Skype Caffebook

Società

Quando le emozioni prendono il sopravvento.

Quando le emozioni prendono il sopravvento.

È ormai un dato di fatto appurato che al giorno d'oggi ci siano sempre più persone che soffrono di attacchi di panico.

 

Ansia, nausea, vertigini, mal di pancia, difficoltà a respirare. Sono tra i sintomi più comuni che associamo alle crisi di panico. Ma ci siamo mai chiesti qual è il fattore scatenante?

Questi sono i segnali che si manifestano quando qualcosa non va. È il nostro corpo che ci parla, che tenta di trasmetterci un messaggio, ma spesso noi tendiamo ad ignorarlo.

Viviamo in una società frenetica, in continuo movimento. Casa, lavoro, scuola, studio, commissioni, famiglia, relazioni. La nostra vita è piena di cose da fare, e si sa, fino a quando si è impegnati è difficile concentrarsi su noi stessi, sul nostro corpo e prendersi del tempo per ascoltarci.    

 “È solo un periodo stressante, passerà.”

 

È la scusa più comune che tutti tendiamo a rifilare, a noi stessi e agli altri, per giustificare tali sintomi. Certo.

Ma se questo periodo non passasse? E se col tempo, anzi, peggiorasse fino a costringerci a fermarci?

So per esperienza personale che quando l'emozione prende il sopravvento, ti travolge e difficilmente riesci a contrastarla. E lo fa all'improvviso. Un giorno la tua vita è quella di sempre, il giorno dopo vieni inghiottito dalle sensazioni e il panico ti paralizza.

Fare le cose semplici e che facevi sempre diventa complicato. Perché?

Probabilmente è bastato un attimo. Un solo istante in cui ci siamo fermati a pensare. Una decisione da prendere, una deviazione improvvisa della nostra vita quotidiana, un dolore, un imprevisto. Il controllo ci sfugge per qualche secondo, tutto vacilla e infine crolla. Le emozioni trattenute fino a quel momento esplodono tutte assieme.

E chi è che ama i cambiamenti improvvisi? I cambiamenti ci fanno paura, ma sono inevitabili e spesso anche necessari. In fondo, è la vita. Non possiamo programmare ogni minuto di ogni ora di ogni giorno. Nessuno può prevedere cosa accadrà. 

Il problema è che quando avvengono i cambiamenti, la maggior parte delle volte non siamo pronti ad accoglierli e allora ci blocchiamo. Confusione, smarrimento, paura, solitudine: nulla sembra avere più senso.

Ci sembra di essere in autostrada con la macchina in panne. E mentre tutti ci sfrecciano a fianco e seguono la strada davanti a loro, noi stiamo fermi, incapace di muoverci. 

Questa metafora riesce a dare un'idea precisa di come ci sentiamo. La nostra vita va in standby mentre il mondo continua a girare e il sole a sorgere e a tramontare.

Ma forse è proprio questo il momento adatto per entrare in sintonia con noi stessi.

Perché se ci siamo bloccati un motivo ci sarà, e solo ascoltando i segnali che abbiamo ignorato possiamo trovare il guasto alla macchina, ripararlo, chiudere il cofano e ripartire.

Certo non sarà semplice. E magari avremmo anche bisogno di aiuto. Amici, famigliari e certamente è importante rivolgersi anche ad un terapista.

Se abbiamo le persone giuste al nostro fianco, possiamo avventurarci alla scoperta di noi stessi e affrontare i cambiamenti un passo alla volta.

Non disperate ma armatevi di coraggio e buona volontà. Gli attacchi di panico non diminuiranno fino a quando non scoprirete cosa li scatena.

E credetemi quando vi dico che dai cambiamenti inaspettati, quelli che ci mettono in ginocchio e ci bloccano, alla fine ne trarremo qualcosa di positivo, perché dopo aver individuato il “guasto” cominceremo a lavorarci sopra, a capirlo, e dopo un percorso di accettazione e comprensione, ne usciremo più forti e più consapevoli.

 

 

( Foto newhealthadvisor.com Elaborazione A.C.)


  09  Dic  2015 ,
Barbara Graneris

 

 

 

 

 

Devi effettuare il login per inviare commenti