Il ministero della Cultura acquista il manoscritto autografo di d'Annunzio: 'Forse che sì forse che no' vale 75mila euro

L'acquisizione, avvenuta presso Christie's, restituisce all'Italia un documento fondamentale per la storia letteraria, scritto nel 1909 e considerato il vertice della produzione dannunziana.

Il Ministero della Cultura ha acquistato il manoscritto autografo del romanzo "Forse che sì forse che no" di Gabriele d'Annunzio, aggiudicato alla casa d'aste Christie's per 75mila euro, per un totale di 96mila euro comprensivo di tasse e diritti. Il documento, che sarà consegnato al Vittoriale degli Italiani di Gardone Riviera, rappresenta una testimonianza unica della storia letteraria italiana.

Il manoscritto, scritto tra agosto e dicembre del 1909, è composto da 913 fogli e manca unicamente del foglio numero 488. Considerato da d'Annunzio il vertice della sua produzione narrativa, conserva le correzioni e le varianti che ricostruiscono il suo laboratorio creativo, offrendo agli studiosi un documento filologico di eccezionale importanza.

La lunga provenienza del documento parte dalla mano dell'autore, passando per la traduttrice francese Nathalie de Goloubeff (Donatella Cross), poi alla Libreria Meynial e all'acquisto da parte di René Gimpel nel 1924. Dopo essere transitato attraverso collezioni private in Francia, il manoscritto è ora ritornato in Italia, completando un percorso di oltre un secolo.

Il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, ha dichiarato che il manoscritto "è una nuova, preziosa testimonianza della nostra storia letteraria che entra nel patrimonio dello Stato", aggiungendo che "abbiamo il dovere di custodire, valorizzare e rendere accessibile a tutti" questa eredità. Giordano Bruno Guerri, presidente del Vittoriale, ha ringraziato il ministro per l'acquisizione, definendola "un investimento più che ragionevole".

Il prezzo di aggiudicazione di 75mila euro è particolarmente significativo se si considera che il valore di mercato di un singolo foglio autografo dannunziano si aggira intorno ai 500 euro. L'acquista quindi rappresenta un'operazione di tutela pubblica che impedisce la dispersione di un bene culturale nazionale sul mercato internazionale.

Il manoscritto sarà custodito al Vittoriale degli Italiani, dove entrà a far parte del patrimonio della Fondazione e sarà studiato da studiosi per l'Edizione Nazionale delle Opere di Gabriele d'Annunzio. L'obiettivo è renderlo fruibile alla comunità scientifica e al pubblico, integrandolo nella critica filologica e nella divulgazione culturale.

Questa acquisizione segnala l'impegno dello Stato italiano nella protezione del proprio patrimonio librario e archivistico, contrastando la perdita di documenti storici all'estero. Restituire il manoscritto alla comunità scientifica e al pubblico rappresenta un atto di valorizzazione della nostra tradizione culturale, utile per le nuove generazioni.

L'operazione, conclusasi con successo grazie alla collaborazione tra il Ministero della Cultura, la Fondazione Il Vittoriale e Christie's, si configura come un modello per la tutela del patrimonio culturale. Il manoscritto di d'Annunzio sarà presto oggetto di ricerca e mostre, arricchendo il dialogo tra il passato e il presente della letteratura italiana.

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