Elena Sofia Ricci: «La fatica più grande? Perdonare me stessa. Abusata a 12 anni, non ho avuto la forza di urlarlo»

**Ospite di Francesca Fialdini in *Da noi… a ruota libera*, l'attrice Elena Sofia Ricci ha tracciato un bilancio doloroso: ha riconosciuto di avere ancora difficoltà a perdonare chi l'ha violentata dodicenne e, soprattutto, di non riuscire a perdonare se stessa per non aver parlato prima.**

Il discorso nasce da un gioco di parole proposto dalla conduttrice, che chiede alle ospiti di commentare il concetto di «perdono». La Ricci non esita: quel termine, spiega, ha sempre avuto per lei un peso enorme, e sa che non è facile accoglierlo. «Come dice Arthur Miller, la cosa più difficile è perdonare se stessi» ricorda, «ci siamo passati in tanti, magari abbiamo avuto delle situazioni difficili, dei dolori, delle ferite inferte. Quando qualcuno ti fa del male, quella cosa molto spesso non riguarda te, ma riguarda quella persona che ti fa del male». E aggiunge il passo cruciale: «se tu riesci a vedere la sua ferita e a empatizzare con quella ferita, allora riesci anche a perdonare quella persona».

A questa premessa segue, logica, la domanda di Fialdini: l'attrice è riuscita a perdonare qualcuno in particolare?

«Quasi tutti», risponde con schiettezza. Poi la pausa. «Faccio un po' fatica a perdonare qualcuno che ha abusato di me quando avevo 12 anni, però ci ha pensato qualcun altro. Lì continui a fare un po' fatica, perché la violenza è una cosa inaccettabile ad ogni età, ma ancora di più sui bambini. Sicuramente è coinvolta una patologia dall'altra parte, ma resta faticoso».

Se perdonare l'aggressore è un lavoro ancora in corso, c'è un'altra soglia che, confessa, appare irsuperabile: se stessa. «Quello che è molto, molto difficile per me è perdonare me stessa», ammette. E descrive il nodo che non si scioglie: «Io faccio ancora un po' fatica a pergonarmi per non aver saputo prima dire quello che sentivo, quello che provavo, in maniera più assertiva, senza essere ruvida o sgarbata. Ma sono sulla buona strada, credo».

Nonostante la difficoltà, il consiglio che dà resta netto: «Però consiglio vivamente il perdono, perché siamo tutti esseri umani, siamo fallibili, siamo feriti, siamo imperfetti e il perdono, forse, lo dobbiamo a tutti».

Il percorso prosegue con una seconda parola, «autostima», che all'attrice appartiene. «L'autostima è la più grande conquista che ciascuno di noi deve fare», spiega convinta. È, secondo lei, la base da cui tutto deriva: «Se impari ad amare te stesso, a stimare te stesso, ad avere rispetto per te stesso, molto più facilmente potrai ottenerlo dagli altri. Se tu non hai autostima, non puoi difenderti e pensi di meritarti anche le cose peggiori, per questo l'autostima è alla base della costruzione del carattere di una persona».

La confessione, resa pubblica anche sui social dell'attrice, ripropone con forza il dibattito sul silenzio che accompagna spesso le vittime di abusi e sul peso che il tempo non tolto alla denuncia lascia nel tempo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Logo di CafféBook.it
CaffèBook
Panoramica privacy

Il seguente pannello ti permette di personalizzare le impostazioni relative al consenso all’utilizzo di cookie o di qualsiasi altra tecnologia di identificazione impiegata direttamente da noi o da terzi. Per saperne di più, controlla la descrizione di ogni categoria e la cookie policy. Potrai rivedere e modificare le impostazioni in qualsiasi momento.