Molti cantanti hanno preso spunto da fatti accaduti realmente e violenti per le loro composizioni.

Era sempre un pretesto per parlare anche di altre condizioni politiche o sociali che l’autore sentiva con particolare forza in quel momento.

È il caso del pacifismo di Sunday Bloody Sunday di Bono e degli U2 o della mancanza di giustizia di The Lonesome Death of Hattie Carroll di Bob Dylan.

Canzoni che raccontano storie di pallottole e morte: American Skin (41 shots) di Bruce Springsteen

Quei 41 colpi di cui parla il titolo di questa composizione furono sparati la mattina del 4 febbraio 1999 e un buona parte finirono nel corpo di Amadou Diallo.

L’uomo era un immigrato africano di 23 anni che era stato fermato da quattro agenti di polizia.

Gli agenti gli spararono quando Amadou Diallo fece per prendere la documentazione dalla tasca con un movimento che fu interpretato come quello di estrarre un’arma.

Durante la performance di «American skin», Springsteen aumentò la tensione drammatica ripetendo “41 shots” ancora e ancora.

E ogni volta che lo canta dal vivo chiede il silenzio al pubblico.

Uno dei temi della canzone era che a volte quando sei nero negli Stati Uniti, “sei sparato” da agenti di polizia:

No secret my friend
You can get killed just for living
In your American skin

Nessun segreto amico mio
Puoi essere ucciso solo per vivere
Nella tua pelle americana

Il capo della polizia di New York e il sindaco, Rudolph Giuliani, criticarono molto il “Boss” per questa canzone, che pubblicò con la E Street Band nel suo album “Live in New York City” e in seguito in High Hopes.

Canzoni che raccontano storie di pallottole e morte: Jeremy di Pearl Jam

Un ragazzo texano, di 16 anni, entra nella sua classe, estrae una pistola e si spara in bocca davanti ai suoi compagni di classe.

Accadde nel 1991 e il nome del ragazzo era Jeremy, cosa l’aveva portato a prendere una simile decisione?

Questo è ciò che Eddie Wedder si chiedeva leggendo le notizie sui giornali, e ciò che lo portò a scrivere questa scioccante canzone pubblicata sul primo album dei Pearl Jam, Ten.

Parla del disinteresse che a volte circonda la vita di alcuni ragazzi da parte dei stessi genitori, dei suoi compagni di classe e degli insegnanti, ma sopratutto parla di solitudine.

daddy didn’t give attention
to the fact that mommy didn’t care
king jeremy the wicked
ruled his world

Jeremy spoke in class today
Jeremy spoke in class today

Papà non faceva attenzione
Al fatto che alla mamma non importava
Re Jeremy il malvagio
Governava il suo mondo

Jeremy ha parlato in classe oggi
Jeremy ha parlato in classe oggi

Il videoclip su questo argomento fu ritoccato dalla MTV, per non far vedere il ragazzo mentre si metteva la pistola in bocca e finì per dare la sensazione che stesse sparando agli studenti.

Tutto ciò ha causò una polemica il cui risultato fu che la band si rifiutò di registrare qualsiasi video fino al 1998.

Canzoni che raccontano storie di pallottole e morte: I don’t like Mondays dei Boomtown Rats

Una canzone icona reale delle sparatorie nelle scuole degli Stati Uniti è I don’t like Mondays

Racconta la storia della ragazza di 16 anni, Brenda Ann Spencer.

Il padre di Brenda era molto orgoglioso di lei, era bella come l’oro, pensò che il modo migliore per mostrarle il suo affetto fosse regalarle un’arma da fuoco, quella che ogni adolescente americano dovrebbe avere.

Bene l’amore di papà, non riuscendo a pensare a nient’altro da fare nella sua scuola, la Grover Cleveland Elementary School, a San Diego, in California, il 29 gennaio 1979, decise di usare il regalo.

Il risultato furono due morti e nove feriti.

La giustificazione della ragazza di fronte alla polizia rese questo tragico evento ancora più assurdo: “Non mi piace il lunedì. Era un modo per illuminare la mia giornata“.

Bob Geldof, leader dei Boomtown Rats e autore della canzone, era in uno show radiofonico quando sentì la notizia, e il testo e la musica gli uscirono in un attimo.

In seguito i genitori di Brenda Spencer cercarono, senza riuscirci, di far censurare I Don’t Like Mondays dagli Stati Uniti.

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