilizzabili.

Perché è così importante ottenere i razzi riutilizzabili?

Si parla molto del carburante necessario per inviare un razzo nello spazio, tuttavia, può sorprendere sapere che, secondo lo stesso Musk, questo costa poco più di 200.000 dollari per ciascun viaggio.

Utilizzando i dati dichiarati da Musk (spesso molto ottimistici) costruire un razzo in grado di raggiungere questo obiettivo avrebbe un costo di circa 16 milioni di dollari.

È questo punto che il costo sale ed entrano in gioco i razzi riutilizzabili, perchè è chiaro che se lo stesso razzo potesse essere utilizzato per due volte, la spesa si ridurrebbe a 8,1 milioni ad esempio e così via se lo si potesse fare più volte.

Questo è il motivo per cui sia SpaceX e sia Blue Origin cercano di costruire un razzo “riciclabile”.

Elon Musk sembra essere in vantaggio in questo momento. È certo quanto il miliardario sudafricano sia, nelle sue dichiarazioni, sempre troppo ottimista nelle previsioni, ma alcuni risultati parlano chiaramente a suo favore.

Nel mese di Giugno la SpaceX riuscì nel decollo e atterraggio di due razzi Falcon 9 in meno di 48 ore. Il prossimo traguardo è il riutilizzo del Falcon 9 in sole 24 ore e infrangere così il proprio record.

Razzi riutilizzabili e viaggio su Marte Razzi riutilizzabili e viaggio su Marte

L’astronave con la quale Elon Musk vuole avvicinarsi ulteriormente al viaggio per colonizzare Marte è il Falcon Heavy:

un mezzo di una straordinaria potenza i cui razzi non cadranno nel vuoto, ma torneranno a casa (come si vede da un’animazione) diventando riutilizzabili per altre missioni.

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Secondo i dati forniti dalla SpaceX la Falcon Heavy sarà il più potente razzo operativo al mondo.

Avrà la capacità di portare fuori dall’orbita più di 54 tonnellate (una massa equivalente ad un jet 737 carico di passeggeri, equipaggio, bagagli e combustibile) sollevando più del doppio come carico utile del secondo veicolo operativo e ad un terzo del costo.

Raggiungerà il primo stadio con la spinta di 3 Falcon 9 e 27 motori…

 

Il Falcon Heavy, conclude trionfalmente la descrizione, è stato progettato fin dall’inizio per portare gli esseri umani nello spazio e ripristinare la possibilità di missioni di volo con l’equipaggio fino alla Luna o a Marte.

Ai posteri l’ardua sentenza ebbe a dire un poeta di un conquistatore, ma questa volta il futuro potrebbe essere prossimo, certo se si dà fede a Elon Musk.

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