Ippocrate, il padre della medicina, disse: “la strada che conduce verso la salute consiste nel farsi un bagno aromatico e un massaggio profumato al giorno”.

Gli oli essenziali sono quelle sostanze alle quali le piante devono il loro tipico odore.

   Nell’aromaterapia queste essenze vengono estratte da fiori, erbe, alberi e resine. Gli oli essenziali sono molto diffusi nella nostra società perché considerati un valido aiuto in caso di squilibri, prevengono infezioni e potenziano le difese immunitarie del corpo.

 

Ogni olio essenziale ha delle proprietà particolari che agiscono sul corpo intero o su una parte specifica.

Sono preziosi non solo per l’organismo ma anche alla mente andando a riequilibrare l’intero sistema. Sul piano fisico agiscono attraverso la penetrazione tramite massaggi, bagni o applicazioni locali. Dal punto di vista mentale operano attraverso le loro fragranze che vengono inalate durante il trattamento.

 

Quando si utilizzano gli oli essenziali dobbiamo prestare molta attenzione perché essendo sostanze molto concentrate possono contenere composti potenzialmente tossici ed è bene andare cauti ad impiegarli in soggetti allergici, negli epilettici, nelle donne in gravidanza, nei bambini e durante l’allattamento.

I metodi per l’estrazione degli oli essenziali sono molteplici e la più diffusa in assoluto è l’estrazione a vapore dove le parti della pianta vengono distese su una griglia su cui è fatto passare vapore a circa 110°C. La pianta a questa temperatura rilascia l’essenza nel vapore che è convogliato verso una serie di stadi di raffreddamento successivi che provocano la liquefazione del vapore stesso.

                 

Un’altra estrazione comune a tutti che spesso troviamo scritta anche sulle boccette che acquistiamo, è la spremitura. Questa tecnica detta anche torchiatura, viene impiegata per estrarre oli dalla scorza degli agrumi.

Si realizza esercitando sulle parti delle piante ricche di essenza una forte pressione attraverso l’uso di un torchio. Una volta estratto il liquido lo si lascia riposare e l’olio che si separa dalla superficie del liquido madre viene rimosso e conservato in contenitori di vetro simili a quelli che troviamo in farmacia. 

                 

Esistono una vasta gamma di oli essenziali ma in assoluto i più versatili e utili da tenere in casa come valido aiuto per la famiglia sono dieci oli che non solo vengono scelti per le loro proprietà curative ma sono anche facilmente abbinabili ad altri oli per creare sinergie potenti ed efficaci.

Stiamo parlando della Camomilla, Eucalipto, Chiodi di Garofano, Geranio, Lavanda, Limone, Menta piperita, Rosmarino, Tea Tree e Timo.

Vi illustrerò in maniera sintetica le principali caratteristiche di ognuno di essi:

Camomilla: antibatterico, antinfiammatorio, antisettico e disinfettante.

   Ci sono numerosi tipi di oli essenziali di camomilla ma in assoluto la camomilla blu è la varietà migliore. Il colore blu scuro è dovuto all’alto contenuto di azulene (idrocarburo aromatico). Un’altra varietà, la camomilla romana è utile per il trattamento delle sindromi nervose e dell’insonnia. Bisogna invece stare attenti alla camomilla selvatica che non è una vera camomilla e non può essere utilizzata come tale.

 

 

Eucalipto: antinfiammatorio, antisettico, antibiotico, diuretico, analgesico e deodorante.

   L’eucalipto è stato distillato a partire dal 1788 quando due dottori, John White e Dennis Cossiden, distillarono l’Eucaliptus piperita per il suo uso nel trattamento di problemi al petto e colica. Infatti l’eucalipto è conosciuto per la sua efficacia contro le tossi e i raffreddori ma è ugualmente efficace nella cura della cistite, candida, scottature solari, come repellente per gli insetti.

 

Garofano Chiodi: antibatterico, antisettico, analgesico, previene infezioni.

   L’essenza di garofano è molto potente tanto da essere stata utilizzata in passato per la sterilizzazione degli strumenti chirurgici. Utile in caso di problemi digestivi e muscolari e può essere una rapida cura per il mal di denti. L’essenza di garofano viene impiegata anche nel trattamento dell’asma, della nausea e della sinusite.

