Magnus. Eroi e no: i Carracci e il fumetto, un dialogo a Bologna

Dal 7 novembre 2026 al 10 gennaio 2027, Palazzo Fava di Bologna ospita 'Magnus. Eroi e no', la mostra curata da Luca Baldazzi, Michele Masini e Giovanni Nahmias che mette a confronto le tavole a inchiostro di Roberto Raviola con gli affreschi dei Carracci.

Si inaugura il 7 novembre 2026 a Palazzo Fava di Bologna 'Magnus. Eroi e no', la mostra che chiuderà i battenti il 10 gennaio 2027. L'esposizione mette a confronto circa 500 tavole originali di Roberto Raviola, alias Magnus, con gli affreschi dei Carracci.

La mostra si propone come esperimento di contrasto e sintesi tra il tratto netto e bianco-nero di Magnus e la tavolozza vivace degli affreschi carracceschi. I curatori Baldazzi, Masini e Nahmias sostengono che, al di là delle differenze formali, entrambi gli autori condividono un'ossessione per il disegno e la capacità di raccontare storie attraverso le immagini.

Roberto Raviola ha costruito una carriera durata 30 anni, producendo tavole che spaziano dall'erotismo alla satira, dal western alla fantascienza. Il 'Texone', 224 tavole realizzate per lo speciale Tex Willer – La Valle del Terrore, completato pochi giorni prima della morte del 1996, ha consacrato Magnus come uno degli artefici più influenti della serie Tex.

L'esposizione è suddivisa in cinque sale tematiche che ripercorrono l'evoluzione dei personaggi di Magnus. Una sala aggiuntiva è dedicata al legame con Bologna.

Gli affreschi dei Carracci, con colori vividi e sfumature aerate, rappresentano il contrasto visivo con il tratto a inchiostro di Magnus. Pur in epoche e mezzi diversi, entrambi pongono il disegno al centro della ricerca artistica.

Magnus non è stato un isolato genio: la sua carriera è intrecciata con quella di Andrea Pazienza, Giovanni Romanini e Sergio Pisselli, che insieme hanno plasmato la scena del fumetto bolognese.

Accanto alle opere, la mostra prevede tre incontri pubblici e la pubblicazione di un catalogo scientifico.

'Magnus. Eroi e no' non è solo una retrospettiva, ma una dichiarazione: Bologna continua a essere un crocevia dove arte alta e cultura popolare si incontrano.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Logo di CafféBook.it
CaffèBook
Panoramica privacy

Il seguente pannello ti permette di personalizzare le impostazioni relative al consenso all’utilizzo di cookie o di qualsiasi altra tecnologia di identificazione impiegata direttamente da noi o da terzi. Per saperne di più, controlla la descrizione di ogni categoria e la cookie policy. Potrai rivedere e modificare le impostazioni in qualsiasi momento.