 

 

 

 

Geranio: antisettico, astringente.

   L’essenza del geranio non viene estratta dal familiare fiore che immancabilmente ogni primavera acquistiamo per adornare i nostri giardini ma dalla specie chiamata Pelargonium che troviamo in abbondanza nei ristoranti greci. L’essenza del geranio è molto efficace per i problemi legati alla menopausa, al diabete, le malattie del sangue, le infezioni della gola, come tonico per i nervi e come sedativo. Molto utilizzato anche per la cura dei geloni.

 

 

Lavanda: antibiotico, antisettico, antidepressivo, sedativo e depurante.

 

   In ogni casa dovrebbe esserci una bottiglietta di lavanda perché è in grado di svolgere molte mansioni, conosciuto per le sue proprietà curative contro le ustioni e scottature ma anche per agevolare la guarigione e prevenire la formazione di cicatrici, stimola il sistema immunitario e viene impiegato per le sue potenti proprietà nei trattamenti antidepressivi.

 

 

 

Limone: antisettico, antibatterico.

   Questo olio usato nelle miscele svolge molti compiti, incluso curare le verruche, le punture d’insetto e i mal di testa da tensione. Svolge un’azione tonica sul sistema linfatico e un’azione stimolante sul sistema digestivo.

 

 

 

 

 

Menta piperita: eccellente digestivo, antinfiammatorio, antisettico.

 

   Queste qualità lo rendono utile per il trattamento dell’indigestione, la flatulenza, l’influenza, il catarro, il mal di testa e le emicranie, il mal di denti, l’affaticamento ed è persino in grado di tenere lontani topi, pulci e formiche!

 

 

 

 

Rosmarino: stimolante fisico e mentale, antisettico.

 

   Può essere impiegato nel bagno mattutino per stimolare il risveglio e allo stesso modo nel bagno serale per lenire i dolori muscolari e rilassare i nervi. Viene infatti impiegato per dolori muscolari, artrite, reumatismi, affaticamento… e si dice sia inestimabile per lo sportivo, il cuoco e il giardiniere!

 

 

 

 

Tea Tree: antisettico, antivirale, antibatterico, antimicotico.

   Gli aborigeni hanno utilizzato per secoli questo albero originario dell’Australia nelle loro medicine e si ritiene sia cento volte più potente dell’acido fenico ma nonostante questo non è tossico per l’uomo. Viene utilizzato nel trattamento della candida e in ogni tipo di infezione.

 

 

 

 

Timo: antivirale, antibiotiche, antisettiche e diuretiche.

 

   Esistono diverse tipologie di timo, alcune possono essere usate senza rischio in tutte le situazioni, altri no. Come molte cose buone che la natura ci offre, l’olio essenziale di timo deve essere usato con moderazione. Il timo è di aiuto nell’eliminazione dei residui tossici del corpo. Viene utilizzato nel trattamento di una vasta scala di condizioni che includono la pertosse, le verruche, reumatismi, nevralgie, affaticamento e acne. Scoraggia anche qualsiasi tipo di insetto dall’invadere la tua abitazione.

 

Gli oli essenziali allo stato puro sono troppo concentrati e non devono essere usati direttamente sulla pelle ma vanno diluiti in un olio base in modo da poter essere massaggiati o frizionati sulla pelle nel dosaggio giusto.

Anche qui troviamo diverse tipologie di olio base da poter utilizzare e tra le tante vi consiglio l’olio di Girasole, di Vinacciolo o di Mandorla: possono essere impiegati per tutti i tipi di pelle e soprattutto quello di mandorla aiuta a dar sollievo al prurito, al dolore, alla secchezza e all’infiammazione.

Voi potete provare anche l’olio di Oliva, di Sesamo, di Soia, di Mais, di Nocciola… Ogni olio base ha le sue proprietà che miscelato con una sinergia di oli essenziali può essere un valido aiuto per il nostro corpo.

Vi consiglio in ultimo di rivolgervi da un bravo aroma terapeuta, naturopata o erborista che conosce l’uso e le proprietà degli oli essenziali.

 

 

 

 (foto Claudia Calonaci, youtube.com, pixabay, infoagro.com, pinterest.com)